Immagine di sfondo della pagina Caribe Bay, il parco acquatico diventa parte della vacanza

E l’85% considera ideale un soggiorno di almeno due notti sul territorio.
Il parco acquatico non si esaurisce più necessariamente in una gita di un giorno. Comfort, relax e qualità dei servizi acquistano peso accanto alle attrazioni, mentre cresce la propensione a inserire la visita all’interno di un soggiorno più lungo.

È quanto emerge da una doppia ricerca di mercato commissionata da Caribe Bay di Jesolo, condotta sia su un campione rappresentativo della popolazione italiana sia tra gli ospiti che hanno già visitato il parco. Un’indagine utilizzata anche per orientare le prossime scelte di sviluppo della struttura.

Secondo i risultati, il 38% degli italiani indica i parchi acquatici tra le attività preferite per il tempo libero, quota che raggiunge il 41% nel Triveneto. Ma è soprattutto la motivazione della visita a raccontare come stiano cambiando le aspettative: nel 67% dei casi l’obiettivo principale è condividere l’esperienza con figli, amici o parenti.
Le esigenze variano a seconda del pubblico. Le famiglie con bambini privilegiano aree ombreggiate, servizi dedicati e spazi nei quali trascorrere l’intera giornata, mentre tra i 18 e i 34 anni l’interesse per attrazioni ed eventi convive con la ricerca di luoghi dedicati al relax e alla socialità.

Una tendenza che Caribe Bay sta traducendo anche nelle proprie scelte di prodotto. Il parco, che accoglie ogni anno oltre 300 mila ospiti italiani e stranieri, ha inaugurato nel 2026 Cala Escondida, nuova area con gazebo attrezzati, musica e aperitivi. Per il 2027 è invece prevista una grande area wellness con vasche idromassaggio comunicanti e una piscina ad alta salinità progettata per riprodurre la sensazione di galleggiamento tipica del Mar Morto.
«La crescita di un parco passa per la qualità dell’esperienza. Il pubblico chiede comfort, benessere e un ritmo più rilassato, esigenze che guidano i nostri investimenti», spiega Luciano Pareschi, CEO e founder di Caribe Bay.

Dalla visita al soggiorno

Il passaggio più interessante riguarda però la durata della permanenza. Circa l’85% degli intervistati considera ideale soggiornare almeno due notti a Jesolo o nei dintorni per vivere pienamente l’esperienza del parco. Chi arriva da altre regioni o dall’estero tende così a inserire Caribe Bay all’interno di una vacanza sul territorio, mentre il pubblico di prossimità mostra una maggiore frequenza di visita durante la stagione.
Anche i dati sulla fidelizzazione indicati dalla ricerca sono elevati: tra gli italiani che acquistano il solo ingresso, il 66% dichiara di essere tornato almeno due volte negli ultimi due anni; nella formula Parco + Hotel la quota di repeaters è del 58%.
La ricerca accompagna così un riposizionamento che Caribe Bay sta perseguendo attraverso nuovi servizi e investimenti: mantenere la componente di divertimento e adrenalina, ma affiancarla con un’offerta più orientata al benessere e alla permanenza, fino a fare del parco una delle esperienze attorno alle quali costruire il soggiorno a Jesolo.

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