Greater Palm Springs, l’oasi californiana che parla al mercato italiano
Nove città, un’unica oasi nel deserto californiano: Greater Palm Springs si racconta attraverso le parole dei suoi leader, tra benessere, creatività e un rinnovato interesse del mercato italiano.
Nove città, un’unica oasi nel cuore del deserto della California meridionale. Greater Palm Springs è una destinazione che sorprende per autenticità, benessere e creatività, ma soprattutto per la sua capacità di raccontarsi attraverso le parole di chi la guida. "Ognuna delle nostre città ha una personalità unica, ma insieme formano un’unica destinazione che accoglie davvero tutti", spiega Todd Burke, Vice President of Communications di Visit Greater Palm Springs.
Palm Springs è l’icona del modernismo e dell’eredità hollywoodiana; Desert Hot Springs vive delle sue acque minerali; Indio è la “City of Festivals”, patria di Coachella; La Quinta è un paradiso per il golf; Palm Desert unisce shopping di lusso e natura. "La cosa sorprendente è che si passa da una città all’altra senza quasi accorgersene, ma ognuna ha un carattere distinto - aggiunge Burke- man mano che ci si sposta verso est, la destinazione diventa più ispanica, con ristoranti, eventi e tradizioni che raccontano la cultura messicana".
L’Italia come nuova frontiera
Il mercato italiano è oggi una priorità. "Sentiamo che l’Italia è un’opportunità di crescita: molti viaggiatori italiani cercano qualcosa di nuovo, oltre le classiche San Francisco e Los Angeles", afferma Scott White, President & CEO di Visit Greater Palm Springs. La destinazione sta investendo in formazione, campagne dedicate e FAM trip, anche in collaborazione con Visit California. "Stiamo lavorando molto con agenti di viaggio e tour operator, e organizziamo numerosi viaggi di familiarizzazione durante tutto l’anno", sottolinea White. Il progetto più ambizioso guarda al 2028, quando Greater Palm Springs ospiterà una versione americana della Mille Miglia. "Crediamo che ci siano sinergie straordinarie tra la nostra destinazione e l’Italia. La Mille Miglia sarà una vetrina perfetta", afferma White.
Eventi, stagioni e nuovi trend
Il calendario degli eventi è uno dei punti di forza della destinazione. "Durante l’alta stagione iniziamo con il Palm Springs International Film Festival a gennaio, poi la Modernism Week a febbraio, il BNP Paribas Open a marzo e naturalmente Coachella e Stagecoach ad aprile", ricorda Burke. L’estate, più tranquilla, è ideale per chi ama il caldo secco e le atmosfere rilassate dei resort. «In estate arrivano molti europei: dicono che il caldo secco non è nulla rispetto all’umidità di casa», sorride White. Per i più giovani, agosto è sinonimo di Splash House, il festival diffuso tra le piscine dei resort.
Natura, benessere e accessibilità
Greater Palm Springs è un’oasi naturale con oltre 100 sentieri, canyon, oasi spontanee e la vicinanza al Joshua Tree National Park. "In inverno si può salire con la funivia fino alla neve e poi tornare a valle per nuotare in piscina nello stesso giorno», racconta White.Il benessere è parte dell’identità del territorio, dalle sorgenti termali di Desert Hot Springs ai rituali della Spa at Séc-he. La destinazione è anche la prima della California del Sud certificata Certified Autism Destination™, con personale formato e servizi dedicati all’accessibilità sensoriale.
Greater Palm Springs non è solo una destinazione: è un modo di viaggiare. Un luogo dove il deserto non è vuoto, ma pieno di possibilità. "È davvero una fusione di molte cose diverse, ed è questo a renderla così speciale», conclude Burke.
Giuseppe Focone