Immagine di sfondo della pagina Esperienze in Pillole: Grecia, Colombia, Marocco e East Africa raccontano il viaggio che va oltre l’alta stagione
29 luglio 2026

Dopo il primo appuntamento dedicato ai nuovi trend dell’estate e alle destinazioni oltre gli stereotipi, Esperienze in Pillole, il format online nato all’interno del progetto DMC dal Mondo, è tornato a riunire agenti di viaggio, tour operator e partner internazionali per un confronto su uno dei temi più attuali del turismo: la destagionalizzazione. Il talk, intitolato “Itinerari che allungano la stagione: natura, città e nuove occasioni di viaggio”, ha visto la partecipazione di Claudia Pagoulatou e Anastasia Pagoulatou di Ypsilon Itinerarios (Grecia), Christian Alexander González di Imagine Colombia (Colombia), Jalil Berrada e Simona Bonetti di KTI Voyages (Marocco) e Ferruccio Tirone di Sense of Africa (Kenya e Tanzania). Un dialogo che ha messo in evidenza come il mercato stia cambiando non solo nei tradizionali periodi di partenza, ma anche nelle motivazioni che spingono a viaggiare.

La Grecia oltre l’estate: autunno culturale e inverno conveniente

Per la Grecia, il vero tesoro nascosto è l’autunno. I mesi successivi all’estate offrono una luce più morbida, siti archeologici meno affollati e un mare ancora piacevole, creando le condizioni ideali per itinerari culturali e sportivi. Tra gli esempi citati, la Maratona di Atene di novembre rappresenta un’occasione di viaggio capace di attrarre un pubblico internazionale. Anche i primi mesi dell’anno stanno acquisendo valore commerciale grazie a prezzi più competitivi, particolarmente interessanti per gruppi, studenti e circuiti culturali. L’idea di una Grecia esclusivamente balneare viene così superata da una destinazione che, per geografia e varietà territoriale, può essere proposta in più stagioni con prodotti differenti. Nel corso del confronto è emerso anche il cambiamento del modo di vivere la destinazione: non più solo le isole iconiche, ma esperienze legate a comunità di interesse, gastronomia, piccoli villaggi e percorsi autentici. “La vera sfida per le agenzie di viaggio è attrarre clienti che vogliono non solo curiosità, ma comodità integrata nella curiosità, ed è qui che la nostra competenza locale diventa essenziale”, ha spiegato Anastasia Pagoulatou. Parlando del ruolo della consulenza, Claudia Pagoulatou ha aggiunto: “Non ci limitiamo a offrire l’itinerario standard: lo arricchiamo con qualcosa di più personale, una taverna di quartiere, una spiaggia poco conosciuta o un punto panoramico fuori dai circuiti, trasformando così una richiesta classica in un’esperienza più autentica e memorabile".

Colombia: il Paese che cambia con l’altitudine

Per la Colombia non esiste una sola stagione ideale. “Il clima dipende soprattutto dall’altitudine e dalle diverse regioni, non tanto dalle stagioni come accade in Italia”, ha ricordato Christian Alexander González, sottolineando come questo consenta di costruire itinerari durante tutto l’anno scegliendo di volta in volta le aree più adatte al cliente. Tra i periodi meno battuti sono stati indicati febbraio-marzo e giugno, ideali per piantagioni di caffè, trekking e un contatto più autentico con il territorio, e settembre-novembre, quando la biodiversità del Paese si esprime al massimo, nonostante le piogge in alcune zone. Negli ultimi anni è cambiato anche l’approccio dei viaggiatori italiani: accanto a Cartagena, Medellín e al triangolo del caffè cresce l’interesse per destinazioni meno conosciute, comunità locali, esperienze gastronomiche, cacao, rum e percorsi nella natura più incontaminata. “La Colombia riesce ad abbinare natura, cultura e gastronomia in un solo viaggio, ed è proprio questo che i viaggiatori cercano oggi”, ha spiegato González. Nel corso del talk è stato inoltre evidenziato come esperienze legate alle comunità afrodiscendenti e indigene, ai laboratori di cucina, alla musica e ai paesaggi dell’Amazzonia e dell’Orinoquía stiano diventando strumenti sempre più efficaci per trasformare un itinerario classico in un viaggio ad alto valore esperienziale.

Marocco: una destinazione quasi annuale

Per Jalil Berrada il Marocco è ormai una destinazione da scoprire quasi tutto l’anno. “La stagione migliore va da settembre a giugno”, ha spiegato, evidenziando come il Paese offra condizioni climatiche favorevoli nella maggior parte delle regioni, mentre i mesi più caldi risultano particolarmente adatti alle località costiere e al sud. Simona Bonetti ha aggiunto un elemento interessante dal punto di vista del mercato italiano: con le temperature sempre più elevate anche in Italia, molti viaggiatori non percepiscono più il caldo come un deterrente assoluto, ma come un fattore gestibile in cambio di un’esperienza diversa. Anche il prodotto sta evolvendo: accanto al classico tour delle città imperiali crescono le richieste di riad a gestione familiare, corsi di cucina, esperienze in sidecar, trekking nell’Atlante e soggiorni in aree emergenti come Dakhla. “Il nostro lavoro principale è fare da ‘architetti del turismo’ in Marocco”, ha spiegato Berrada, rimarcando l’importanza di costruire itinerari su misura a partire dalle passioni e dalle aspettative del cliente. Durante il confronto è emerso anche il crescente interesse per un Marocco più autentico e meno legato al solo weekend a Marrakech, con itinerari che combinano medine, montagne, villaggi berberi e nuove esperienze immersive capaci di raccontare il Paese in modo più profondo.

East Africa: il safari non ha una sola stagione

Ferruccio Tirone ha messo in luce come il mercato italiano stia vivendo una destagionalizzazione più matura. “L’East Africa è vendibile dodici mesi l’anno”, ha osservato, spiegando come Kenya e Tanzania offrano esperienze molto diverse a seconda del periodo: dalla nascita dei cuccioli nel Serengeti ai paesaggi verdi e alle tariffe più interessanti della stagione delle piogge. Gennaio-marzo significa cieli limpidi e grande attività della fauna; giugno-ottobre resta la stagione classica della migrazione; novembre, spesso sottovalutato, regala un’Africa più verde e meno affollata, con condizioni favorevoli anche dal punto di vista economico. Accanto al safari stanno crescendo anche gli elementi culturali del viaggio: Nairobi viene sempre più valorizzata per musei, arte e vita urbana, mentre Zanzibar non è più solo mare ma anche storia, architettura e tradizioni legate al sultanato dell’Oman. “Il cliente è diventato più viaggiatore e meno turista: non cerca più solo la fotografia col leone o l’abbronzatura a Zanzibar, ma un’esperienza che arricchisca il viaggio”, ha constatato Tirone. Il talk ha fatto emergere anche il valore della personalizzazione: viaggiare in periodi meno richiesti può consentire, a parità di budget, di aggiungere esperienze come un volo in mongolfiera sul Serengeti, una bush dinner o soggiorni in boutique hotel e lodge più esclusivi.

Il viaggio fuori stagione diventa un nuovo modo di viaggiare


Dalle isole greche alla Colombia andina e amazzonica, dal Marocco delle medine e dell’Atlante fino alle savane dell’East Africa, il secondo appuntamento di Esperienze in Pillole ha restituito un messaggio comune: il viaggio fuori stagione non è più una soluzione di ripiego, ma un’opportunità per vivere le destinazioni con più tempo, meno folla, maggiore autenticità e spesso con un miglior rapporto qualità-prezzo. La chiusura del talk ha condensato questa visione in quattro parole simboliche: AUTENTICITÀ per Kenya e Tanzania, SERENITÀ per la Grecia, SCOPERTA per la Colombia e AUTENTICO per il Marocco.

Il progetto DMC dal Mondo conferma così la propria funzione di ponte tra trade italiano e DMC internazionali, offrendo agli operatori strumenti concreti per interpretare un mercato in cui personalizzazione, distribuzione dei flussi e ricerca di esperienze significative stanno diventando sempre più centrali.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 17 settembre, alle ore 12:00, con il tema "Vicino, accessibile, sorprendente: l’Europa che continua a vendere". Le iscrizioni sono già aperte, al seguente link >> ISCRIVITI ORA.
La registrazione del secondo incontro è invece disponibile QUI per agenzie di viaggio e operatori interessati a rivedere i contenuti del talk.

G.G.

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