Idee per Viaggiare tra acquisizioni, mercati e nuove geografie del turismo: la visione di Danilo Curzi
Curzi (IpV): tra acquisizione CTS, crescita gruppi e nuovi mercati, il turismo si riorganizza tra crisi e fiducia.
In uno scenario mondiale che resta complesso e in continua trasformazione, il turismo organizzato si trova a ridefinire priorità e modelli di crescita. È in questo contesto che si inseriscono le riflessioni di Danilo Curzi, Ceo e co-founder di Idee per Viaggiare, che in occasione dell'incontro milanese con la stampa di settore, legge l’attuale fase come un momento di riallineamento più che di semplice crisi. “Il momento storico che stiamo vivendo ci porta ad analizzare vari punti nonché una serie di scelte imprenditoriali”, osserva Curzi, sottolineando come la capacità di adattamento sia oggi un fattore decisivo per gli operatori del settore.
L'appuntamento di Milano, arriva il giorno dopo la notizia dell'acquisizione del noto marchio CTS Viaggi, un passaggio carico di valore simbolico oltre che industriale. Non si tratta, infatti, soltanto di un’operazione di consolidamento, ma anche di un recupero identitario. “Quando ci ho pensato e ho coinvolto le persone in azienda che ne conoscevano la storia, ho trovato immediatamente dei sorrisi perché questo brand si lega alla filosofia con cui si vive l’attività imprenditoriale di Idee per Viaggiare ormai da tanti anni, che non è sempre centrata sulla parola business”, racconta Curzi, evidenziando il legame emotivo e professionale con il marchio.
Il riferimento a CTS riporta a una stagione pionieristica del turismo italiano, nonché a memorie di natura personale che prendono vita nel lontano 1984, quando un giovane Danilo Curzi mosse i suoi primi passi nella travel industry. Un brand nato con una forte vocazione innovativa, capace di anticipare logiche poi diventate standard del settore. “Era un network quando di network ancora non si parlava, era specializzata nel turismo giovanile…aveva creato una sorta di logica sullo stile della low cost con delle azioni di fondo geniali”, aggiunge.
Il riposizionamento del brand e la logica industriale di Idee per Viaggiare
Cosa ne sarà di CTS all'interno di Idee per Viaggiare? Diverso è l’approccio rispetto ad altre acquisizioni già realizzate dal gruppo, come Marcelletti e Chinasia, dove il riposizionamento era parte integrante del progetto industriale. Nel caso di CTS, la riflessione è più articolata: “Non so cosa faremo di CTS, oggi però farei tutto fuorché puntare su un target di giovani perché il marchio non ha una storia per la generazione di adesso”, precisa. L’idea non è nemmeno quella di replicare modelli già affermati sul mercato, bensì - probabilmente - integrare il brand in una logica di prodotto più ampia e coerente con l’attuale posizionamento di Idee per Viaggiare. “Fare una fotocopia del WeRoad o il SiVola di turno non è un mercato per noi…è quasi un altro lavoro”, chiarisce Curzi, segnando una distanza precisa da modelli fortemente social e community-driven. “Mi piace pensare che Luigi Vedovato (storico presidente del CTS, ndr), vedendo il brand messo in sicurezza, oggi sarebbe contento di questo. Sarebbe felice di vedere 'i ragazzi di Ostia' ancora lì. Un'operazione nostalgia? Idee per Viaggiare ha dei valori: CTS non è una destinazione, potrebbe essere un identificativo per un determinato tipo di prodotto destinato a una certa fascia d’età. Chissà! La nostra azienda ha sempre vissuto di scenari che vanno al di là del puro business…sono un romantico”, conclude Curzi, riportando la riflessione a una dimensione affettiva e personale.
Crescita dei viaggi di gruppo e nuova domanda post-pandemia
Uno dei fenomeni più rilevanti osservati da Curzi concerne la forte crescita dei viaggi di gruppo, tornati centrali nelle preferenze dei viaggiatori dopo la pandemia. “Abbiamo notato che le partenze di gruppo sono un prodotto che sta esageratamente prendendo piede”, spiega, rimarcando come Idee per Viaggiare abbia progressivamente rafforzato questo segmento. Le dinamiche di domanda stanno però cambiando anche in termini qualitativi: se allo stato attuale, sulle prenotazioni di breve periodo si registra una flessione rispetto allo scorso anno, al contrario cresce l'autunno-inverno. Dal 1° novembre in avanti, infatti, il turismo organizzato/tour gruppi segna un +22% rispetto allo scorso anno. “Sul Booking da novembre in poi, vediamo una media pratica più alta non dovuta esclusivamente a un aumento dei prezzi", fa notare Fabio Savelloni, direttore generale del t.o. "I primi che stanno riprenotando sono più altospendenti”. Un segnale che indica sia una ripresa sia una selezione più consapevole del prodotto turistico.
Mercati instabili, fiducia e geografie che si ridisegnano
Il periodo recente ha evidenziato inevitabilmente forti discontinuità geopolitiche che hanno inciso direttamente sui flussi. Dopo febbraio 2026, Idee per Viaggiare ha dovuto affrontare cancellazioni significative e una fase di forte incertezza operativa. Curzi non nasconde come dopo un febbraio 2026 con numeri record, dal 28 del mese lo scenario sia drasticamente cambiato. "Abbiamo creato una task force che si è staccata dall’attività quotidiana, avevamo circa 200 persone in giro per il mondo", ricorda. "Per certi versi, abbiamo fatto anche più del dovuto. In due mesi abbiamo subito cancellazioni per un valore di circa 3,5 - 4 milioni di euro, di cui il 50% sono diventati dei rimborsi e il 50% riprogrammazioni, segno che i clienti si sono fidati della consistenza di Idee per Viaggiare e idem hanno fatto le agenzie di viaggio". Nei due mesi successivi alle vicissitudini in Medio Oriente, guardando i dati Year-to-Date, il t.o. ha avuto delle mancate conferme per circa 5 milioni di euro, il 35% in meno circa rispetto al 2025. A subire primariamente è stata la parte est del mondo che vive di vettori come Emirates, Qatar Airways ed Etihad. “Il turismo vive di memoria e di fiducia”, sintetizza Curzi, individuando nel rapporto tra percezione e sicurezza uno dei punti più delicati dell’attuale fase di mercato. Alcune destinazioni hanno subito cali drastici, come le Maldive (circa -80%) che per Idee per Viaggiare è la seconda meta più venduta , fortemente legate alla disponibilità dei vettori, mentre altre hanno mostrato resilienza o crescita, come Cina, Giappone e Canada, quest’ultimo in forte espansione sul prodotto natura a fronte di un decremento di circa il 30-35% degli Stati Uniti (prima destinazione per Idee per Viaggiare). Parallelamente, alcune destinazioni storiche di Idee per Viaggiare stanno tornando centrali grazie ad attività di sviluppo e partnership con enti del turismo e vettori, come nel caso dei Caraibi, spesso 'cannibalizzati' dagli USA.
Un turismo che continua a vivere di visione e relazione
Il percorso di Idee per Viaggiare racconta un turismo che cambia forma senza perdere sostanza: tra acquisizioni simboliche, nuovi equilibri di mercato e una domanda sempre più segmentata, il settore si muove verso una fase in cui la capacità di leggere il presente diventa più importante della semplice crescita numerica. La visione strategica e 'umana' di operatori come Idee per Viaggiare continua a rappresentare un elemento distintivo in un mercato sempre più competitivo ma anche sempre più maturo. E il futuro è tutto da scrivere.
Gaia Guarino