Immagine di sfondo della pagina eSIMTravel, l’eSIM che semplifica il viaggio e rafforza il ruolo delle adv
27 maggio 2026

La connettività in viaggio non è più un optional: è una necessità primaria. In un mercato globale delle eSIM che cresce a doppia cifra, eSIMTravel — provider italiano attivo in oltre 170 Paesi — introduce un modello pensato per semplificare davvero la vita a chi viaggia e a chi vende viaggi. La eSIM si installa in pochi secondi scansionando un QR code, elimina il roaming, evita la sostituzione della SIM fisica e mette fine alle sorprese in bolletta. Ma il vero elemento distintivo non è la tecnologia in sé: è la strategia con cui viene portata nel trade.

"Abbiamo scelto deliberatamente di partire dal canale professionale" spiega il CEO Matteo Villari. "Niente campagne al consumatore finale, nessuna politica che disintermedia. Il valore passa attraverso l’agenzia, non la scavalca". È una scelta controcorrente in un mercato dove i grandi player internazionali sono nati nel B2C e solo oggi cercano di coinvolgere il trade, spesso con modelli che finiscono per indebolirlo. eSIMTravel, invece, ha costruito la propria identità proprio sulla vicinanza alle agenzie, ai network e ai tour operator.

"Il progetto è nato da un viaggio negli Stati Uniti nel 2023", racconta Villari. "Ho provato una eSIM internazionale e mi sono reso conto che in Italia mancava un player capace di portare questo servizio nel turismo in modo strutturato. Così abbiamo iniziato a lavorare al progetto, che ha preso forma nel 2024". Oggi l’azienda conta quasi duemila agenzie registrate, accordi con network, collaborazioni con tour operator e DMC, e una crescita costante che ha portato le vendite a 300–400 eSIM al mese nel 2025. Numeri ancora contenuti, ma in forte accelerazione. Il valore aggiunto per il trade è duplice: da un lato un servizio ancillare che completa l’offerta dell’agenzia, dall’altro un modello commerciale che la tutela. I clienti che acquistano tramite agenzia ottengono un prezzo vantaggioso, mentre l’agenzia beneficia di una commissione e di un prodotto che aumenta la qualità percepita del viaggio. "Le agenzie ci dicono che finalmente possono offrire un servizio utile, semplice e con assistenza italiana", sottolinea Villari. "È un’esigenza reale dei clienti, e il fatto che ci sia un’azienda tech italiana dietro dà sicurezza".

L’assistenza è uno dei pilastri del progetto. "Rispondiamo in italiano, H24", aggiunge. "E ci siamo specializzati nell’aiutare anche chi non è tecnologicamente esperto. È un valore che gli agenti riconoscono subito". Accanto al prodotto standard, eSIMTravel offre soluzioni personalizzate: pacchetti su misura, durate specifiche, configurazioni per viaggi multi tappa, sezioni dedicate ai partner e proposte tailor made per gruppi. "Possiamo creare pacchetti personalizzati" - conferma Villari - e stiamo lavorando a soluzioni in co branding e white label per aeroporti, catene alberghiere, porti, NCC. Entro l’estate lanceremo anche un portale B2B dedicato ai tour operator, con integrazione API".

Il potenziale è enorme. I viaggi outbound dall’Italia sono milioni ogni anno, e il mercato globale delle eSIM potrebbe raggiungere gli 8 miliardi entro il 2028. Ma c’è anche un’opportunità inbound: "Le DMC e le strutture incoming possono offrire la eSIM ai turisti stranieri che arrivano in Italia - spiega Villari -oggi molti non riescono a usare i servizi digitali pensati per loro perché non hanno connettività". La strategia passa anche attraverso educational, workshop e partnership con i network. "Abbiamo fornito le eSIM a oltre 300 partecipanti dell’on road educational Gattinoni in Tunisia", ricorda Villari. "E continuiamo a supportare fan trip e progetti formativi".

Il claim dell’azienda sintetizza la filosofia 'non siamo i più grandi, ma i più vicini'"Vogliamo essere il partner che ascolta, che personalizza, che cura i dettagli", conclude Villari. "Perché l’esperienza del cliente finale è anche la reputazione dell’agenzia. E noi vogliamo proteggerla".

Giuseppe Focone

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