Immagine di sfondo della pagina Israele rilancia il dialogo con il trade italiano: Avital Kotzer Adari torna alla guida dell'Ufficio Nazionale del Turismo
06 luglio 2026

È quello di Avital Kotzer Adari, che assume nuovamente la direzione dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia raccogliendo il testimone da Kalanit Goren.

Il passaggio di consegne, celebrato all'Aleph Hotel di Roma davanti a rappresentanti delle istituzioni, tour operator, compagnie aeree, giornalisti e partner della destinazione, è stato molto più di un appuntamento istituzionale. È diventato l'occasione per riaffermare il legame con il mercato italiano e presentare le strategie con cui Israele intende rafforzare la propria presenza nel nostro Paese, puntando sulla ripresa dei flussi turistici, su nuovi investimenti e su un dialogo sempre più stretto con il trade.

Ad aprire la serata è stato il saluto dell'Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman, che ha ricordato il significato del pellegrinaggio come esperienza di fede ma anche di conoscenza, invitando a riscoprire Israele come una destinazione capace di coniugare spiritualità, storia, innovazione e una società aperta e multiculturale.

Visibilmente emozionata, Kalanit Goren ha ripercorso i sei anni trascorsi alla guida dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia.

"Sono stati sei anni intensi, ricchi di sfide, soddisfazioni ed esperienze che porterò sempre con me", ha raccontato. "Ho avuto il privilegio di rappresentare Israele e di lavorare ogni giorno per rafforzare il legame tra Israele e l'Italia."

Nel ripercorrere il proprio mandato, Goren ha ricordato un periodo intenso, segnato da sfide importanti ma anche dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il mercato italiano e di continuare a promuovere la destinazione attraverso iniziative, progetti e occasioni di incontro.

"Preferisco non dirvi addio", ha concluso.  "Da oggi mi trasferisco a Gerusalemme, dove ricoprirò il ruolo di Head of the Hosting Department del Ministero del Turismo di Israele. Le porte del mio ufficio saranno sempre aperte e sarà un piacere accogliervi ancora in Israele."

Se il saluto di Kalanit Goren ha segnato la conclusione di un percorso, il ritorno di Avital Kotzer Adari rappresenta, per il mercato italiano, un importante segnale di continuità. Per il trade non si tratta infatti di una nuova nomina, ma del ritorno di una professionista che conosce profondamente questo mercato e con la quale molti operatori hanno costruito negli anni un rapporto diretto.

Per oltre un decennio Avital Kotzer Adari ha guidato l'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia, contribuendo a consolidare la presenza della destinazione nel nostro Paese e sviluppando relazioni che ancora oggi rappresentano un patrimonio importante. Il suo rientro arriva in una fase strategica, nella quale Israele punta a rilanciare la propria presenza sui mercati internazionali e a ricostruire progressivamente i flussi turistici.

"Per me è come tornare a casa", ha esordito. "Rivedo tanti amici con cui abbiamo condiviso progetti, iniziative e tanti anni di lavoro. Insieme allo straordinario team di Milano siamo pronti a ripartire."

Un ritorno che guarda al futuro senza dimenticare il valore delle relazioni costruite nel tempo.

"La mia porta a Milano sarà sempre aperta", ha assicurato. "Continuerò a viaggiare in tutta Italia perché credo che il rapporto con il trade si costruisca incontrandosi, ascoltando le esigenze degli operatori e sviluppando insieme nuovi progetti."

Da qui il focus si è spostato sulle prospettive della destinazione e sulle azioni che il Ministero del Turismo sta mettendo in campo per accompagnarne il rilancio.

Il primo elemento riguarda l'accessibilità. Per la stagione estiva sono previsti 126 collegamenti diretti tra Italia e Israele, operati da compagnie israeliane, vettori internazionali e ITA Airways, con partenze da dieci aeroporti italiani distribuiti sull'intero territorio nazionale.

Parallelamente proseguono gli investimenti nell'offerta ricettiva e nelle infrastrutture. Il Ministero del Turismo ha annunciato un piano che prevede oltre 2.000 nuove camere alberghiere e un importante programma di rilancio di Eilat, con interventi destinati a rafforzarne ulteriormente l'attrattività.

Accanto agli investimenti materiali, il Governo sta lavorando anche per sostenere gli operatori turistici locali, favorendo la ripresa delle collaborazioni con i tour operator internazionali e rafforzando il tessuto imprenditoriale del settore.

Il rilancio della destinazione passa anche attraverso nuovi prodotti capaci di ampliare l'offerta e intercettare le nuove tendenze della domanda.

Tra le novità presentate durante la serata figura la Via del Pellegrino, il percorso archeologico che ripercorre l'antico cammino dalla Piscina di Siloe fino alla Città di Gerusalemme, restituendo ai visitatori un'esperienza profondamente legata alla storia e alla spiritualità del luogo.

A questa si affianca un nuovo itinerario escursionistico che collega il porto di Giaffa a Gerusalemme in sei tappe. Un cammino già sperimentato anche con gruppi italiani, che si inserisce nella crescente richiesta di esperienze di turismo lento e rappresenta una proposta destinata sia ai pellegrini sia agli appassionati di trekking culturale.

Ma Israele guarda anche oltre il turismo religioso. Sempre maggiore attenzione è rivolta infatti all'enoturismo e alla valorizzazione del Negev, dove negli ultimi anni il recupero di antichi vigneti ha dato vita a una produzione vitivinicola che sta ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Un progetto sostenuto dal Ministero del Turismo e da quello dell'Agricoltura che punta a raccontare un volto meno conosciuto del Paese, aggiungendo nuove esperienze a un'offerta sempre più diversificata.

A chiudere la serata è stata la presentazione della nuova campagna internazionale del Ministero del Turismo, lanciata poche settimane fa negli Stati Uniti e destinata ad arrivare prossimamente anche sul mercato italiano.

"Negli ultimi anni abbiamo spesso sentito il bisogno di spiegare chi siamo", ha osservato Avital Kotzer Adari introducendo il video istituzionale. "Oggi vogliamo che sia Israele stessa a raccontarsi."

Un cambio di prospettiva che riflette anche la strategia dell'Ente: mettere al centro le persone, le storie e le esperienze, lasciando che sia la destinazione a parlare attraverso la propria identità, la propria storia millenaria e la capacità di guardare al futuro.

Con il ritorno di Avital Kotzer Adari alla guida dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia si apre ora una nuova fase, che punta a rafforzare il dialogo con il mercato e ad accompagnare il rilancio della destinazione attraverso una collaborazione sempre più stretta con il trade italiano.

R.D.

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