Immagine di sfondo della pagina Egitto, il ministro Sherif Fathi: "L'Italia cresce del 15%, puntiamo su diversità e autenticità"
25 giugno 2026

Nonostante le tensioni geopolitiche che hanno interessato il Medio Oriente negli ultimi mesi, l'Egitto continua a registrare un andamento positivo del turismo internazionale. A confermarlo è Sherif Fathi, Ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d'Egitto, che in questa intervista a Turismo & Attualità - rilasciata in occasione della sua visita a Milano - illustra le strategie messe in campo per rassicurare i mercati, gli investimenti previsti e la visione di sviluppo della destinazione. "Lo scorso anno siamo cresciuti del 21% e anche nei primi mesi del 2026 registravamo un incremento di circa il 20%", spiega. "Quando è esplosa la crisi geopolitica abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un'unica area. Abbiamo quindi intensificato le campagne di comunicazione mostrando quotidianamente cosa accade realmente in Egitto e ricordando che il Paese è lontano dalle aree di conflitto ed è riconosciuto per la sua stabilità e sicurezza", aggiunge il ministro. La strategia sembra aver dato risultati concreti: "Fino alla prima settimana di giugno continuiamo a registrare una crescita del 4%. Il mercato italiano, in particolare, segna un +15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando una maggiore consapevolezza della sicurezza della destinazione". Determinante, secondo Fathi, anche il lavoro svolto con il comparto dei trasporti: "Abbiamo lavorato con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere la programmazione dei voli verso l'Egitto, nonostante l'aumento del costo del carburante e dei costi operativi. Abbiamo introdotto incentivi specifici per preservare la capacità aerea". Un impegno che si riflette anche nei numeri della Costa Settentrionale, dove il traffico passeggeri è cresciuto del 30% rispetto allo scorso anno.

Il turismo egiziano punta sulla diversità e continua a investire

La parola chiave della strategia turistica egiziana è 'Unmatched Diversity', il concept che accompagnerà la promozione internazionale anche nei prossimi anni. "L'Egitto è il Paese della diversità senza eguali. Offriamo il Mar Rosso e il Mediterraneo, snorkeling, ecoturismo, riserve naturali, il deserto bianco e quello nero, l'oasi di Siwa, il Cammino della Sacra Famiglia con 25 siti distribuiti lungo 3.500 chilometri, Santa Caterina, Luxor, le crociere sul Nilo, il golf, il turismo medicale e quello sportivo", sottolinea. "Il Grand Egyptian Museum ha ulteriormente rafforzato il nostro portafoglio di prodotti e oggi molti itinerari vengono costruiti proprio per includerlo". Uno degli elementi distintivi dell'offerta, evidenzia il ministro, è la possibilità di combinare esperienze molto diverse all'interno dello stesso viaggio: "In Egitto si può passare dalla spiaggia al patrimonio archeologico nel giro di un'ora, visitare un sito storico e tornare al mare nello stesso giorno oppure proseguire il viaggio verso un'altra esperienza". Parallelamente procede un vasto piano di investimenti infrastrutturali. Attorno alle Piramidi e al Grand Egyptian Museum è in corso una completa riqualificazione urbana che porterà 20.000 nuove camere d'albergo. Sviluppi importanti interessano anche la Costa Nord, Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientate al lusso, mentre è in costruzione anche il nuovo Aton Museum a Minya. Sul fronte aeroportuale sono previsti un nuovo aeroporto al Cairo con capacità di 40 milioni di passeggeri, l'ampliamento dello scalo di Hurghada con capacità raddoppiata e il potenziamento degli aeroporti di El Alamein e Santa Caterina. Proprio quest'ultima destinazione sarà al centro di una nuova campagna internazionale insieme alle lunghe crociere sul Nilo e ai siti della Sacra Famiglia.

I mercati internazionali, focus Italia

Tra i mercati internazionali, oltre all'Italia, continuano a performare positivamente Regno Unito, Germania, Russia, Polonia, Stati Uniti e Cina. L'obiettivo del ministero è chiudere il 2026 con una crescita compresa tra il 5% e il 7%, sostenuta soprattutto dalla stagione invernale. Sul fronte della promozione, Fathi rimarca anche il forte legame con il trade italiano. "Abbiamo un team dedicato esclusivamente al trade che lavora ogni giorno con tour operator, compagnie aeree e partner commerciali su campagne di co-marketing, iniziative congiunte, educational, press trip e collaborazioni con influencer", rivela. La strategia di marketing, aggiunge, segue un approccio basato sui dati: "Promuoviamo con forza i nuovi prodotti, ma continuiamo a sostenere anche le destinazioni già consolidate. Il nostro marketing si basa su una struttura scientifica che ci permette di trovare il giusto equilibrio tra ciò che è già affermato e ciò che sta emergendo". Il ministro riserva infine un pensiero speciale al mercato italiano: "I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi. Sono curiosi, aperti, amano vivere esperienze diverse e si distribuiscono in tutto il Paese: scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni, e perfino forme di turismo outdoor molto di nicchia, come il campeggio itinerante nel deserto". E guardando al futuro sintetizza così la propria visione: "Vorrei che ogni viaggiatore nel mondo associasse l'Egitto a due concetti: diversità e autenticità", conclude. "Qui si vive un'esperienza autentica, a contatto con la popolazione locale, a cui vogliamo affiancare una crescente valorizzazione della gastronomia egiziana e del turismo esperienziale".

Gaia Guarino

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