Air Europa festeggia 40 anni: una storia di sogni, famiglia e resilienza
Air Europa festeggia 40 anni a Milano. Renato Scaffidi racconta le origini, il rinnovamento della flotta e le nuove rotte.
Una storia che attraversa quattro decenni, ma che affonda le proprie radici ancora più lontano. Air Europa ha festeggiato ieri sera a Milano i suoi primi 40 anni, riunendo istituzioni, giornalisti, tour operator, agenzie di viaggio e partner commerciali per celebrare un percorso costruito nel tempo, fatto di crescita, sfide superate e relazioni consolidate. Una ricorrenza che diventa anche l'occasione per guardare alle origini di una realtà che, prima ancora di diventare una compagnia aerea, è stata il sogno imprenditoriale di una famiglia. "Sogno, impegno e resilienza: sono queste le tre parole con cui sintetizzerei i nostri quarant'anni", racconta Renato Scaffidi, country manager Italia di Air Europa. Il racconto, in effetti, comincia circa sessant'anni fa, con il fondatore del gruppo, un uomo che da giovane era emigrato in Svizzera e che, prima di costruire un impero nel settore turistico, faceva il tassista, accompagnando le persone da Zurigo a Salamanca a bordo della sua Mercedes. Da quell'attività e da una visione imprenditoriale capace di guardare lontano è nato un gruppo integrato che, negli anni, ha sviluppato attività nei diversi segmenti del turismo, dal trasporto aereo all'hôtellerie, fino al tour operating e alla distribuzione. Prima della pandemia, il gruppo Globalia aveva raggiunto un fatturato di 4,3 miliardi di euro, con un'organizzazione che comprendeva, tra le altre realtà, la compagnia aerea Air Europa, la catena alberghiera Be Live e il tour operator Travelplan, oltre a una rete di circa mille agenzie di viaggio. Oggi Air Europa trasporta oltre 13 milioni di passeggeri e rappresenta una delle espressioni più importanti di questa storia. Una realtà che, come sottolineato da Scaffidi durante la serata, conserva ancora una forte impronta familiare, percepibile anche nel rapporto con i partner e i clienti. "Siamo una compagnia un po' diversa, con tutto il rispetto per le bellissime e importanti realtà che operano nel settore", ha detto sorridendo. "Il fatto di essere ancora una compagnia a dimensione familiare si sente sotto molti punti di vista. Ci prodighiamo sempre per essere presenti e vicini ai nostri clienti: molti lo sanno, rispondiamo anche il sabato notte e la domenica, perché vogliamo accompagnarli in ogni momento".
La pandemia, la prova più difficile e la capacità di ripartire
Nel corso della serata milanese, il riferimento alla pandemia è stato inevitabile. Una stagione che ha messo a dura prova l'intero comparto del trasporto aereo e che ha imposto anche a Globalia e Air Europa una profonda riorganizzazione. Ma proprio da quel momento difficile è emersa una delle caratteristiche che la compagnia rivendica con maggiore orgoglio: la capacità di proteggere le persone e ripensare il proprio modello organizzativo senza perdere la propria identità. "Durante la pandemia non abbiamo licenziato una sola persona in Air Europa", ha ricordato Scaffidi, rimarcando il valore di una scelta maturata attraverso un'attenta gestione aziendale e resa possibile anche dal sostegno del governo spagnolo, che aveva concesso al gruppo un finanziamento di 475 milioni di euro, restituito con un anno di anticipo rispetto alle scadenze previste. Una ripartenza che ha coinciso con un nuovo assetto organizzativo e con il ritorno degli investimenti. Tra le tappe significative degli ultimi anni figurano l'introduzione dei Boeing 787 Dreamliner, l'ingresso nell'alleanza SkyTeam e l'impegno sul fronte della sostenibilità ambientale. A queste si aggiunge il lancio di Air Europa On, il nuovo progetto che, secondo la compagnia, sta contribuendo a migliorare sensibilmente il livello di soddisfazione dei passeggeri.
Rinnovamento della flotta e nuove rotte: lo sguardo al futuro
Dopo aver celebrato il proprio passato, Air Europa guarda avanti. E lo fa puntando soprattutto sul rinnovamento della flotta e sul miglioramento dell'esperienza di viaggio, sia a terra sia a bordo. "Grazie alla possibilità di effettuare un importante ordine di 40 aeromobili, possiamo finalmente programmare un rinnovamento significativo della flotta. Dal prossimo anno entreremo in una nuova fase di questo percorso", ha rivelato Scaffidi. Un processo che, per quanto riguarda il corto e medio raggio, è già in corso grazie all'arrivo progressivo dei Boeing 737 MAX di ultima generazione. L'obiettivo non riguarda soltanto l'ammodernamento degli aeromobili, ma un'evoluzione complessiva del prodotto: "Vogliamo migliorare ulteriormente la flotta e, soprattutto, il servizio così da rendere sempre migliore l'esperienza dei nostri passeggeri", ha precisato. Sul fronte del network, la compagnia si prepara inoltre ad ampliare la propria presenza in America Centrale e in Sud America. Il 16 dicembre è prevista l'apertura del collegamento con San Salvador, mentre nella stessa data prenderà il via Barranquilla, terza destinazione di Air Europa in Colombia. Due novità che rafforzano il posizionamento della compagnia sui collegamenti tra Europa e continente americano.
Un 2027 ancora da decifrare, tra costi e nuove opportunità
Il compleanno milanese è stato anche un'occasione per fare il punto sulle prospettive del trasporto aereo. Il 2026 si è rivelato un anno particolarmente complesso, segnato da tensioni geopolitiche e dall'aumento dei costi energetici, con il carburante che ha rappresentato una delle principali criticità per le compagnie. "Il 2026 è stato veramente difficile e tutti conosciamo gli avvenimenti che lo hanno caratterizzato", ha osservato Scaffidi. "Per il nostro comparto, gli aumenti del carburante sono stati una vera e propria mannaia". Le prospettive per il 2027 restano quindi legate all'evoluzione dello scenario internazionale e alla possibilità di un progressivo ritorno alla normalità. "Se le cose si sistemeranno, potremo recuperare una certa stabilità; altrimenti ci aspetta un altro anno abbastanza duro", ha chiosato. "Noi, grazie anche alle nostre dimensioni di compagnia media, siamo un po' più agili e quest'anno siamo riusciti ad apportare alcune correzioni nella gestione, recuperando terreno e puntando a chiudere positivamente. Ma se il carburante dovesse mantenersi su questi livelli, anche il prossimo anno sarà impegnativo".
Il trade, un compagno di viaggio fondamentale
C'è infine un elemento che, nel racconto di Air Europa, torna con particolare insistenza: il valore delle relazioni con il mondo del turismo. Agenzie di viaggio, tour operator e operatori specializzati nel traffico etnico rappresentano interlocutori centrali nella strategia commerciale della compagnia, non soltanto per il contributo al business, ma anche per una storia di collaborazione che si è consolidata negli anni. "Per noi il trade è fondamentale. Tour operator, agenzie di viaggio e realtà che si occupano di traffico etnico sono partner imprescindibili", ha evidenziato Scaffidi. "E poi, personalmente, vengo proprio da quel mondo: per me è un pezzo di cuore, oltre che un pezzo importante di business. Crediamo assolutamente nella necessità e nella volontà di continuare a camminare al loro fianco". Un messaggio che ha trovato spazio anche nell'intervento celebrativo della direzione regionale, che ha voluto dedicare un ringraziamento speciale ai professionisti del turismo italiani. Il mercato italiano, del resto, accompagna Air Europa da oltre 25 anni e rappresenta un capitolo importante della sua storia. "Questi quarant'anni sono soprattutto una storia di persone", è stato ripetuto più volte durante la serata. Un leitmotiv citato ripercorrendo le relazioni di fiducia, collaborazione e amicizia costruite nel tempo.
E proprio alle persone, ai collaboratori e ai partner che hanno contribuito a scriverla è stato dedicato il brindisi finale. Perché, dopo quarant'anni, il traguardo più importante non è soltanto quello raggiunto, ma la possibilità di continuare a condividere il viaggio. Con lo stesso spirito di famiglia che ha dato origine al sogno e con lo sguardo rivolto alle prossime destinazioni.
Gaia Guarino