Immagine di sfondo della pagina Alpitour, la responsabilità di essere leader
22 ottobre 2013

“Essere leader di mercato è una responsabilità”. Queste le parole del presidente del gruppo Alpitour Gabriele Burgio, che, affiancato dai manager Carlo Stradiotti, Pier Ezhaya e Andrea Gilardi, ha presentato negli spazi TTG, una location ormai consueta per seguire l’evoluzione del gruppo, il nuovo percorso aziendale che vuole essere più semplice e più reattivo al mercato, che guarda da un lato al cliente e dall’altra al trade, mira a realizzare margini per reinvestire in azienda e vuole “valorizzare” marchi storici come Alpitour e Francorosso, riservando loro centralità , attenzione e un ruolo guida. Come noto, il nuovo assetto prevede la costituzione di una Direzione Generale Business, guidata da Carlo Stradiotti alla quale risponderanno le due nuove divisioni tour operating Alpitour e Francorosso, Neos, il reparto incoming Jumbo Tours e la divisione alberghiera. Alpitour riunirà i brand Alpitour, Villaggi Bravo e Karambola, mentre Francorosso includerà i brand Viaggidea e Francorosso (sede Milano). La direzione Alpitour va ad Andrea Gilardi, mentre la direzione Francorosso a Pier Ezhaya.

“Essere leader di mercato è una responsabilità”. Queste le parole  del presidente del gruppo Alpitour Gabriele Burgio, che, affiancato dai manager Carlo Stradiotti, Pier Ezhaya e Andrea Gilardi, ha presentato negli spazi TTG, una location ormai consueta per  seguire l’evoluzione del gruppo, il nuovo percorso  aziendale  che vuole essere  più semplice e più reattivo al mercato, che guarda da un lato al cliente e dall’altra al trade,  mira a  realizzare margini per reinvestire in azienda  e   vuole “valorizzare” marchi storici  come Alpitour e Francorosso,  riservando  loro   centralità , attenzione e un ruolo guida.  Come  noto, il nuovo assetto  prevede  la costituzione  di  una Direzione Generale Business, guidata da Carlo Stradiotti  alla quale risponderanno  le  due nuove divisioni  tour operating  Alpitour   e Francorosso, Neos , la divisione incoming Jumbo Tour, e la divisione alberghiera.  Alpitour riunirà i brand Alpitour, Villaggi Bravo e Karambola, mentre Francorosso includerà i brand Viaggidea e Francorosso (sede Milano).  La direzione   Alpitour  va  ad Andrea Gilardi, mentre la direzione   Francorosso  a Pier Ezhaya.

Burgio, prima di  passare  a  illustrare il nuovo assetto e  le nuove strategie,  ha ripercorso un attimo le tappe del suo   periodo di alla guida di Alpitour, circa  un  anno  e mezzo,   in cui “ non è stato   possibile  raggiungere  1 mld di fatturato  ma  dal taglio di costi  di  12 meuro   6  sono stati reinvestiti  in una operazione qualità che comprende  animazione assitenza e servizi. Ed è questo che conta .Siamo anche orgogliosi di essere tornati ad alimentare la forza del marchio Alpitour con una buona campagna di comunicazione che ha riscosso giudizi positivi   anche da Aldo Grasso”.

Adesso è il momento di stringere,   di attuare  quella necessaria rivoluzione annunciata   fin dai primi giorni della presidenza Burgio, di varare piani e strategie rinnovate  con l’obiettivo di cominciare a vedere  risultati nei primi mesi del 2014. “ Dobbiamo “ liberare” i marchi Alpitour e Francorosso, generare maggiore traffico e una maggiore spinta  – ha detto Stradiotti. “ I due marchi, portatori di una grande storia, lavoreranno in autonomia ( gestione commerciale,   promozione i marketing ,  distribuzione), mentre usufruiranno di piattaforme comuni e sinergie per il piano voli, Yield, assistenza e animazione. La compagnia Neos, da parte sua, si aprirà sempre più  al mercato degli operatori  puntando  a movimentare sempre più traffico”. Nuova e aggressiva anche la politica commerciale nei confronti delle agenzie per “ dare un segnale  al mercato, assumere una posizione coraggiosa e da leader- le parole di  Erzhaya, accennando ai nuovi principi commerciali  che cominceranno a  essere operativi da novembre. Meritocrazia al centro e su questa base l’avvio di una  selezione  delle agenzie  che collaborano con il gruppo, circa 8500, ponendo attenzione  a quelle  che fruttano maggiori vendite “ considerando  che il 95% deriva  da 4500 agenzie, mentre le atre sono  marginali. Nostro obiettivo  è realizzare delle alleanze con quelle agenzie che davvero vogliono lavorare con noi.  Non vogliamo attuare una politica dei codici chiusi , non vogliamo accompagnare nessuno alla porta ma è necessario  stringere i bulloni su una parte della distribuzione”.

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