Assoturismo-CST: per il 25 aprile prenotato l’80% della ricettività online. Attese 4,7 milioni di presenze
Turismo primaverile sostenuto dalle micro-vacanze di prossimità. Le imprese prevedono 418mila nuove assunzioni nel trimestre aprile-giugno
Per il weekend del Festa della Liberazione la ricettività turistica online in Italia registra un tasso medio di saturazione pari all’80%, con circa 4,7 milioni di presenze attese. È quanto emerge dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
Il dato conferma un avvio di stagione primaverile sostenuto, anche se caratterizzato da soggiorni brevi e turismo di prossimità. Le destinazioni più performanti risultano le località montane (89% di saturazione), seguite da città d’arte (85%) e località marine (84%). Più contenuti i valori per laghi (75%), terme (74%) e aree rurali e collinari (73%).
A livello territoriale, Nord Est e Nord Ovest registrano i risultati migliori (entrambi all’83%), trainati da regioni come Trentino-Alto Adige e Lombardia. Il Centro si attesta all’80%, mentre Sud e Isole si fermano al 75%, con performance positive per Sardegna, Puglia e Sicilia. Il quadro, tuttavia, resta condizionato da incertezze legate a tensioni geopolitiche, costi energetici e volatilità dei trasporti, fattori che influenzano le scelte dei viaggiatori e favoriscono soggiorni più brevi e orientati al contenimento della spesa.
Sul fronte occupazionale, il settore turistico e della ristorazione si prepara alla stagione estiva con una domanda in crescita. Secondo i dati Unioncamere–Ministero del Lavoro (Sistema Informativo Excelsior), tra aprile e giugno 2026 sono previste 418mila nuove entrate, oltre 20mila in più rispetto al 2025. Le imprese coinvolte sono oltre 224mila, con il 36,2% che prevede nuove assunzioni. La maggior parte delle richieste riguarda la ristorazione (301mila unità), con figure come camerieri, baristi, cuochi e aiuto cuochi tra le più ricercate. Nel comparto ricettivo sono previste 22,5mila entrate, soprattutto addetti alla reception e al front office. In entrambi i casi, le difficoltà di reperimento restano elevate, rispettivamente al 44% e al 41%. “Il turismo italiano si conferma reattivo, ma il contesto rimane complicato”, ha dichiarato Vittorio Messina. “Molti italiani stanno già programmando vacanze estive più brevi e orientate verso mete nazionali percepite come più sicure; allo stesso tempo, molti europei guardano con maggiore interesse alle destinazioni a breve raggio”.
Secondo Messina, il settore si muove verso un rafforzamento del turismo di prossimità, mentre le imprese sono già impegnate nella pianificazione della stagione e nel reperimento del personale necessario.