Immagine di sfondo della pagina Esperienze in Pillole: l’Europa che continua a vendere oltre i grandi classici
18 settembre 2026

Vicina, accessibile, sorprendente. È l’Europa raccontata nel terzo appuntamento di Esperienze in Pillole, il format dedicato al trade nato nell’ambito di DMC dal Mondo, che questa volta ha acceso i riflettori su una delle aree più conosciute – e apparentemente più semplici da vendere – del panorama turistico. A confrontarsi sulle nuove dinamiche del mercato italiano sono stati Valentina Salaris per Abbey - The Destination Experts (UK e Irlanda), Silvia Fraternale per Kuoni Tumlare (Francia e Germania), Paolo Paterlini e Chiara Salce per Nordis Travel (Norvegia e Svezia), Karen Camilleri e Gabrijela Pufek per Palma Travel (Slovenia).

Un’Europa facile da raggiungere, ma non da dare per scontata

Il punto di partenza è proprio la trasformazione delle aspettative del viaggiatore italiano. Per Nordis Travel, che rappresenta Svezia e Norvegia, la scelta non è più legata soltanto ai grandi paesaggi, ma alla possibilità di entrare in contatto con un modo di vivere differente. Natura, sostenibilità, mobilità, qualità degli spazi urbani, gastronomia ed esperienze all’aria aperta si combinano in un viaggio che può diventare anche occasione di scoperta culturale. “Il viaggiatore italiano che sceglie la Svezia e la Norvegia non cerca semplicemente una nuova destinazione ma cerca un’esperienza capace di dargli una ragione per partire”, ha spiegato Chiara Salce. Dai fiordi alle Lofoten, da Stoccolma alle attività artiche, l’obiettivo è quindi trasformare la ricchezza dell’offerta in itinerari personalizzati.
Un approccio che trova un altro elemento distintivo nella Slovenia. “Il viaggiatore italiano, come anche molti altri viaggiatori, cerca soprattutto la qualità”, ha sottolineato Karen Camilleri, richiamando paesaggi, gastronomia e servizi, ma anche autenticità, sicurezza e vicinanza. La destinazione intercetta inoltre la ricerca di calma e mete di nicchia, con un rapporto sempre più importante tra il valore economico e quello attribuito al tempo. Per Kuoni Tumlare, invece, la sfida è racchiusa nella definizione stessa di Europa 'vicina ma non scontata': “Il viaggiatore italiano cerca soprattutto una cosa, un’Europa facile da raggiungere ma non facile da dimenticare”, ha evidenziato Silvia Fraternale. Francia e Germania possono così essere raccontate oltre le capitali, attraverso territori, gastronomia, piccoli centri, castelli, natura e tradizioni. Anche per Abbey il cambiamento passa dall’autenticità e da un ritmo di viaggio meno frenetico. Il mercato italiano continua ad apprezzare le capitali, ma cresce il desiderio di vivere il territorio attraverso esperienze locali, gastronomia e soggiorni più lunghi nella stessa località. A questo si aggiungono l’accessibilità, la percezione di sicurezza e il fenomeno della 'coolcation', favorito da destinazioni come Irlanda e Regno Unito, dove le temperature estive possono rappresentare un’alternativa rispetto al caldo più intenso vissuto in altre aree d’Europa.

Riscoprire i territori oltre i classici

Il secondo giro ha spostato l’attenzione sulle destinazioni e sulle esperienze che possono contribuire a costruire proposte meno prevedibili. Kuoni Tumlare invita a guardare al nord della Germania, partendo da Amburgo e allargando il viaggio ai piccoli centri e ai paesaggi circostanti. Una proposta che può essere sviluppata attorno all’acqua, ai porti e ai canali, alle birre locali, alla gastronomia e alla storia del territorio. Lo stesso principio vale per la Francia, uscendo dalla logica 'Parigi come unica tappa' per valorizzare Normandia, Bretagna, Alsazia, Provenza e Bordeaux. “Riscoprire non significa necessariamente trovare una destinazione sconosciuta, ma significa prendere una destinazione conosciuta e raccontarla in un modo nuovo, diverso”, ha osservato Silvia Fraternale. Nordis Travel propone invece di affiancare ai grandi classici esperienze capaci di raccontare la storia dei territori attraverso modalità innovative. In Norvegia, per esempio, il patrimonio industriale può diventare parte dell'itinerario, con il museo di Vemork, mentre in Svezia la storia mineraria può essere scoperta attraverso le miniere visitabili. Esperienze interattive, pensate anche per famiglie e bambini, che permettono di affiancare alla natura una lettura diversa della destinazione. Per Abbey la parola chiave è invece integrazione: non sostituire i luoghi iconici, ma accostarli a territori meno conosciuti. In Irlanda, accanto alle Cliffs of Moher possono entrare nell’itinerario le Slieve League, nell’area del Donegal, oppure l’Ireland Ancient East e l’Hidden Ireland, tra castelli, siti monastici e paesaggi. In Scozia, alle mete più note si possono affiancare esperienze legate alle Highland Cattle, alla danza e alla musica. E c’è poi il nord dell’Inghilterra, con destinazioni come Durham e Whitby e un patrimonio che consente di costruire itinerari su misura per gruppi e FIT. Anche la Slovenia punta sulla combinazione tra mete note e territori da scoprire. Il catalogo 2027 di Palma Travel guarda al Carso e al Collio, alla valle del Vipacco, alla valle dell’Isonzo, all’Istria e all’est del Paese, valorizzando vino, outdoor, terme ed esperienze gastronomiche. La compattezza territoriale diventa un ulteriore elemento di vendita: soggiornando a Lubiana è possibile raggiungere in tempi contenuti diverse destinazioni slovene e croate, creando combinati e itinerari tematici. Tra le proposte, anche percorsi in bicicletta tra i vigneti, degustazioni, caccia al tartufo, visite a Maribor e Ptuj e abbinamenti con i soggiorni termali.

Il valore dell’agente? Dare senso alle informazioni

Se il cliente arriva in agenzia dopo aver consultato Instagram, recensioni, blog e strumenti di intelligenza artificiale, il valore del professionista non può più essere semplicemente quello di possedere informazioni. Deve essere la capacità di selezionarle, interpretarle e trasformarle in un progetto coerente. Per Abbey, il primo elemento è la fiducia nella rete locale: “La domanda giusta non è chi ha più informazioni, ma secondo me la domanda giusta è di chi ci si può fidare”, ha rilevato Valentina Salaris. A fare la differenza sono la conoscenza diretta del territorio, la selezione dei fornitori, la possibilità di partire da pacchetti pronti o costruire proposte customizzate e il supporto di uno staff che vive sul posto. Per Kuoni Tumlare, invece, il compito dell’agente è soprattutto dare un senso alla quantità di informazioni già disponibili: capire quanto tempo dedicare a ogni tappa, quali strutture siano più adatte a un gruppo, come organizzare i trasferimenti e cosa sia opportuno prenotare in anticipo. “Il cliente può già arrivare informato su cosa vedere in Francia o Germania, ma molto spesso non sa come mettere insieme tutte queste esperienze”, ha dichiarato Silvia Fraternale. Da qui l’importanza di partire non dalla destinazione, ma dal motivo del viaggio e da ciò che il cliente vorrebbe ricordare. La stessa funzione di filtro e interpretazione è sottolineata da Nordis Travel. Paolo Paterlini ha evidenziato come l’abbondanza di contenuti possa trasformarsi in un eccesso di informazioni e rendere ancora più importante il rapporto tra agente e DMC. “Il compito è quindi di selezionare, interpretare, organizzare, trasformando una moltitudine di stimoli e di desideri in un progetto di viaggio coerente e personale”, ha aggiunto. Un lavoro che consente di capire, magari, se chi chiede la Norvegia sia interessato soprattutto ai fiordi oppure al patrimonio industriale di Stavanger, o se chi vuole conoscere la Svezia preferisca la storia mineraria di Falun o i grandi simboli di Stoccolma. Per Palma Travel, infine, l’agente deve verificare la fattibilità logistica e temporale di un itinerario già immaginato dal cliente, ascoltarne esigenze e desideri e trasformarlo in una proposta tailor made. L’esempio è quello di Bled, spesso punto di partenza della richiesta, che può essere arricchito con il lago di Bohinj, le gole di Vintgar e quelle di Tolmino. Non si tratta quindi soltanto di vendere un luogo, ma di costruire attorno alla destinazione esperienze ed emozioni.

L’Europa continua a sorprendere perché…

A chiudere l’incontro, come da tradizione di Esperienze in Pillole, una risposta flash. Per Palma Travel, l’Europa sorprende perché concentra cultura, grandi città, gastronomia, natura e varietà in distanze contenute. Per Abbey perché resta vicina e sicura, ma continua a offrire qualcosa di nuovo da scoprire. Nordis Travel guarda invece al dialogo tra natura, cultura, sostenibilità e innovazione, mentre Kuoni Tumlare sottolinea la possibilità di vivere esperienze nuove senza necessariamente andare lontano: “Non sempre serve andare lontano per vivere qualcosa di nuovo”.
È proprio questa capacità di andare oltre ciò che già si conosce, trasformando una destinazione familiare in un viaggio costruito intorno a interessi, desideri ed esperienze, il filo conduttore emerso da questo terzo appuntamento del talk show. Un’Europa che continua a vendere, dunque, non perché sia semplicemente facile da raggiungere, ma perché offre ancora molti modi diversi per essere scoperta.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° ottobre, alle ore 12:00, con il tema "Grandi viaggi, spiritualità e destinazioni da sogno: come vendere l’esperienza oltre l'itinerario". Le iscrizioni sono già aperte, al seguente link >> ISCRIVITI ORA.
La registrazione del terzo incontro è invece disponibile QUI per agenzie di viaggio e operatori interessati a rivedere i contenuti del talk.

G.G.

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