Germania, cresce l’offerta turistica: novità a Berlino e castelli prussiani
La Germania punta sugli italiani con cultura, gastronomia e nuove esperienze: Berlino si rinnova tra musei, hotel e castelli prussiani.
La Germania guarda al viaggiatore italiano puntando su cultura, gastronomia ed esperienze personalizzate. Dopo un avvio d’anno positivo e una primavera più difficile, la stagione estiva ha segnato una ripresa, mentre Berlino si conferma la principale destinazione per gli italiani e prepara nuove aperture tra musei, spazi culturali, hotel ed eventi. Poco fuori dalla capitale, i castelli e i giardini prussiani aggiungono un’altra dimensione all’offerta, tra residenze storiche, paesaggi e itinerari da scoprire con tempi più distesi.
Germania, riparte la domanda italiana
Nei primi otto mesi del 2026, i pernottamenti degli italiani in Germania hanno registrato una flessione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il trend, tuttavia, non è stato uniforme: dopo un inizio d’anno positivo, da marzo si è verificato un calo proseguito per tutta la primavera, seguito dalla ripresa estiva. Agosto ha chiuso con un incremento del 5,2% su base annua. "Quando è cominciata la bella stagione abbiamo cominciato a riprendere quota", ha spiegato Agata Marchetti, direttrice dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, che guarda con interesse anche agli ultimi mesi dell’anno, tradizionalmente importanti per i viaggi legati al Natale, ai mercatini e al Capodanno. Nel 2025 gli italiani hanno generato 3,4 milioni di pernottamenti in Germania. Il viaggio aereo resta il principale mezzo di accesso, con una quota del 53%, seguito dall’automobile al 31% e dal treno al 9%. Proprio il trasporto ferroviario mostra segnali interessanti: secondo i dati presentati, i viaggi in treno sono cresciuti del 19% nel 2025 rispetto all’anno precedente. A sostenere ulteriormente questa modalità potranno contribuire i progetti di nuovi collegamenti tra Italia e Germania, con sviluppi previsti dal 2027 e un’estensione verso Berlino nel 2028. Sul fronte aereo, sono attesi nuovi collegamenti e potenziamenti delle rotte con i nuovi voli di Eurowings (da novembre 2026: Roma Fiumicino - Berlino, 4 volte alla settimana), easyJet (Milano Linate - Berlino dall'inverno 2026/27 insieme a Malpensa / da aprile 2027: Rimini - Berlino, 2 voli alla settimana), Volotea (da giugno 2026 sono attivi collegamenti giornalieri da Firenze a Berlino) e Wizz Air (da dicembre 2026: collegamenti giornalieri per Berlino da Milano Malpensa). La vacanza puramente 'leisure' rimane la motivazione principale del viaggio, indicata nel 68% dei casi. Il segmento business rappresenta il 20% e si intreccia sempre più con forme ibride come bleisure e workation, che uniscono impegni professionali e tempo libero. La permanenza media si attesta a 5,8 notti: una durata che può favorire non soltanto i soggiorni urbani, ma anche itinerari alla scoperta dei dintorni. La cultura continua a essere uno dei principali driver di scelta della destinazione, affiancata dalla gastronomia e dalle esperienze enogastronomiche. A emergere è anche la richiesta di proposte su misura: per il 76% degli italiani, un’esperienza personalizzata è determinante per individuare la prossima meta di un viaggio. "La personalizzazione dell’esperienza di viaggio è diventata sempre più importante, sempre più necessaria", ha sottolineato Marchetti. Un orientamento che trova una risposta nella varietà dell’offerta tedesca, dalle grandi città alle destinazioni meno conosciute, con la possibilità di combinare visite culturali, gastronomia e itinerari più lunghi e diversificati.
Berlino, una capitale in continua evoluzione
Berlino occupa una posizione di primo piano nel mercato italiano: è la prima destinazione sia a livello comunale sia regionale e raccoglie quasi un terzo dei pernottamenti italiani in Germania. La capitale continua a investire sulla propria offerta culturale, con interventi di restauro e nuovi progetti destinati ad arricchire l’esperienza dei visitatori nei prossimi anni. Nel 2026 ricorrono i 200 anni della Museumsinsel, l’Isola dei Musei, complesso culturale nel cuore della città. Tre dei cinque musei storici dell’isola sono già stati restaurati: il Neues Museum, il Bode-Museum e l’Alte Nationalgalerie. È inoltre pronta la prima parte della Passeggiata archeologica, il percorso sotterraneo pensato per collegare gli edifici museali e creare nuovi spazi espositivi. Di fronte all’isola si trova l’Humboldt Forum, inaugurato nel 2021 nell’edificio che ricostruisce l’antico palazzo imperiale di Berlino, su progetto dell’architetto italiano Franco Stella. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la riapertura parziale del Pergamonmuseum, prevista per il 4 giugno 2027. Il museo tornerà ad accogliere il pubblico con alcune delle sue collezioni, tra cui opere legate all’altare di Pergamo e all’arte islamica. Per completare la successiva fase dei lavori, che comprende anche l’area dedicata a Babilonia, saranno necessari ancora diversi anni: la stima illustrata è di sei-otto anni. "Il 2027 porterà anche la riapertura dell’Archivio Bauhaus, attualmente interessato da lavori di restauro e ampliamento, e quella dello Spreepark", ha svelato Carlo Carbone, Media Relations Manager di VisitBerlin. "Quest’ultimo, un tempo celebre parco divertimenti di Berlino Est, è in trasformazione per diventare un grande spazio all’aperto dedicato all’arte e alla cultura. Alcune delle vecchie attrazioni saranno conservate come testimonianze del passato, mentre la ruota panoramica verrà restaurata e tornerà in funzione con la riapertura". Sempre nel 2027 è prevista l’apertura di Ocean Berlin, nella baia di Rummelsburg, nel quartiere di Lichtenberg. Il progetto prevede circa 10.000 metri quadrati di spazi espositivi, sei ambienti dedicati ai mondi marini e circa 400 specie animali. Al centro dell’esperienza ci sarà un grande acquario da 7,5 milioni di litri, affiancato da contenuti interattivi pensati per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della conservazione degli ecosistemi marini. La città rinnova anche la propria proposta ricettiva. Tra i progetti annunciati figurano Villa Viva Holzmarkt, struttura da 155 camere attesa all’inizio del 2027, e l’ampliamento dell’Estrel con una nuova torre che aggiungerà oltre 500 camere e nuovi spazi per congressi ed eventi. Per chi cerca soluzioni più accessibili e informali, a fine 2027 è prevista l’apertura di CityHub Potsdamer Platz, con capsule per dormire più spaziose rispetto ai modelli tradizionali. Tra gli altri nomi presentati figurano Schulz Hotel e Daseyn Berlin. Anche la gastronomia si sta ritagliando un ruolo crescente nell’identità turistica della capitale. L'ecletticità culturale di una città abitata da persone provenienti da oltre 190 Paesi si riflette in una scena culinaria dinamica, che combina tradizioni internazionali, cucina contemporanea e attenzione alla sostenibilità. Berlino conta 25 stelle Michelin distribuite in 19 ristoranti, mentre cresce l’interesse per i prodotti regionali e per i piccoli produttori, anche nel settore della birra artigianale. "Berlino è una città dove sempre si trova qualcosa da vivere o scoprire", ha ricordato Carbone, richiamando anche la ricchezza del calendario di eventi, mostre, concerti e spettacoli. Tra le esperienze citate figura lo spettacolo Alizé del Cirque du Soleil, presentato al teatro di Potsdamer Platz come prima residenza permanente della compagnia in Europa. Con l’avvicinarsi dell’inverno, l’attenzione si sposta sui mercatini di Natale: nel mese di dicembre sono attesi fino a 60 mercatini in città, di dimensioni e tipologie differenti. Tra i più suggestivi ci sono il Gendarmenmarkt, tornato nella sua sede originaria dopo i lavori di riqualificazione della piazza, e il mercatino davanti al castello di Charlottenburg. A completare l’offerta stagionale è il Christmas Garden, con il suo percorso di installazioni luminose nel Giardino botanico.
Castelli e giardini prussiani, un patrimonio da vivere
L’offerta culturale di Berlino si estende ben oltre il centro urbano e trova nei castelli e nei giardini prussiani un motivo per prolungare il soggiorno. La Fondazione dei Castelli e Giardini Prussiani di Berlino-Brandeburgo gestisce oltre 30 palazzi e residenze nell’area della capitale e del Brandeburgo, un patrimonio che comprende siti riconosciuti dall’Unesco e luoghi in cui architettura, paesaggio e storia si intrecciano. Per Jeannette Birk, direttrice Turismo e ricerche di mercato della Fondazione, il racconto di questi luoghi non può fermarsi agli edifici: è importante valorizzare anche le persone che si occupano della loro conservazione, dalle professionalità impegnate nel restauro agli operatori che accompagnano i visitatori, fino agli artigiani che custodiscono tecniche tradizionali. Un lavoro che guarda al futuro e che deve fare i conti anche con le sfide poste dal cambiamento climatico. "I nostri palazzi e giardini sono il risultato del lavoro di tante persone", è il messaggio che emerge dalla sua presentazione: un patrimonio vivo, mantenuto e trasmesso grazie a competenze diverse e a un’attività costante di tutela. Nel cuore di Berlino, il castello di Charlottenburg rappresenta uno degli esempi più immediati di questa eredità. Il complesso comprende un edificio di grandi dimensioni e un vasto parco, frequentato durante tutto l’anno e sede di eventi, tra cui il già citato mercatino natalizio. Le residenze della Fondazione sono visitabili attraverso diverse modalità, con strumenti digitali e visite guidate organizzate anche per gruppi. Un’esperienza diversa attende chi raggiunge l’Isola dei Pavoni, alla periferia della capitale. Circondata dall’acqua, è un luogo in cui il patrimonio storico incontra un paesaggio naturale da esplorare con calma. L’isola è accessibile in traghetto e non è percorribile in auto o in bicicletta: una caratteristica che contribuisce a preservarne l’atmosfera raccolta. Il palazzo presente sull’isola è stato restaurato nell’arco di circa otto anni ed è stato riaperto nel 2025. A circa 34 chilometri da Berlino si trova Potsdam, città che merita più di una visita frettolosa. Qui la Fondazione gestisce numerose residenze e giardini, tra cui il celebre Sanssouci, il palazzo estivo di Federico il Grande. Il nome, traducibile con 'senza preoccupazioni', richiama l’idea di una residenza intima, concepita secondo il gusto del sovrano. Il complesso consente di approfondire una stagione della storia prussiana segnata da scambi culturali e dall’interesse per le arti europee. Potsdam offre inoltre prospettive meno scontate, comprese quelle legate alle influenze italiane presenti nell’architettura cittadina e nelle collezioni artistiche. Tra le iniziative della Fondazione c’è anche il lavoro di recupero di ambienti rimasti a lungo chiusi al pubblico: al Nuovo Palazzo (Neues Palais), per esempio, è stata resa accessibile un’ala che permette di scoprire dipinti restaurati e opere non precedentemente visibili. La tutela del patrimonio è un’attività in continuo divenire. Gli edifici storici richiedono interventi periodici, studi sui materiali e sulle colorazioni originarie e investimenti per garantirne la conservazione. La Fondazione sta portando avanti diversi progetti di restauro, con l’obiettivo di preservare questi luoghi e renderli fruibili anche alle generazioni future. Accanto alle visite, il calendario culturale propone nuove occasioni di approfondimento. Da settembre 2027 a gennaio 2028 è annunciata, presso il castello di Charlottenburg, una mostra dedicata ai dolci intitolata 'Sugar-coated - The Art of the Royal Dessert', raccontato come prodotto di lusso e simbolo di prestigio nelle corti del passato, ma anche attraverso le sue implicazioni storiche e coloniali.
Tra grandi musei, nuove attrazioni urbane e residenze immerse nel verde, la Germania propone così un’offerta articolata, capace di combinare soggiorni cittadini e itinerari nei dintorni. Berlino resta il punto di riferimento per il mercato italiano, ma i castelli e i giardini prussiani invitano a guardare oltre la capitale, dedicando più tempo alla scoperta del territorio e delle sue stratificazioni culturali.
Gaia Guarino