Immagine di sfondo della pagina Civitatis accelera sul mercato italiano: nuova app e e focus sulle destinazioni europee per l’estate 2026
15 maggio 2026

Nuovi investimenti sulla tecnologia e una strategia commerciale che punta su esperienze sempre più selezionate e localizzate. È da questi elementi che riparte il 2026 di Civitatis, che rafforza il presidio sul mercato italiano e conferma la Spagna come destinazione chiave, pur ampliando il raggio d’azione verso nuove mete europee e leisure considerate più “sicure” in un contesto internazionale ancora instabile. Il focus resta quello di intercettare un viaggiatore sempre più orientato verso esperienze autentiche, sostenibili e meno congestionate, in linea con nuovi trend di domanda che stanno ridefinendo le scelte leisure sul mercato europeo.A fare il punto è stata Sofia Visinoni, Italy communication specialist.

“Il nostro obiettivo è continuare a crescere sul mercato italiano mantenendo però un approccio qualitativo all’offerta”, ha spiegato Visinoni. “Stiamo lavorando per rendere l’esperienza sempre più semplice, immediata e personalizzata”, ha aggiunto, delineando il percorso di evoluzione della piattaforma. Il 2026 rappresenta infatti un anno di svolta per l’azienda: accanto al recente ingresso del nuovo ceo Andrés Spitzer, Civitatis ha lanciato una nuova app, progettata per rendere più semplice e interattiva la prenotazione delle esperienze. La piattaforma integra anche nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, tra cui una chat dedicata che consente agli utenti di ottenere informazioni in tempo reale sulle attività, sugli spostamenti e sui servizi collegati ai tour.In questo contesto, l’azienda ha ribadito come l’obiettivo sia quello di ridurre le frizioni lungo tutto il processo di prenotazione, in un mercato sempre più influenzato dalle dinamiche last minute. La direzione è chiara: evolvere da semplice piattaforma di ticketing a operatore specializzato nella costruzione di esperienze di viaggio personalizzate.“Non vendiamo solo attività o biglietti, ma ricordi ed esperienze”, ha ribadito Visinoni nel corso della presentazione, sottolineando il lavoro di selezione svolto internamente dal team supply, composto da oltre 50 persone dedicate alla scelta dei fornitori e delle attività con il miglior rapporto qualità-prezzo. “La logica è quella della cura del prodotto: meno quantità, più qualità”, ha aggiunto.

Su queste basi si sviluppano anche i risultati operativi, con l’azienda che oggi conta oltre 90 mila attività in 4 mila destinazioni e 160 Paesi, servendo più di 1,2 milioni di clienti al mese. Allo stesso tempo, il mercato italiano si conferma uno dei principali driver di crescita: sono oltre 7 mila le agenzie di viaggio partner e più del 90% delle adv italiane collabora con la piattaforma tramite il portale B2B dedicato. I numeri confermano il trend positivo anche sul fronte della domanda. Nel primo trimestre del 2026 il mercato italiano ha registrato una crescita del 16,31% nelle prenotazioni di attività a livello globale, mentre le prenotazioni degli italiani in Spagna sono aumentate del 18,43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La Spagna resta centrale: cresce il turismo esperienziale e il focus sulla “Spagna Verde”

Un risultato che, secondo quanto emerso durante l’incontro romano, riflette un cambiamento nelle preferenze del viaggiatore italiano, sempre più interessato a esperienze immersive e a destinazioni alternative rispetto ai circuiti più tradizionali.In questo scenario, la Spagna continua a rappresentare il principale mercato di riferimento per Civitatis, non solo per ragioni aziendali – il gruppo è nato a Madrid – ma soprattutto per la forte domanda italiana verso la destinazione. A confermarlo sono anche i dati illustrati durante l’incontro da Gonzalo Ceballos Watling, direttore dell’Ente spagnolo del Turismo di Roma. Nel 2025 sono stati oltre 5,7 milioni gli italiani che hanno trascorso una vacanza in Spagna e più di 11,2 milioni i passeggeri che hanno volato dall’Italia verso il Paese iberico. Particolarmente rilevante anche il collegamento Roma Fiumicino-Madrid Barajas, oggi il più utilizzato in assoluto nel traffico aereo italiano. “Il flusso tra Italia e Spagna è ormai strutturale e non più stagionale”, ha osservato Ceballos Watling.A questi dati si aggiunge il forte legame tra i due Paesi anche sul piano residenziale: sono oltre 360 mila gli italiani che vivono in Spagna contro circa 30 mila spagnoli residenti in Italia. Sul fronte dell’offerta, all’interno della programmazione Civitatis, le città più richieste restano Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia, Granada, Malaga e Maiorca, con un forte interesse per visite guidate culturali, esperienze gastronomiche e tour legati al patrimonio storico. Tra le attività più prenotate figurano le visite all’Alhambra di Granada, alla Sagrada Familia e a Casa Batlló a Barcellona, all’Alcazar di Siviglia, oltre ai tour delle tapas e agli spettacoli di flamenco. Parallelamente, la società sta lavorando a una strategia di diversificazione territoriale, in linea con il progetto “Rediscover Spain”, volto a promuovere una Spagna meno conosciuta e più autentica. L’attenzione si sta progressivamente spostando anche verso il nord del Paese, con destinazioni come Santander, San Sebastian e Saragozza, considerate ad alto potenziale per il turismo esperienziale, outdoor ed enogastronomico. Tra i trend evidenziati durante l’incontro emerge anche il fenomeno del “coolcationing”, ovvero la crescente ricerca di destinazioni dal clima più mite durante i mesi estivi. Una dinamica che sta favorendo la crescita della cosiddetta “Spagna Verde”, con un interesse crescente verso aree come i Paesi Baschi, la Cantabria e i Pirenei aragonesi.San Sebastián, Bilbao e Santander vengono così riposizionate non soltanto come city break culturali, ma come destinazioni esperienziali capaci di unire gastronomia, outdoor e qualità della vita, intercettando una domanda premium sempre più orientata al turismo slow.

Estate 2026: dalle Azzorre a Palermo, Civitatis punta su destinazioni “safe” e autentiche

Questa strategia si inserisce anche nel posizionamento per l’estate 2026. In uno scenario caratterizzato da incertezza geopolitica e prenotazioni sempre più last minute, Civitatis ha infatti deciso di rafforzare la promozione di destinazioni considerate più facilmente raggiungibili e percepite come affidabili dal mercato europeo. “L’Europa resta il nostro perimetro naturale di crescita per la stagione estiva”, è stato evidenziato dalla società. La selezione delle destinazioni risponde anche all’esigenza di individuare mete percepite come affidabili e facilmente accessibili, veri e propri “porti sicuri” per il turismo europeo in una fase ancora condizionata dall’incertezza internazionale. Su queste basi si articola il push commerciale della stagione estiva, che punta su sei destinazioni: Azzorre, Riviera Maya, Palermo, Madeira, Minorca e Milos. La selezione privilegia prodotti differenti ma accomunati da un forte contenuto esperienziale, tra natura, attività outdoor, escursioni in mare, gastronomia locale e autenticità del territorio. Nelle Azzorre l’offerta ruota intorno all’avvistamento dei cetacei e ai trekking naturalistici; a Madeira e Minorca il focus è sul turismo slow e sul contatto con la natura; Palermo viene proposta come destinazione capace di integrare cultura, mare ed esperienze identitarie come i tour antimafia o quelli dedicati ai misteri e alle leggende cittadine.Accanto alle attività giornaliere, Civitatis sta inoltre ampliando il segmento dei tour multi-day, ancora marginale rispetto al core business ma in crescita in alcune destinazioni a maggiore complessità organizzativa. “Stiamo registrando una crescita interessante sul lungo raggio organizzato, anche se il nostro core resta l’experience giornaliera”, è stato precisato. Tra i prodotti più richiesti figurano il tour di otto giorni in Egitto con crociera sul Nilo, oltre a itinerari in Giordania, Cina e Giappone. A chiudere il quadro resta il posizionamento distintivo della piattaforma sull’experience in lingua del cliente, elemento che da sempre rappresenta uno dei principali fattori competitivi.

“Viaggiare nel 2026 significa cercare una connessione reale con il territorio, senza lo stress della barriera linguistica”, ha sottolineato Visinoni. “Vogliamo che ogni tour sia un patrimonio di ricordi personali”. “La lingua è un elemento chiave dell’esperienza: permette al viaggiatore di vivere davvero la destinazione”, è stato inoltre ribadito durante l’incontro, con un modello che garantisce assistenza dedicata sia al cliente finale sia al trade. Sul fronte distributivo, oltre alla piattaforma B2B, Civitatis sta investendo anche nel programma di affiliazione rivolto a media, creator e publisher, con commissioni variabili dall’8 al 10% e strumenti digitali dedicati come widget, link partner e banner personalizzati. “Il canale affiliazione rappresenta oggi un’estensione naturale della nostra strategia digitale”, ha concluso Visinoni.A rafforzare ulteriormente il posizionamento della piattaforma contribuiscono anche oltre 5 milioni di recensioni verificate e una valutazione media di 9,1 su 10, elementi su cui Civitatis punta per consolidare fidelizzazione e affidabilità del prodotto. Un approccio che mette al centro il valore dell’esperienza e del racconto del territorio, tema che ha caratterizzato anche il format dell’evento romano, concluso con un percorso gastronomico immersivo tra i vicoli della Capitale.

Giuseppe Focone

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