Costa Crociere, la ricetta del 2026: formazione, meraviglia e un trade sempre più protagonista
Costa Crociere prepara il 2026 puntando su All Inclusive, formazione avanzata per le adv e storytelling esperienziale per creare valore condiviso. Ne abbiamo parlato con Riccardo Fantoni e Diego Stacciuoli.
Una comunicazione accattivante per dare luce al proprio prodotto, una formazione profonda e costante degli agenti di viaggio, e una inesauribile fame di crescere e proporre novità sorprendenti. E perché no: qualche grande ritorno. Sono questi gli ingredienti scelti da Costa Crociere per la propria ‘pozione magica’ in vista di un 2026 tutto da scrivere. Il tocco in più? Una spolverata di ‘meraviglia’. “Siamo partiti il 30 dicembre con la campagna che, come finestra di prenotazioni, ci accompagnerà fino al 23 febbraio”, racconta Riccardo Fantoni, Direttore Commerciale Italia Costa Crociere. Una campagna che abbraccia un’ampia programmazione di partenze, da marzo 2026 fino a febbraio 2027. “Il focus comunicativo”, precisa Fantoni, “guarda all’estate. Lo percepiamo nei contenuti della comunicazione diffusi attraverso i media, abbiamo voluto – infatti – un’attivazione di tutti i touchpoint per spingere appieno la nostra formula All Inclusive con il pacchetto bevande gratuito”. La chiave di tale scelta risiede nella generazione di valore, in primis per gli ospiti che possono beneficiare di una soluzione ‘senza pensieri’ e quindi vivere la crociera con maggior soddisfazione (il dato, misurato attraverso l’NPS, si è visto crescere con una proporzionalità diretta rispetto alla tariffa acquistata). Una formula che Costa ripropone alla luce dei risultati di gradimento raggiunti in passato e che ovviamente premia anche le agenzie di viaggio. “Gli adv possono avere un maggior ritorno economico perché, a fronte di una tariffa più alta, noi li premiamo con delle commissioni più elevate”, sottolinea Fantoni. “In ultimo, questo tipo di proposta genera valore per noi come azienda in quanto – lo sappiamo bene – un cliente soddisfatto è un cliente che torna, ed è dunque una formula vincente anche sotto il profilo organizzativo”.
Non meno rilevante è l’effetto che il prodotto ‘a pacchetto’ ha sull’early booking. Costa ha rilevato come solitamente, chi sceglie questo tipo di formula è parallelamente più propenso ad anticipare la propria prenotazione rispetto al periodo effettivo del viaggio. Un comportamento d’acquisto che consente alla compagnia di guardare avanti oltre il periodo invernale, attenzionando i ponti primaverili e l’estate, per gli italiani il periodo principale per le proprie vacanze. “Per stimolare ulteriormente l’early booking”, sottolinea Fantoni, “abbiamo inserito anche il cosiddetto ‘acconto leggero’. In questo modo, con un impegno minimo di 100 euro, il consumatore può poi affrontare il percorso di saldo con calma bloccando però la propria crociera. Uno strumento che si sta rivelando veramente efficace”.
Investire sulle competenze per far crescere la distribuzione
Un impegno tangibile fatto di azioni concrete. È così che Costa punta sulla formazione degli agenti di viaggio: investendo e credendo con fermezza che lo stesso cambio di passo che l’azienda ha avuto sul prodotto necessiti di essere spinto e accompagnato dalla distribuzione. È uno dei pilastri su cui si fonda il concetto di ‘reciprocità del contratto’ con le agenzie: è la volontà che proprio da parte del trade vi sia l’interesse ad abbracciare le opportunità che Costa mette a disposizione. “Abbiamo notato come nel trade vi sia una crescente maturità nel raccontare ai propri clienti la comunicazione di Costa”, commenta Fantoni. “Gli agenti vedono nella nostra comunicazione istituzionale la possibilità di diventare loro gli amplificatori di essa sul territorio sfruttando, per esempio, canali digitali come i social media”. Quello che il direttore commerciale non dimentica è però una regola essenziale: per farlo, serve essere preparatissimi. Una preparazione che riguarda i contenuti aziendali, con un occhio vigile su un prodotto che cambia e si trasforma. Ma anche una capacità narrativa che sappia accendere uno storytelling adeguato proprio come dei veri e propri content creator. “Nel corso del 2026, il nostro impegno nella formazione tocca anche le soft skills del personale delle adv”, dichiara Fantoni. “Sotto il cappello della nostra Academy, uniamo le pillole formative basic a quelle più sofisticate finalizzate ad approfondire alcuni argomenti”.
Il nuovo anno si apre con un ulteriore passo avanti da parte di Costa, quello di una formazione che non si esaurisce online ma che, dal 13 gennaio al 4 febbraio, desidera abbattere la distanza fisica con lo scopo di toccare con mano l’efficacia della comunicazione aziendale. “I C|Training Days prevedono 60 sessioni formative in 30 città italiane”, illustra Diego Stacciuoli, Head of Trade Marketing Italy di Costa. “Coinvolgeremo 1.800 agenti di viaggio ai quali andremo a trasferire le informazioni necessarie per una formazione esaustiva sul prodotto. L’accento verrà posto su come proporre i contenuti relativi alla prima campagna dell’anno, quali strumenti sfruttare per guadagnare, come raccontare le nostre unicità Sea & Land. Ricorderemo loro – prosegue – quali tools mettiamo a disposizione durante tutto l’anno per entrare in contatto con i clienti e spiegheremo come utilizzarli per creare valore”.
Dall’adv al creator: quando il racconto diventa valore
La creatività è un talento naturale eppure deve essere coltivata. È come un bel fiore: per farlo sbocciare servono acqua, luce e cura. Ed è seguendo questa filosofia che Costa Crociere vuole sostenere gli agenti di viaggio…dando loro anche un ruolo da content creator. In che modo? Dando seguito, sempre nell’ottica di una formazione a 360 gradi, a delle sessioni ‘pratiche’ a bordo nave in aggiunta a quelle teoriche. Un’opportunità per imparare a diventare creatori di contenuti in ambito turistico sfruttando le esperienze che si possono vivere con Costa per 'disegnare' dei racconti. “Anche in questo caso, forniremo alle adv un kit per aiutarli in questo compito”, dice Stacciuoli. “Faremo un balzo in avanti, e questo perché il trade si dimostra essere ricettivo a tali novità”.
“Chiediamo alle adv di seguirci per sviluppare delle competenze trasversali che non si esauriscono con il nostro prodotto”, gli fa eco Fantoni. “In questi due mesi di campagna, li invitiamo a produrre contenuti da destinare al proprio bacino di utenza, di affiancarsi a noi. Metaforicamente, noi alziamo la palla e chiediamo che le adv la schiaccino a terra. L'esperienza ci ha dimostrato che funziona”.
Da tre anni, peraltro, Costa ha facilitato la comunicazione attraverso i canali social mettendo in piedi un team di social media management dedito proprio alla creazione di contenuti istituzionali, contenuti veicolati poi anche attraverso i profili delle agenzie. Ma l’ambizione, come si suol dire, incita a lanciare il cuore oltre l’ostacolo con l’obiettivo di creare appunto una ‘cultura del content creator’. “Desideriamo che si attivi un racconto personale dell’agenzia”, dice apertamente Fantoni. “Quando un agente di viaggi parla in prima persona, restituisce al proprio pubblico la sua credibilità, attecchisce sull’audience. Alcune adv sono già avviate a questo tipo di lavoro, ma la maggioranza è meritevole di un investimento. È un percorso che sta nascendo adesso, ci sono dei pionieri ma possiamo aspirare a vedere molte più storie e pagine costruite direttamente dagli adv”.
Direzione? In mare, verso la meraviglia
Costa ne ha fatto un po’ la propria parola d’ordine, Meraviglia. Cinque lettere che, nel loro significato più autentico dicono questo: ‘sentimento di stupore destato da una cosa nuova, straordinaria, impensata’. E l’essenza delle Wonder Stories che la compagnia presenta nella propria campagna è esattamente quella di spingere i viaggiatori ad andare a caccia di situazioni uniche che si possono trovare, toccare, sentire soltanto a bordo delle navi Costa. Attimi memorabili da custodire per sempre. “Il concetto di Wonder Platform muove dal principio di ricercare dei contenuti che ci possano restituire unicità, ed è nel mare che abbiamo visto la possibilità di costruire qualcosa di impareggiabile”, spiega Fantoni. “Il mare non è solo il collegamento tra due porti ma un luogo speciale dove abbiamo scelto di posizionare una serie di esperienze di cui si può essere protagonisti esclusivamente con Costa”. Di pari passo alle Sea Destinations, camminano le Land Destinations, il tutto infiocchettato in una programmazione che volge lo sguardo alle aree geografiche in maniera conservativa ma che non rinuncia a esperienze ed emozioni rinnovate al fine di offrire ai passeggeri qualcosa di nuovo. Durante l’estate 2026, Costa Pacifica navigherà verso Olbia consentendo di fare un tuffo al tramonto all’isola di Tavolara nel Golfo Aranci, e sempre su Costa Pacifica – chi si imbarcherà da Savona il 9 agosto – potrà ammirare l’eclissi solare del 12 agosto direttamente dal mare delle Baleari. In autunno, la crociera con Costa Favolosa per il C|Club lascerà i viaggiatori a bocca aperta davanti l’aurora boreale, e poi ancora con Costa Deliziosa si esplorerà l’Adriatico fino a giungere a Mykonos e Santorini con due crociere tra di loro combinabili. E infine, Costa Diadema navigherà nel Nord Europa con partenza da Kiel, in Germania, scalo servito da 12 aeroporti italiani e dunque con un’ottima connettività dalla Penisola.
“La nostra Wonder Platform si completa con l’esperienza food a bordo”, specifica Fantoni. “Stiamo lavorando sul mondo Achipelago in maniera rivoluzionaria, ma stiamo guardando anche a nuovi punti ristoro più basic che renderanno l’offerta gastronomica più accessibile nel corso delle 24 ore a bordo con dei corner itineranti che proporranno chicche gastronomiche differenti. Del resto, anche il gusto è componente della meraviglia”. Ultime ma non ultime, le navi. Terzo tassello cruciale per Costa, sono state al centro di un investimento di oltre 200 milioni di euro nell’ultimo quinquennio, un rinnovamento estetico ma anche strutturale così da avere oggi una flotta allineata agli standard di Costa Smeralda e Costa Toscana.
Navigare sulle sette note: Costa x Festival di Sanremo
Tra le attività di comunicazione che Costa sta implementando per illustrare il prodotto crociera in modo nuovo, per farlo conoscere e raggiungere nuovi target di consumatori, torna la partnership con il Festival di Sanremo. Anche in questo 2026, Costa Toscana sarà teatro della Crociera della Musica con la propria postazione privilegiata in rada nella baia di Sanremo. In aggiunta alla già annunciata presenza fissa di Max Pezzali, il palinsesto di attività a bordo guarderà fortemente alla musica con dj set spettacolari tutte le sere. “La crociera della première accoglierà dj come Prezioso, Albertino, Fargetta e Molella”, annuncia Fantoni. “A mano a mano stiamo svelando gli artisti che parteciperanno, ma per noi questo appuntamento è più che una riconferma. Questa – conclude – è la settimana in cui tutta l’Italia è polarizzata su un singolo evento, ed esserne parte ci consente di parlare a una moltitudine di persone e generare dunque una domanda che deve trovare nelle agenzie di viaggio il suo ultimo miglio con la concretizzazione della vendita”. Perché in un ecosistema dove la comunicazione genera ispirazione, l’agenzia di viaggi resta il vero punto di atterraggio della domanda: è il marcatore al 90° minuto da cui, ora più che mai, passa il viaggio. Lì dove un sogno smette di essere promessa e diventa realtà.
Gaia Guarino