Immagine di sfondo della pagina Estate 2026: 36,2 milioni di italiani in viaggio. L’Italia resta la meta regina e il turismo si distribuisce da giugno a settembre
27 luglio 2026

L’estate italiana si presenta con numeri solidi e tendenze che confermano la centralità del turismo nel Paese. Saranno 36,2 milioni gli italiani che tra giugno e settembre partiranno per un periodo di vacanza, scegliendo in larga maggioranza destinazioni nazionali e pianificando con maggiore anticipo rispetto agli anni precedenti. L’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi evidenzia come l’87,6% dei viaggiatori opterà per il Belpaese, con il mare e il mese di agosto in cima alle preferenze, mentre il restante 12,4% si orienterà verso l’estero privilegiando mete vicine e facilmente raggiungibili, come Croazia, Grecia e Spagna.

La vacanza principale si conferma un appuntamento irrinunciabile, con una durata media di 9,8 giorni, mentre cresce la tendenza a frammentare il periodo di ferie: oltre un quarto dei vacanzieri prevede infatti più di un soggiorno oltre quello principale, distribuendo le partenze lungo tutto l’arco estivo. Luglio e giugno mostrano performance significative, contribuendo a una stagione più equilibrata e meno concentrata in un unico mese.

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sottolinea come l’estate 2026 sarà vissuta “appieno” dagli italiani, con una maggiore strutturazione dei flussi e una capacità crescente dei territori di attivare le proprie filiere. Bocca evidenzia inoltre che una parte consistente dei viaggiatori effettuerà più periodi di vacanza, confermando una tendenza già in atto: quella di suddividere le ferie in segmenti più brevi, distribuiti tra giugno e settembre.

La scelta dell’alloggio premia l’albergo e il villaggio turistico, seguiti dalla casa di parenti e amici. Bocca ribadisce il valore aggiunto dell’hotel come luogo simbolo della vacanza, capace di offrire servizi e qualità percepita. Nonostante le difficoltà legate all’aumento del costo della vita, il presidente di Federalberghi evidenzia come la stagione non tradisca le aspettative, auspicando un miglioramento del quadro economico che renda il viaggio accessibile a un numero sempre maggiore di persone.

La spesa media per la vacanza principale è pari a 917 euro a persona, mentre i soggiorni aggiuntivi risultano più contenuti, con una media di 527 euro. Il giro d’affari complessivo dell’estate raggiunge i 43 miliardi di euro, distribuiti tra giugno, luglio, agosto e settembre. Le preferenze dei viaggiatori continuano a essere guidate dalle bellezze naturali, dalla facilità di raggiungimento e dal desiderio di ritrovare luoghi familiari, mentre le attività più praticate includono passeggiate, escursioni, gite, momenti conviviali e giornate al mare, al lago o in piscina.

La maggior parte dei vacanzieri utilizzerà l’auto per raggiungere la destinazione, mentre una quota significativa sceglierà l’aereo. Quasi la metà della popolazione, tuttavia, non partirà per motivi economici, familiari o di salute, confermando un quadro che riflette le difficoltà di una parte del Paese.

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