Immagine di sfondo della pagina KIS Management, Legrenzi: “La ristorazione è oggi una leva strategica per il posizionamento degli hotel”
12 gennaio 2026

In un momento in cui la ristorazione alberghiera è diventata una leva strategica sempre più centrale per il posizionamento e la redditività delle strutture ricettive, KIS Management si conferma tra gli operatori più attenti all’evoluzione del settore. Nata nel 2017 dalla visione di Sergio Legrenzi e Stefano Pierotto, la società ha costruito il proprio percorso nel mondo dell’Hospitality partendo da un principio chiaro, racchiuso nel suo stesso nome: Keep It Simple. Un approccio che si traduce in partnership strutturate con gli imprenditori alberghieri, orientate a creare valore per l’ospite attraverso qualità, controllo dei processi e coerenza dell’offerta. Specializzata nella gestione completa del Food & Beverage in hotel – dalle colazioni al banqueting per eventi e MICE – KIS Management presidia l’intera filiera: selezione dei fornitori, formazione del personale, progettazione dell’offerta gastronomica, supporto commerciale e controllo di gestione. Un modello operativo che tiene insieme esperienza, efficienza e attenzione alla reputazione, elemento oggi imprescindibile nel rapporto con il cliente finale. A chiudere il 2025, l’ingresso di due nuove gestioni rafforza ulteriormente il circuito alberghiero della società: City Style Hotel La Favorita a Mantova e Hotel Bleis a Ponte di Legno – Tonale. Ne parliamo con Sergio Legrenzi, Amministratore Delegato di KIS Management in un’intervista su Turismo & Attualità, per approfondire trend, sfide e trasformazioni in atto nella ristorazione alberghiera italiana, tra nuove esigenze di mercato, formazione del personale e sostenibilità economica.

D: Negli ultimi anni la ristorazione alberghiera ha accelerato moltissimo: quali trend attuali ritiene più rilevanti per gli hotel italiani e come stanno influenzando le vostre strategie di consulenza?

R: L’accelerazione c’è stata e ha portato alla crescente rilevanza della ristorazione nel business alberghiero. Le tendenze che ormai da qualche tempo con KIS Management intercettiamo riguardano la volontà di offrire reali esperienze gastronomiche insieme, ovviamente, all’attenzione per l’efficienza operativa e l’evoluzione di un’offerta a misura dell’ospite, più flessibile e sempre più personalizzata. Per gli hotel questo può comportare un rinnovamento della loro offerta con format più informali e accoglienti, anche destrutturati e aperti alla socialità. Come società di gestione, da quasi 10 anni, accompagniamo gli hotel in questa transizione con un approccio duplice: da un lato svolgendo un’analisi dettagliata della struttura e del suo potenziale dall’altro ripensando e, a volte svecchiando, processi e introducendo controllo dei costi e innovazioni tecnologiche. L’obiettivo è garantire un servizio sempre coerente con identità e posizionamento della struttura e diventare, se occorre, competitivi sul mercato per aumentare le marginalità.

D: Dal punto di vista degli imprenditori e degli ospiti, le aspettative non coincidono sempre: quali sono oggi le richieste più pressanti da parte dei proprietari e quali, invece, le esigenze che emergono dall’esperienza del cliente?

R: È vero: può capitare che ciò che gli imprenditori scelgono non coincida con i desideri degli ospiti. Oggi i proprietari chiedono soprattutto controllo dei costi, processi più snelli e risultati economici misurabili. C’è una forte attenzione ai KPI. E questo impatta ovviamente sull’offerta e sulla varietà di colazioni e pranzi. Gli ospiti cercano qualità e esperienza fluida e autentica. In questa “relazione complicata”, il nostro ruolo è affiancare gli imprenditori alberghieri per trasformare gli obiettivi aziendali in processi che rendano possibile offrire all’ospite un’esperienza di valore, senza perdere mai controllo sulla marginalità.

D: La pianificazione della ristorazione è diventata un processo complesso, tra costi, sostenibilità e identità gastronomica: quali criteri considera prioritari quando supporta gli hotel nel definire concept, menu e modello operativo?

R: La ristorazione oggi richiede un equilibrio delicato tra efficienza e coerenza. I criteri prioritari sono numerosi e tra questi, secondo noi, è essenziale l’aderenza al posizionamento dell’albergo, la sostenibilità economica e l’esperienza gastronomica. Con KIS Management facciamo progetti di fattibilità capaci di e garantire efficienza, rapidità nell’attività e continuità di servizio. Oltre a un supporto a 360 gradi su tutto ciò che comporta il quotidiano compresa la gestione degli imprevisti: dagli acquisti alla ricerca di personale.

D: La formazione del personale è sempre più una leva competitiva: come state strutturando percorsi formativi per chef, sala e management? E quali competenze ritiene davvero imprescindibili nel 2025?

R: La formazione continua è essenziale per le aziende e per chi lavora. Per questo da tempo abbiamo strutturato la nostra academy interna dedicate a cucina e sala ma anche a comunicazione e controllo di gestione. Oggi le competenze indispensabili riguardano un ampio spettro: dalla conoscenza dei prodotti alla capacità di negoziare, dalla gestione del team alla conoscenza di più lingue internazionali fino, e non ultima, alla cultura del servizio.

D: Rispetto al passato, il settore ha subito un cambio evidente: quali trasformazioni ritiene più decisive e quali nuove esigenze stanno emergendo negli hotel che vi chiedono supporto? 

R: Il nostro comparto è cambiato profondamente. Oggi la ristorazione è centrale nel posizionamento dell’hotel. Gli imprenditori alberghieri cercano partner capaci di portare organizzazione e controllo sui numeri. Una ristorazione che funziona è una ristorazione dove qualità e sostenibilità economica non sono in contrasto ma anzi, virtuosamente, generano profitto.

Gaia Guarino

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