Casa Airbnb: il cuore dell’ospitalità italiana e dell’esperienza olimpica accende Milano
Casa Airbnb a Milano unisce sport, cultura e ospitalità italiana durante le Olimpiadi 2026, tra attività, DJ set e esperienze con atleti.
Calore dell'ospitalità, energia dei Giochi Olimpici e un'atmosfera che - seppure ci si trovi nel cuore di Milano - rievoca la magia della montagna. Abbiamo visitato Casa Airbnb e la sensazione è chiara: più che un semplice spazio temporaneo, è un vero punto di incontro tra sport, cultura e lifestyle. Nel pieno centro cittadino, Casa Airbnb ha aperto le porte il 7 febbraio diventando una delle location simbolo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, capace di unire l’anima alpina alla raffinata eleganza meneghina.
Pensata come una casa accogliente e viva durante tutta la giornata, Casa Airbnb si trasforma seguendo i ritmi dei visitatori: al mattino è il luogo ideale per ricaricarsi tra attività sportive, benessere e cultura; la sera cambia mood e diventa un salotto contemporaneo dove rilassarsi con drink in perfetto stile après-ski, DJ set e momenti di socialità, mentre sui maxischermi scorrono le immagini delle competizioni.
Si sviluppa in quattro ambienti complementari pensati per accompagnare gli ospiti: il Salotto è l'anima della casa, con aree relax e una Sala Caffè ispirata ai bar milanesi, ideale per seguire le gare e concedersi una pausa. L’Experience Studio ospita le attività su prenotazione dedicate a food, arte, moda e sport, mentre la Baita, immersa nel giardino, cambia volto tra mattino e sera: spazio wellness di giorno, rifugio après-ski tra cocktail e intrattenimento al calar del sole. Completa l’esperienza il Garden, il giardino urbano che durante i Giochi si anima con DJ set, momenti di socialità e una pista da curling aperta al pubblico.
La visione di Airbnb: “Una casa aperta a tutti, non solo un evento”
A raccontare il senso e il valore del progetto è Matteo Sarzana, Country Manager Italia di Airbnb, che definisce Casa Airbnb 'un esperimento riuscito oltre ogni aspettativa'. "Casa Airbnb è stato il primo esempio, a livello globale per Airbnb, di costruire un luogo fisico dove accogliere guest, host, atleti e persone in visita. Il bilancio è super positivo, anzi fin troppo: era sold out già 24 ore dopo il lancio", racconta.
Un successo che ha confermato la bontà dell’intuizione: creare uno spazio gratuito, accessibile e inclusivo, capace di far vivere concretamente l’ospitalità Airbnb durante un grande evento sportivo. "Ricordo con particolare emozione il primo giorno, quando ci hanno scritto dall’ingresso dicendo che c’era già la coda fuori prima ancora di aprire. Era esattamente quello che volevamo: dare alle persone uno spazio dove poter sperimentare accoglienza, esperienze e servizi, sentendosi davvero a casa".
Secondo Sarzana, Casa Airbnb ha dimostrato che il valore di un progetto di questo tipo va ben oltre l’allestimento fisico: "Con Casa Airbnb abbiamo capito che si può fare molto di più che costruire un luogo e metterlo a disposizione delle persone: si può contribuire a realizzare il sogno olimpico di migliaia di atleti. È un desiderio diventato realtà, frutto di mesi di lavoro, e il risultato è sotto gli occhi di tutti".
L’impatto sul territorio e sui flussi turistici
Dal punto di vista dei numeri, l’effetto dei Giochi e di Casa Airbnb sulla domanda turistica è stato evidente. "Siamo andati ben oltre le nostre attese", spiega Sarzana, sottolineando come il primo weekend, caratterizzato dagli eventi principali come la cerimonia d'apertura dei giochi, abbia registrato picchi significativi. La montagna ha fatto segnare il tutto esaurito da tempo, anche per una disponibilità strutturalmente più limitata, mentre Milano ha registrato tre volte i visitatori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che conferma il legame diretto tra accessibilità agli eventi e mobilità turistica. Particolarmente indicativo, secondo Sarzana, l’effetto del pricing dei biglietti: "Il giorno in cui sono stati abbassati i prezzi della cerimonia olimpica abbiamo visto le prenotazioni salire alle stelle. È naturale: prima capisci se puoi partecipare all’evento, poi cerchi dove soggiornare. Quando un’occasione come questa diventa accessibile anche alle famiglie, la risposta del pubblico arriva immediatamente".
Un’esperienza che Airbnb guarda ora come modello per il futuro: "Spero che chi ospiterà le Olimpiadi nei prossimi anni possa sviluppare progetti simili. Casa Airbnb ha dimostrato che creare una casa aperta a tutti può diventare un vero moltiplicatore di valore per l’evento e per il territorio".
La voce degli atleti: Andrea Macrì e il valore concreto del Travel Grant
Tra le testimonianze raccolte a Casa Airbnb, particolarmente significativa quella di Andrea Macrì, atleta della Nazionale italiana di para ice hockey, che prenderà parte alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 per la quinta volta, ma per la prima in casa. "Sarà la mia quinta partecipazione alle Paralimpiadi, ma la prima in casa. Un’emozione pazzesca. Giocare davanti alla propria famiglia, agli amici e al pubblico italiano è qualcosa di unico".
Macrì ha evidenziato il ruolo fondamentale del Travel Grant, il programma con cui Airbnb supporta concretamente gli atleti olimpici e paralimpici nei loro spostamenti. Attivo già dalle edizioni di PyeongChang 2018 e Tokyo 2020, il progetto prevede un contributo iniziale di 500 dollari per tutti gli atleti iscritti, con la possibilità per alcuni di essere selezionati per un credito aggiuntivo fino a 2.000 dollari da utilizzare su Airbnb. "Per noi il Travel Grant è fondamentale. Ci aiuta negli spostamenti continui tra una città e l’altra. Io, per esempio, mi alleno spesso tra Torino, Milano e Varese: avere la possibilità di dormire vicino ai luoghi di allenamento significa non passare la notte in macchina e potermi concentrare davvero sul lavoro sportivo". Guardando ai Giochi in casa, Macrì non nasconde che l’entusiasmo porta con sé anche una maggiore responsabilità: "Giocare in casa significa avere un pubblico caldo che ti spinge, ma anche sentire più pressione. La nostra responsabilità però va oltre la medaglia: dobbiamo dare un futuro al para ice hockey in Italia, far conoscere questo sport e far innamorare le persone, perché solo così potrà crescere e continuare". Una testimonianza che rafforza il senso più profondo di Casa Airbnb e del Travel Grant: non solo ospitalità, ma un sostegno concreto agli atleti e allo sviluppo dello sport, dentro e fuori dalla parentesi olimpica.
Casa Airbnb dimostra che l’ospitalità italiana è soprattutto relazione e racconto. E passione. Tra sport, cultura e momenti conviviali, ogni visita diventa un’esperienza da vivere e ricordare, capace di restituire tutta la magia e il fascino delle Olimpiadi.
Gaia Guarino