Luca Riminucci racconta il futuro di Travel Friends tra innovazione e servizi H24
Tra innovazione e relazione, Travel Friends racconta il 2026 del B2B con Luca Riminucci: tecnologia, AI e centralità delle agenzie.
Su Turismo & Attualità un’intervista "a quattro mani" che racconta il futuro prossimo del turismo organizzato tra tecnologia, assistenza e valore del rapporto umano. Con Luca Riminucci, Managing Director di Travel Friends, abbiamo esplorato l’evoluzione di Move The World e la visione strategica che guiderà il 2026: dall’innovazione delle piattaforme digitali, sempre più orientate alla gestione autonoma dei gruppi e all’integrazione dell’intelligenza artificiale, fino al rafforzamento della rete commerciale e dei servizi di assistenza H24. Un confronto che mette al centro non soltanto gli strumenti, ma il modo in cui il tour operating B2B sta cambiando pelle: più tecnologico, sì, ma senza mai perdere la sua componente essenziale di relazione, supporto e fiducia con le agenzie partner.
D: Quali sono le principali novità tecnologiche previste nel 2026 per Move The World e come miglioreranno l’esperienza operativa delle agenzie?
R: Nel 2026 introdurremo due importanti novità. La prima è un modulo per la quotazione gruppi completamente online, che permetterà alle agenzie di lavorare in autonomia: è uno strumento su cui stiamo lavorando e contiamo di rilasciarlo dopo l’estate. In parallelo, stiamo sviluppando l’integrazione dell’intelligenza artificiale per supportare le agenzie nella costruzione dei preventivi e migliorare l’esperienza di vendita.
D: Come si articola il nuovo servizio di supporto H24 e quali vantaggi concreti offre nella gestione quotidiana delle vendite?
R: Il servizio H24 è dedicato alla gestione delle emergenze in loco ed è rivolto sia alle agenzie sia al cliente finale, nel caso in cui quest’ultimo non riesca a contattare la propria agenzia di riferimento.
D: In che modo il potenziamento della rete vendita e della presenza sul territorio rafforza il rapporto con le agenzie partner?
R: Essendo un operatore B2B, crediamo molto nella costruzione di un rapporto solido con le agenzie. Per questo stiamo investendo sulla forza vendite, fondamentale sia per informare sulle novità sia per supportare nelle prenotazioni, ma anche per raccogliere esigenze e feedback utili a migliorare costantemente offerta e servizi.
D: Formazione: in quale misura gli incontri formativi, i fam trip e gli eventi di networking contribuiranno alla crescita della community Travel Friends?
R: Queste attività rientrano nella nostra strategia di fidelizzazione del trade. A breve partiremo con un roadshow con Norwegian Cruise Line, con cui stiamo sviluppando una partnership molto forte. Sono previsti inoltre eventi in collaborazione con enti del turismo e due fam trip, pensati per far testare direttamente la nostra offerta.
D: Quali sono gli obiettivi di sviluppo internazionale e come l’offerta Italia supporta il posizionamento come DMC?
R: Abbiamo da sempre una forte vocazione DMC in Italia, con numerosi contratti diretti con strutture ricettive su tutto il territorio. A questo abbiamo affiancato un sistema tecnologico che ci consente di distribuire l’offerta via XML a operatori internazionali. Stiamo inoltre investendo nella presenza alle principali fiere di settore e nello sviluppo di partnership, modulando l’offerta in base alle esigenze dei diversi mercati.
D: Quali strumenti o servizi concreti Travel Friends offrirà alle agenzie per combinare tecnologia avanzata e assistenza personalizzata nel 2026?
R: Il nostro obiettivo è offrire un sistema tecnologico sempre più evoluto, senza far mai mancare il rapporto umano. L’assistenza accompagna ogni fase del viaggio — prima, durante e dopo — perché la tecnologia da sola non è sufficiente senza uno staff competente.
D: Travel Friends si presenta come un player che unisce tecnologia e personalizzazione: qual è oggi il vostro vero elemento distintivo rispetto ai tanti operatori che promettono “tailor made”?
R: Abbiamo una piattaforma tecnologicamente evoluta che, grazie alla funzionalità Tripplanner, permette di combinare diversi servizi per creare itinerari complessi multi-destinazione e multi-servizio — non solo volo + hotel, ma anche tour, crociere, treni e traghetti — in autonomia o con il supporto del nostro booking.
D: La vostra mission è migliorare la redditività delle agenzie: concretamente, in che modo una adv guadagna di più lavorando con voi rispetto a un modello tradizionale?
R: Sul fronte trasporti offriamo accesso a numerose tariffe negoziate, mentre sui servizi land collaboriamo con diversi DMC locali con condizioni estremamente competitive. Le quotazioni sono al netto, permettendo alle agenzie di gestire liberamente la propria marginalità.
D: Avete investito molto in piattaforme e strumenti digitali: quanto conta ancora il rapporto umano nel vostro modello e dove sta il giusto equilibrio tra automazione e consulenza?
R: Il rapporto umano resta centrale. Anche la tecnologia più evoluta non può sostituirlo: è alla base della nostra crescita, sia lato fornitori sia lato clienti.
D: Che tipo di viaggiatore state vedendo emergere oggi? Più esperienziale, più prudente, più last minute? E quali prodotti stanno performando meglio nel vostro portafoglio?
R: Vediamo un viaggiatore più esigente, attento sia alla qualità sia alla sicurezza. Tra i prodotti che stanno performando meglio ci sono i pacchetti lungo raggio e le crociere.
D: Gestite numeri importanti di gruppi: come sono cambiati comportamenti, aspettative e modalità di acquisto rispetto a qualche anno fa?
R: Nel segmento gruppi il mercato richiede sempre nuove idee, nuove destinazioni e un elevato livello di personalizzazione. La nostra esperienza ci permette di rispondere in modo efficace a queste esigenze.
D: Tra instabilità geopolitica, inflazione e cambiamenti nei flussi turistici, quanto è diventato complesso oggi costruire e vendere un prodotto turistico? E quali aree del mondo stanno sorprendendo di più, in positivo o in negativo?
R: Il contesto geopolitico rende sicuramente più complessa la costruzione del prodotto, ma grazie a una piattaforma con offerta globale possiamo adattarci rapidamente. Nei prossimi mesi vediamo una crescita su Caraibi e Sud America.
D: Guardando ai prossimi 2-3 anni, come immagini evolverà il ruolo del tour operator B2B? Più piattaforma tecnologica o più partner strategico per le agenzie?
R: Il nostro obiettivo è essere sempre più un partner strategico per le agenzie, supportato da un continuo sviluppo tecnologico.
Giuseppe Focone e Gaia Guarino