Immagine di sfondo della pagina Presentato il primo DMO Index Italia: 110 milioni di opportunità digitali non presidiate
10 febbraio 2026

È stato presentato oggi alla BIT di Milano il primo DMO Index Italia 2026, l’analisi della maturità digitale delle Destination Management Organisation (DMO) italiane condotta da Instilla, digital consultancy specializzata in trasformazione digitale e performance marketing, in collaborazione con Regione Liguria, Liguria Digitale, SeoZoom, Talkwalker ed EQUO. Lo studio misura l’efficacia digitale di 128 enti territoriali in sei ambiti chiave: SEO, intelligenza artificiale, tecnologie dei portali, analytics, social media e accessibilità digitale.

Il report evidenzia criticità rilevanti: nonostante il turismo contribuisca al 13% del PIL nazionale, generando quasi 230 miliardi di euro all’anno, il 67% delle DMO analizzate presenta problemi tecnici che ostacolano il traffico organico. Parallelamente, lo studio individua un “tesoro nascosto”: 110 milioni di ricerche mensili totali, di cui oltre 580.000 correlate ad attività ricreative, rimangono non presidiate.

Altre lacune riguardano l’innovazione e la gestione dei dati: solo il 40% delle DMO utilizza Google Analytics 4, il 13% non dispone di sistemi di tracciamento, mentre solo il 4% ha un’integrazione avanzata con CRM e automazione. Sul fronte accessibilità, solo il 35% dei siti DMO rispetta gli standard WCAG, creando barriere per utenti con disabilità. I social media restano centrali: Instagram e Facebook generano la maggior parte dell’engagement, con differenze regionali tra Nord, Centro e Sud. Su YouTube, invece, il Sud e le Isole registrano una quota maggiore del 40%.

Alessio Pisa, CEO di Instilla, ha commentato: «Il DMO Index Italia 2026 è la prima fotografia oggettiva della maturità digitale delle nostre destinazioni turistiche. I dati mostrano un enorme potenziale: per chi saprà affrontare le criticità, c’è la possibilità di conquistare quote di mercato significative. L’obiettivo non è solo diagnostico, ma strategico: fornire alle DMO una bussola data-driven per trasformare il vantaggio naturale italiano in una leadership digitale sostenibile e misurabile nel turismo globale».

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