Immagine di sfondo della pagina Alla BIT Milano nasce il percorso 2026 di “Passerella Mediterranea – donne NON pupe”
15 febbraio 2026

Si è conclusa con grande partecipazione e consenso la presentazione ufficiale del progetto “Passerella Mediterranea - donne NON pupe” 2026, ospitata nell’ambito della BIT, uno dei più autorevoli appuntamenti internazionali dedicati al turismo, alla promozione territoriale e alle nuove progettualità culturali. 
L’iniziativa ha registrato un’importante affluenza di pubblico, operatori del settore, rappresentanti istituzionali e stakeholder nazionali e internazionali, confermando la forza e l’attualità di un progetto che intreccia valorizzazione del patrimonio mediterraneo, empowerment femminile e promozione identitaria dei territori. “Passerella Mediterranea - donne NON pupe” nasce con l’obiettivo di superare stereotipi e narrazioni riduttive della figura femminile nel contesto mediterraneo, proponendo un modello culturale e turistico fondato su competenze, tradizione e innovazione. Un progetto che si configura come piattaforma di dialogo tra territori, istituzioni e imprese, con una visione integrata di sviluppo sostenibile e partenariato tra pubblico e privato. 

All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Damiano Comes, CEO di Urban Events e deus ex machina dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza strategica di una promozione culturale e territoriale capace di coniugare cultura, turismo e inclusione, evidenziando la necessità di costruire reti mediterranee in grado di generare un impatto economico e sociale all’interno di una visione condivisa e lungimirante.
Graziamaria Starace, assessore al Turismo della Regione Puglia ha dichiarato, nel suo intervento, il valore di iniziative come questa, in grado di integrare cultura, turismo e inclusione, definendole volano e protagoniste attive nei processi di rigenerazione territoriale. 
Piero Bitetti, sindaco di Taranto, ha espresso pieno sostegno al progetto, riconoscendone il valore come strumento di promozione territoriale e diplomazia culturale. 
Il presidente della provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, il sindaco di Crispiano Luca Lopomo, il vice sindaco di Martina Franca Nunzia Convertini e il dirigente del settore turismo del comune di Porto Cesareo Ilia Fanizza, impossibilitati a partecipare per concomitanti impegni ufficiali, hanno fatto pervenire messaggi di apprezzamento e adesione. Nei loro contributi è stato evidenziato il forte valore simbolico del titolo “donne NON pupe”, quale affermazione di dignità, competenza e autodeterminazione; l’urgenza di promuovere modelli culturali che contrastino stereotipi di genere ancora radicati; l’importanza di progettualità mediterranee capaci di fare sistema tra cultura, turismo e sviluppo economico. 

La presentazione dell’evento alla BIT è l’avvio di un percorso strutturato che prevede tappe itineranti nei territori mediterranei e attivazione di partenariati pubblico-privato. Il successo registrato conferma l’interesse verso una narrazione contemporanea del Mediterraneo che valorizzi il talento, la professionalità e la leadership femminile come leve strategiche di crescita. “Passerella Mediterranea - donne NON pupe” 2026 si conferma progetto identitario, inclusivo e innovativo, capace di trasformare un messaggio culturale in una concreta opportunità di sviluppo territoriale. La prossima tappa sarà un panel di presentazione alla BTM 2026 Business Tourism Management, alla Fiera del Levante di Bari venerdì 27 febbraio con un momento di connessione tra territorio, istituzioni e aziende come piattaforma di narrazione identitaria e di empowerment femminile. Valori che, come evidenzia il CEO di BTM, Nevio D’Arpa, costituiscono il fondamento della sezione Say Yes.
Il percorso poi culminerà con un prestigioso appuntamento, a Palazzo Reale a Milano, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Milano, in un contesto istituzionale di alto profilo, per raccontare e valorizzare una terra come la Puglia, sempre più riconosciuta come autentico paese delle Meraviglie. La narrazione si concentrerà su il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico pugliese e sul valore della bellezza come leva identitaria e sviluppo territoriale. Una visione inclusiva e moderna con il ruolo delle donne più come protagoniste e non come PUPE.

 

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