Alpitour, la responsabilità di essere leader
“Essere leader di mercato è una responsabilità”. Queste le parole del presidente del gruppo Alpitour Gabriele Burgio, che, affiancato dai manager Carlo Stradiotti, Pier Ezhaya e Andrea Gilardi, ha presentato negli spazi TTG, una location ormai consueta per seguire l’evoluzione del gruppo, il nuovo percorso aziendale che vuole essere più semplice e più reattivo al mercato, che guarda da un lato al cliente e dall’altra al trade, mira a realizzare margini per reinvestire in azienda e vuole “valorizzare” marchi storici come Alpitour e Francorosso, riservando loro centralità , attenzione e un ruolo guida. Come noto, il nuovo assetto prevede la costituzione di una Direzione Generale Business, guidata da Carlo Stradiotti alla quale risponderanno le due nuove divisioni tour operating Alpitour e Francorosso, Neos, il reparto incoming Jumbo Tours e la divisione alberghiera. Alpitour riunirà i brand Alpitour, Villaggi Bravo e Karambola, mentre Francorosso includerà i brand Viaggidea e Francorosso (sede Milano). La direzione Alpitour va ad Andrea Gilardi, mentre la direzione Francorosso a Pier Ezhaya.
“Essere leader di mercato è una responsabilità”. Queste le parole del presidente del gruppo Alpitour Gabriele Burgio, che, affiancato dai manager Carlo Stradiotti, Pier Ezhaya e Andrea Gilardi, ha presentato negli spazi TTG, una location ormai consueta per seguire l’evoluzione del gruppo, il nuovo percorso aziendale che vuole essere più semplice e più reattivo al mercato, che guarda da un lato al cliente e dall’altra al trade, mira a realizzare margini per reinvestire in azienda e vuole “valorizzare” marchi storici come Alpitour e Francorosso, riservando loro centralità , attenzione e un ruolo guida. Come noto, il nuovo assetto prevede la costituzione di una Direzione Generale Business, guidata da Carlo Stradiotti alla quale risponderanno le due nuove divisioni tour operating Alpitour e Francorosso, Neos , la divisione incoming Jumbo Tour, e la divisione alberghiera. Alpitour riunirà i brand Alpitour, Villaggi Bravo e Karambola, mentre Francorosso includerà i brand Viaggidea e Francorosso (sede Milano). La direzione Alpitour va ad Andrea Gilardi, mentre la direzione Francorosso a Pier Ezhaya.
Burgio, prima di passare a illustrare il nuovo assetto e le nuove strategie, ha ripercorso un attimo le tappe del suo periodo di alla guida di Alpitour, circa un anno e mezzo, in cui “ non è stato possibile raggiungere 1 mld di fatturato ma dal taglio di costi di 12 meuro 6 sono stati reinvestiti in una operazione qualità che comprende animazione assitenza e servizi. Ed è questo che conta .Siamo anche orgogliosi di essere tornati ad alimentare la forza del marchio Alpitour con una buona campagna di comunicazione che ha riscosso giudizi positivi anche da Aldo Grasso”.
Adesso è il momento di stringere, di attuare quella necessaria rivoluzione annunciata fin dai primi giorni della presidenza Burgio, di varare piani e strategie rinnovate con l’obiettivo di cominciare a vedere risultati nei primi mesi del 2014. “ Dobbiamo “ liberare” i marchi Alpitour e Francorosso, generare maggiore traffico e una maggiore spinta – ha detto Stradiotti. “ I due marchi, portatori di una grande storia, lavoreranno in autonomia ( gestione commerciale, promozione i marketing , distribuzione), mentre usufruiranno di piattaforme comuni e sinergie per il piano voli, Yield, assistenza e animazione. La compagnia Neos, da parte sua, si aprirà sempre più al mercato degli operatori puntando a movimentare sempre più traffico”. Nuova e aggressiva anche la politica commerciale nei confronti delle agenzie per “ dare un segnale al mercato, assumere una posizione coraggiosa e da leader- le parole di Erzhaya, accennando ai nuovi principi commerciali che cominceranno a essere operativi da novembre. Meritocrazia al centro e su questa base l’avvio di una selezione delle agenzie che collaborano con il gruppo, circa 8500, ponendo attenzione a quelle che fruttano maggiori vendite “ considerando che il 95% deriva da 4500 agenzie, mentre le atre sono marginali. Nostro obiettivo è realizzare delle alleanze con quelle agenzie che davvero vogliono lavorare con noi. Non vogliamo attuare una politica dei codici chiusi , non vogliamo accompagnare nessuno alla porta ma è necessario stringere i bulloni su una parte della distribuzione”.