Immagine di sfondo della pagina Crisi in Medio Oriente, spazi aerei chiusi: stop ai voli per Emirates e Qatar Airways
03 marzo 2026

 Nuova battuta d’arresto per l’aviazione internazionale. Emirates e Qatar Airways hanno sospeso temporaneamente le operazioni a seguito della chiusura di diversi spazi aerei in Medio Oriente. Il provvedimento coinvolge direttamente i due principali hub della regione, Dubai International Airport e Hamad International Airport, snodi centrali per il traffico tra Europa, Asia, Africa, Oceania e Americhe.

Dubai ferma l’intero network Emirates

Emirates ha comunicato l’interruzione dei voli da e per Dubai, invitando i passeggeri a consultare i canali ufficiali prima di recarsi in aeroporto. La compagnia sta gestendo le riprotezioni e i rimborsi per i clienti coinvolti. In una nota, il vettore ha ribadito che la sicurezza di passeggeri ed equipaggi rappresenta la priorità assoluta.Considerato che Dubai costituisce l’unico hub operativo della compagnia, la sospensione comporta di fatto il blocco dell’intera rete globale.

Stop anche a Doha

Analoga decisione per Qatar Airways, che ha interrotto i collegamenti in seguito alla chiusura dello spazio aereo nazionale. La compagnia sta coordinando le attività con le autorità competenti e ha potenziato il personale di assistenza per supportare i passeggeri rimasti a terra.La ripresa dei voli sarà possibile solo dopo il via libera ufficiale delle autorità dell’aviazione civile del Qatar. Un aggiornamento è atteso entro la mattinata del 4 marzo (ora locale). Anche in questo caso, la centralità di Doha come hub unico del vettore determina un impatto diretto su tutta la programmazione a lungo raggio.

Ripercussioni sui flussi globali

La contemporanea sospensione delle operazioni dei due grandi vettori del Golfo rappresenta uno dei principali shock operativi per il traffico internazionale degli ultimi anni. Le due compagnie movimentano ogni anno decine di milioni di passeggeri in transito e garantiscono collegamenti chiave su direttrici quali Europa–Asia meridionale, Nord America–India, Africa–Asia orientale e Australia–Europa.

Al momento Turkish Airlines, attraverso l’hub di Istanbul, resta l’unico grande operatore regionale pienamente attivo. Tuttavia, secondo gli analisti, la capacità del vettore turco non sarebbe sufficiente ad assorbire integralmente i flussi deviati qualora le restrizioni dovessero protrarsi.

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