Carta di Amalfi: prosegue il percorso dei Comuni turistici per un turismo sostenibile
Da sei a diciannove Comuni aderenti, consolidato il dialogo con ANCI e Governo per bilanciare accoglienza e qualità della vita
Prosegue con determinazione il percorso della “Carta di Amalfi”, il patto tra Comuni ad alta vocazione turistica volto a promuovere un nuovo equilibrio tra accoglienza e qualità della vita per le comunità residenti. A sei mesi dalla sua sottoscrizione ad Amalfi, la rete dei Comuni fondatori continua a crescere, consolidando il dialogo istituzionale con ANCI e Governo.
L’incontro svoltosi durante l’Assemblea ANCI 2025 ha visto la partecipazione dei sindaci firmatari della Carta, tra cui Amalfi, Arzachena–Porto Cervo, Capri, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Pinzolo–Madonna di Campiglio e Polignano a Mare. L’obiettivo comune resta quello di dare voce e strumenti ai piccoli Comuni turistici, garantendo al contempo il diritto dei residenti a vivere bene nei propri territori. Il Sindaco di Amalfi Daniele Milano, promotore dell’iniziativa, ha sottolineato i risultati raggiunti nei primi mesi: maggiore flessibilità per le assunzioni stagionali, rafforzamento della polizia municipale nei periodi di picco e partecipazione diretta dei Comuni ai processi di pianificazione dei flussi turistici. Stefano Locatelli, Vicepresidente ANCI e delegato nazionale al turismo, ha confermato il sostegno dell’Associazione: «Il turismo sostenibile genera valore culturale e sociale, oltre che economico. Questo tavolo permanente permette di sviluppare strumenti normativi specifici per i Comuni turistici».
La rete si è dimostrata un motore di collaborazione efficace: in un anno i Comuni aderenti sono passati da sei a diciannove, tra cui anche Positano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano e Taormina. I sindaci hanno ribadito la necessità di semplificare le procedure amministrative e riconoscere la specificità dei territori turistici, in particolare quelli con siti UNESCO o fortemente stagionali, per poter gestire meglio i flussi e garantire l’equilibrio tra residenti e visitatori.
La Carta di Amalfi, sottoscritta ad aprile 2025, rappresenta un impegno condiviso per un turismo equilibrato, sostenibile e di qualità. A luglio 2025, presso il Ministero del Turismo, è stato istituito il Tavolo interministeriale permanente dedicato alla gestione e alla sicurezza dei flussi turistici, confermando la rilevanza strategica del percorso intrapreso dai Comuni aderenti.