Immagine di sfondo della pagina Aeroporto di Manchester: il Terminal 2 si rinnova con la biometria di Amadeus
17 marzo 2026

L’aeroporto di Manchester ha completato una profonda trasformazione del Terminal 2, adottando un modello operativo che consente ai passeggeri nazionali e internazionali di muoversi lungo lo stesso percorso senza interruzioni, sia in arrivo sia in partenza. Al centro di questa innovazione c’è la piattaforma di riconciliazione biometrica sviluppata in collaborazione con Amadeus, che integra l’identità digitale nel percorso principale del passeggero, semplificando i controlli e riducendo le inefficienze generate dalla tradizionale separazione dei flussi.

Il sistema consente all’aeroporto di gestire in modo dinamico i diversi profili normativi: i viaggiatori nazionali all’interno dell’Area di libero transito del Regno Unito possono transitare agevolmente, mentre i passeggeri internazionali vengono indirizzati automaticamente verso le procedure di immigrazione previste, dagli eGates ai controlli assistiti dalla UK Border Force. L’approccio digitale centralizzato sostituisce la suddivisione statica tra terminal nazionale e internazionale, permettendo un uso più intelligente delle infrastrutture e una maggiore capacità operativa senza la necessità di ampliamenti strutturali costosi o complessi.

“Qui all’aeroporto di Manchester siamo orgogliosi di collegare il Nord del Regno Unito con il resto del mondo e, grazie a un investimento di 1,3 miliardi di sterline nelle nostre infrastrutture, lo facciamo attraverso strutture all’avanguardia a livello mondiale”, dichiara Chris Woodroofe, Amministratore Delegato. “La biometria ci permette di gestire i passeggeri in modo più intelligente, semplificare la complessità operativa e garantire un’esperienza di alta qualità, senza compromettere la sicurezza e l’integrità dei controlli di frontiera. In collaborazione con Amadeus, abbiamo realizzato un modello operativo che unisce efficienza, innovazione e conformità normativa”.

Dall’attivazione, il Terminal 2 gestisce mensilmente decine di migliaia di passeggeri, con tassi di riconciliazione automatizzata costantemente vicini al 99%, sia per gli arrivi sia per le partenze. L’adozione della biometria ha portato benefici tangibili in termini operativi e finanziari: aumento della capacità, miglior utilizzo delle risorse, performance commerciali ottimizzate e incremento del ritorno sull’investimento del programma di trasformazione dell’aeroporto.

“La biometria non accelera solo i controlli di identità, ma diventa il pilastro di una nuova generazione di operazioni aeroportuali”, commenta Rudy Daniello, Vicepresidente esecutivo AirOps di Amadeus. “Quando gestione dell’identità, infrastruttura e normativa sono progettate insieme, è possibile ottimizzare lo spazio fisico e migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri in maniera sostanziale”.

Il sistema biometrico è già operativo per compagnie come Aer Lingus, Aurigny, British Airways, easyJet e Loganair, gestendo sia voli in arrivo sia in partenza. Con la conclusione della fase finale del progetto, Manchester Airport si propone come modello di riferimento per gli aeroporti che intendono modernizzare i processi di gestione dei passeggeri, aumentare la resilienza e prepararsi a una crescita sostenibile, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e qualità del servizio.

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