Accor, turismo internazionale in aumento: in Italia pernottamenti in crescita del 33%
Accor prevede pernottamenti in crescita del 32% in Europa entro il 2036. In Italia la domanda internazionale salirà del 45%.
Nuovi viaggiatori, nuove destinazioni e un’evoluzione della domanda trasformeranno il turismo europeo nel prossimo decennio. È quanto emerge da un nuovo report di Accor, uno dei principali gruppi alberghieri al mondo. Secondo il report, basato sulle previsioni elaborate da Tourism Economics su incarico di Accor, la domanda di pernottamenti nelle strutture ricettive europee crescerà del 32% tra il 2026 e il 2036, con oltre 1,6 miliardi di pernottamenti aggiuntivi all’anno entro la fine del periodo. A sostenere questa crescita sarà soprattutto il turismo internazionale. Tra il 2026 e il 2036, i pernottamenti dei turisti provenienti dall’estero aumenteranno del 42%, contro il 24% di quelli dei residenti che viaggiano nel proprio Paese. Martin Sapori, Portavoce di Accor Italia, ha dichiarato: "L’Europa rimane la destinazione più desiderata al mondo grazie alla sua straordinaria varietà e l’Italia continuerà a svolgere un ruolo di primo piano in questa evoluzione. Le previsioni confermano la forza del nostro Paese come destinazione turistica, con una crescita complessiva dei pernottamenti del 33% entro il 2036 e un aumento ancora più significativo della domanda internazionale, pari al 45%.
Per il settore alberghiero italiano, questa evoluzione rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una sfida: intercettare nuovi mercati di provenienza, comprendere aspettative e modalità di viaggio in trasformazione e continuare a offrire esperienze capaci di rispondere a una domanda sempre più internazionale e diversificata. Le aziende che sapranno anticipare questi cambiamenti e adattare la propria offerta saranno nella posizione migliore per cogliere le opportunità di crescita del prossimo decennio e contribuire a rafforzare ulteriormente la competitività dell’Italia come destinazione turistica". Per l’Europa, ciò si traduce circa un miliardo di pernottamenti internazionali aggiuntivi all’anno entro il 2036. In Italia, nello stesso periodo, i pernottamenti nelle strutture ricettive cresceranno complessivamente del 33%. L’aumento sarà più marcato per i turisti provenienti dall’estero (+45%) rispetto a quelli residenti in Italia (+18%). Secondo il report, l’aumento del benessere economico a livello globale, la crescente mobilità internazionale, il miglioramento dei collegamenti e i continui investimenti nelle infrastrutture turistiche contribuiranno ad attrarre un numero maggiore di viaggiatori internazionali in tutta Europa, anche verso destinazioni diverse dalle mete tradizionali.
Asia, Medio Oriente ed Europa centrale e orientale: le principali aree di crescita dei flussi verso l’Europa
Gli spostamenti tra Paesi europei continueranno a rappresentare la componente principale del turismo internazionale nel continente: nel 2036, il 77% degli arrivi internazionali in Europa avrà origine in un altro Paese europeo. Il report evidenzia inoltre la forte crescita degli arrivi turistici dai Paesi europei emergenti, che aumenteranno del 52% nel prossimo decennio, contro il 34% degli arrivi dall’Europa occidentale. Tra i Paesi di provenienza con gli incrementi più elevati figurano Georgia (+123%), Moldavia (+107%) e Armenia (+76%). Anche gli arrivi da Paesi extraeuropei sono destinati ad aumentare sensibilmente. Tra il 2026 e il 2036, quelli dal Medio Oriente cresceranno del 93% e quelli dall’Asia-Pacifico dell’88%, sostenuti dall’aumento dei redditi e dal numero crescente di persone che possono viaggiare all’estero. Tra i principali Paesi di provenienza extraeuropei, Cina (+138%) e Corea del Sud (+121%) registreranno incrementi particolarmente elevati. Per l’Italia, le previsioni indicano una crescita degli arrivi turistici dall’Asia-Pacifico del 92% e dal Medio Oriente dell’83% tra il 2026 e il 2036. Tra i singoli Paesi di provenienza, gli aumenti previsti sono del 167% dalla Cina e del 123% dall’India; per Nord e Sud America gli incrementi sono rispettivamente del 52% e del 70%.
La crescita del turismo si estende oltre le destinazioni europee più conosciute
Sebbene destinazioni consolidate come Spagna, Francia e Regno Unito continueranno a occupare una posizione di primo piano nel turismo europeo, confermando la propria solidità e attrattività, il report evidenzia come alcune delle crescite più significative si registreranno al di fuori delle mete turistiche tradizionali. Nel 2036, i cinque Paesi europei con il maggior numero di pernottamenti internazionali rappresenteranno comunque oltre la metà del totale. I Paesi dell’Europa centrale e orientale, dell’area baltica e di parte dei Balcani registreranno una crescita del turismo internazionale nettamente superiore alla media europea. Il miglioramento dei collegamenti e l’interesse per esperienze di viaggio nuove e accessibili offriranno opportunità a investitori, sviluppatori e proprietari di hotel in mercati ancora in una fase relativamente iniziale di sviluppo turistico.
Nuove opportunità per gli hotel di fascia economica
Il report individua opportunità significative per gli hotel di fascia economica, mentre i viaggi internazionali diventano accessibili a una platea più ampia e diversificata. Molti nuovi viaggiatori, sia quelli provenienti da mercati lontani in forte crescita come Cina e India, sia quelli delle economie europee emergenti, si affidano a marchi alberghieri economici conosciuti quando visitano città nuove e si confrontano con lingue e modalità di prenotazione poco familiari.