Immagine di sfondo della pagina Convention Veratour 2026: Egitto locomotiva e trade al centro
16 febbraio 2026

265 milioni di euro di fatturato nel 2025, miglior risultato nella storia dell’azienda, ed un target di crescita per il 2026 tra il 7% e il 10%. Questi, i numeri con cui Veratour arriva alla sua 12ª convention annuale, ospitata a Marsa Alam in occasione dell’inaugurazione del nuovo Veraclub Vita Resort, novità di punta del catalogo 2026. 
Oltre 200 agenti di viaggio da tutta Italia hanno preso parte all’evento, organizzato con il contributo dell’Ente del Turismo dell’Egitto, di Europ Assistance e con il supporto operativo di Neos per i collegamenti da Milano e Roma. Un appuntamento che si conferma tra i più attesi dal trade: non solo celebrazione dei risultati, ma vero termometro dello stato di salute del tour operating italiano. 

Egitto protagonista

L’Egitto si conferma la locomotiva: +32,77% rispetto al 2024 e un peso pari al 27% del giro d’affari complessivo. La presenza nel Paese si è progressivamente ampliata fino a contare 10 proposte tra Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Hurghada e Marsa Matrouh (che aprirà i battenti a Maggio), con un’offerta diversificata capace di intercettare target differenti ma accomunati dalla ricerca italianità, servizi, e rapporto valore/prezzo. Un totale di 1200 camere, fino a 2.500 posti volo settimanali serviti da Neos da 10 differenti aeroporti italiani. 
Novità di punta del catalogo 2026 è il Veraclub Vita Resort di Marsa Alam, presentato ufficialmente durante la convention. Il nuovo resort punta su un punto mare di pregio, servizi di alto livello, ampie aree sportive e wellness e una forte presenza di staff italiano, tratto distintivo del prodotto Veraclub. L’offerta Veratour in Egitto verrà inoltre potenziata dalle 160 camere del  Veraclub Utopia Blue, vero e proprio Resort 5 stelle inaugurato all’interno del complesso del Veraclub Utopia Beach, con cui condivide alcuni spazi e alcuni servizi.  Anche l’avvio del 2026 conferma il trend positivo per la destinazione: +22% sull’ordinato rispetto allo stesso periodo del 2025.  
Particolarmente dinamico il segmento delle crociere sul Nilo, che nei primi mesi del 2026 registra un +58% rispetto al 2025, dopo aver già chiuso lo scorso anno con un +22%.  
Un prodotto che integra l’esperienza balneare sul Mar Rosso e amplia le opportunità di vendita per il trade. 
"L’Egitto è una destinazione che continua a dimostrare una forza straordinaria", ha dichiarato Stefano Pompili, Amministratore Delegato di Veratour, sottolineando il mix tra accessibilità, clima annuale e rapporto qualità/prezzo, nonchè un lungo e proficuo rapporto di collaborazione con l’Ente del Turismo dell’Egitto. 
Importanza ribadita dalle stesse agenzie. Alessandra Palmisani, titolare di Trips Viaggi e Vacanze e premiata tra le Agenzie Top Performers, conferma a Turismo e Attualità che "Egitto e Tunisia restano centrali nella nostra programmazione, sono il nostro pane quotidiano. In questo senso, piu posti letto abbiamo a disposizione nel Mar Rosso meglio è, perchè servono. Soprattutto considerando la crescente difficoltà di competere con altri mercati su destinazioni come Grecia e Spagna". 
 
Il ruolo centrale del trade
 

Al centro del dibattito non solo i numeri, ma il legame indissolubile con il trade, ribadito una visione chiara: le agenzie non sono semplici intermediari, ma i partner strategici su cui poggia il successo di Veratour. La convention ha ribadito un punto fermo: il 90% del fatturato Veratour viene generato da circa 1.300 agenzie Verastore. Le altre circa 6.000 esistenti generano circa il 10% .  
Un modello distributivo che resta fortemente ancorato al trade, quindi, in un contesto in cui la consulenza torna a essere valore distintivo. Secondo un’indagine commissionata dal gruppo su un campione di 1.000 famiglie italiane, il 36% prenoterà in agenzia nel 2026 (era il 33% nel 2022).  La fidelizzazione resta un altro asset chiave: il 43% dei clienti è costituito da repeaters, dato confermato dalle agenzie: "Il nostro fatturato è fatto principalmente da repeaters o da persone arrivate tramite passaparola", conferma Palmisani. "In un contesto dove la consulenza è messa alla prova dai social, sapere che il prodotto affidabile fa tornare il cliente è la nostra forza". 
 
Spesa media in crescita e clientela sempre più esigente

Un altro dato significativo riguarda l’aumento della spesa media. Nel 2025 la spesa media del viaggio per i clienti Veratour è cresciuta di circa il 10% rispetto al 2022, con dinamiche differenziate: +16% sull’Italia, +13,75% su Caraibi, Grecia e Cipro, +6,5% sull’Egitto, mentre gli Stati Uniti registrano una crescita più contenuta anche per effetto del cambio favorevole. 
Un incremento legato in parte agli aumenti di filiera, ma anche a una domanda più orientata alla qualità, e in generale a un diverso peso dato al viaggio da parte delle famiglie. Secondo i dati emesi dal Europ Assistance Holiday Barometer, effettuato in collaborazione con Ipsos, l’86% degli italiani dichiara di voler effettuare almeno un viaggio nel corso dell’anno e il 68% è disposto a comprimere altre spese pur di non rinunciare alle vacanze. Un trend che trova piena conferma nelle parole delle agenzie.  
Tra i top performer premiati, Leonardo Garofali, titolare di Sciamanin Viaggi e Turismo in Puglia, fotografa con chiarezza l’evoluzione della domanda e parla di un mercato sempre più selettivo: "Il numero delle pratiche è cresciuto si, ma in modo contenuto, mentre l’mporto medio è aumentato in maniera significativa. Dopo il Covid, la vacanza è arrivata ai primissimi posti nella scala dei bisogni delle famiglie", spiega Garofali, "chi ha capacità di spesa oggi è disposto a investirla. Se prima le priorità delle famiglie riguardavano altre cose, come l’abbigliamento ad esemprio, oggi, riguardano senza dubbio i viaggi. Il mercato inoltre si è polarizzato: l’aumento dei prezzi ha sicuramente prestringe la fascia media, mentre cresce la propensione alla spesa nel segmento medio-alto. Un fenomeno che le agenzie intercettano quotidianamente". 
A questo si affianca un altro elemento: la crescente richiesta di soluzioni su misura. Simone Schena, altro premiato tra i Top Performer della serata, e titolare di Safira Viaggi, realtà fortemente orientata ai viaggi di nozze, sottolinea come la sua agenzia lavori moltissimo anche con voli di linea e costruzioni tailor made piuttosto che con charter tradizionali: "Spesso ci viene richiesto di costruire viaggi personalizzati: ad esempio Stati Uniti combinati con Caraibi, Africa con Maldive. Pur avendo una forte identità nella villaggistica, il prodotto Veratour offre anche la possibilità combinazioni e itinerari articolati. Un segnale chiaro di come una parte del mercato stia evolvendo verso viaggi più complessi, costruiti su misura, dove il valore non è solo nella destinazione ma nell’architettura dell’esperienza"
Sul fronte opposto, ma complementare, emerge la necessità di adattarsi ai cambiamenti del consumo turistico. Jennifer Rossi, titolare di Armi e Bagagli (Welcome Travel Group), a Verona, altra Top Performer della serata, evidenzia come il mercato abbia imposto maggiore flessibilità: meno giorni di vacanza, più attenzione al budget, ma anche aspettative elevate sul servizio: "Bisogna adattarsi ai tempi, mantenendo qualità e consulenza". In questo contesto, la possibilità di lavorare anche su solo land o soggiorni più brevi rappresenta una risposta a un cliente che vuole modularità senza rinunciare all’italianità, alla sicurezza e all’assistenza. 
Ne emerge un quadro articolato: crescita della spesa media, polarizzazione della domanda e maggiore complessità del prodotto richiesto. Non solo più valore, ma anche più personalizzazione e maggiore flessibilità operativa 

La fotografia del 2026

Positivo anche l’outlook del 2026. Confrontanto i dati dlel’ordinato fino al 10 Febbraio, con gli stessi dati del 2025, oltre al +22% dell Egitto, si registra un +21% del lungoraggio tailor made, un +20% per le prenotazioni Italia, un + 9% di Grecia/Cipro, un + 8, mentre Canarie e Capoverde in controtendenza vedono un -16%, che però, sottolinea Pompili “E’ un dato distonico, va letto alla luce di altri fattori: manca qualche gruppo e manca anche tutta la parte mare invernale a Fuerteventura, dove la nuova struttura aprirà il 28 Marzo”.  
Nel complesso, l’obiettivo per il 2026 è raggiungere i 285 milioni di euro, con lo sguardo già proiettato al 2027 e alla soglia simbolica dei 300 milioni. 
La convention di Marsa Alam, ha restituito l’immagine di un settore che cambia forma: meno quantità, più valore; meno standardizzazione, più personalizzazione; meno improvvisazione, più consulenza. E in questo scenario, il dialogo tra tour operator e agenzie resta il vero barometro della tenuta del mercato. 

R.M.

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