Catalogna on the road (e non solo): 6 modi per scoprirla
Dai trekking sulla Costa Brava ai tour in camper tra le vigne: itinerari per vivere la Catalogna a ritmo slow.
È primavera, l'estate si avvicina ed è tempo di pensare alle vacanze, mini o maxi che siano, la parola d'ordine è: vicino. Dalle montagne dei Pirenei al mare Mediterraneo, la Catalogna è una regione a due passi dall'Italia che si presta ad essere scoperta con ogni mezzo, a piedi, in barca, in moto, in bici, in camper o in auto.
A PIEDI lungo il Camí de Ronda
Su e giù, in linea retta o ad anello, il Camí de Ronda è un percorso storico che, tra spiagge, calette e paesini, segue il soleggiato litorale della Costa Brava, tra le località di Blanes e di Portbou. Lungo i sentieri dove un tempo trovavano rifugio, in caso di naufragio, i pescatori locali e i marinai e allo stesso tempo i carrabiners e la guàrdia civil facevano “la ronda” per intercettare i contrabbandieri e i commercianti illegali, oggi si cammina, sempre con la vista sul mare: per 43 km, sul percorso lineare da Sant Feliu de Guíxols a Begur o per 140 km, su quello circolare da Girona a Girona. Da affrontare senza fretta e percorribile 365 giorni all'anno, con la primavera come stagione preferita per il clima più mite, le splendide fioriture e i profumi della macchia mediterranea e l'atmosfera rilassata, il Camí de Ronda è adatto a tutti i trekker, anche grazie ai puntuali servizi di trasporto in autobus e di trasferimento dei bagagli, che facilitano ogni viaggio.
IN BARCA sul Delta de l'Ebre
Grandi lagune che riflettono i capricci delle nuvole, stormi di fenicotteri rosa, ibis e trampolieri che si alzano da terra mettendo in scena le loro meravigliose coreografie e le case coloniche imbiancate a calce che spuntano all'improvviso dal verde delle risaie. Una gita in barca dal villaggio di Riumar fino alla Bahía del Fangar è un'esperienza unica, sicuramente il modo più emozionante per esplorare le bellezze naturalistiche del Parc Natural del Delta de l'Ebre. Siamo in Costa Daurada, nel più grande habitat acquatico della Catalogna, dove la biodiversità è così ricca da ospitare circa 400 specie di uccelli. Chi ha la passione del birdwatching, qui può anche noleggiare una canoa o un kayak e, ancora meglio se alle prime luci dell'alba o al tramonto, partire per una discesa di dodici chilometri lungo il fiume, tra l'imbarcadero del Castell de Miravet e Benifallet: in circa due ore e mezza di pagaiate si raggiungono le Coves Meravelles, bellissime grotte.
IN MOTO nei Pirenei di Lleida
Più curve uguale più divertimento. Nella regione delle Terres de Lleida, il progetto Moturisme Ara Lleida unisce dieci itinerari (lunghi da 200 fino a 300 km ognuno e percorribili in giornata) che attraversano il territorio dei Pirenei di Lleida, garantendo un successo assicurato per gli amanti delle due ruote. Grandi paesaggi, da scoprire principalmente sulle strade secondarie, con tante curve ma sicure e poco trafficate. Tra le opzioni più spettacolari, ci sono la Ruta dels ports, un itinerario di 205 km che tra valli, cime e passi di montagna, mette in bella mostra i paesaggi più emblematici della Val d'Aran e degli Alti Pirenei, e la Ruta dels llacs, un tortuoso percorso di 265 km, al confine tra la Catalogna e l'Aragona, che comprende una delle gallerie più lunghe dei Pirenei e poi cascate, calanchi e laghi artificiali. E all'arrivo di ogni tappa, ad aspettare centauri e centaure, si trovano servizi e strutture ricettive “motorcycle friendly”. Parola di Moturisme!
IN BICI sulle Vies Verdes
Che cosa c'è di più bello di pedalare alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Catalogna? Semplice, farlo attraverso le Vies Verdes, le “vie verdi” ricavate sui vecchi tracciati ferroviari, ormai in disuso, ora adattati per il transito delle biciclette (ma anche per l'escursionismo). Le Vies Verdes sono tutti percorsi facili, pianeggianti, sicuri e accessibili in famiglia, ideali per godersi la natura e il patrimonio catalano in modalità slow travel. Nella regione di Girona se ne contano ben dodici, ognuna con la sua lunghezza e peculiarità. Perché non provare, ad esempio, il tracciato della Via verda del Tren Petit tra Palamós a Palafrugell, soltanto 6,5 km di strada, parte dell'antico percorso del trenino che collegava Palamós a Girona, passando per La Bisbal d'Empordà. Oppure il Camí Ramader de Campdevànol, 9,5 km da Sant Llorenç de Campdevànol a Ripoll, tra suggestive chiese romaniche, antiche fontane e importanti vie di transumanza. Caschetto e...via!
IN CAMPER nel Penedès
Mai sentito parlare del Penedès? Gli intenditori del buon vino conoscono molto bene questa regione della Catalogna, un vero e proprio paradiso enologico e paesaggistico perfetto da esplorare a bordo di un camper, per sperimentare una full immersion autentica nelle vigne, in piena libertà. Grazie alla rete RV Penedès-Sites & Vineyards (penedesturisme.cat), che riunisce tredici bellissime aree di sosta gratuite, ognuno organizza il viaggio secondo il proprio ritmo. A disposizione dei camper e delle roulotte, qui ci sono acqua, scarico delle acque reflue, aree picnic e sosta fino a 48 ore. Un'idea di itinerario su quattro ruote nel Penedès parte da Vilafranca del Penedès, con la visita al Vinseum (il Museo delle culture del vino della Catalogna), fa tappa al castello medievale di Sant Martí Sarroca, raggiunge Vilobí del Penedès per un'escursione a piedi tra le meraviglie geologiche del Parc dels Talls e si concede una pausa di piacere al mercato domenicale di Santa Margarida i els Monjos.
IN AUTO con il Grand Tour
Quante sono le strade panoramiche della Catalogna? Con il Grand Tour si possono percorrere le più panoramiche, una selezione di tanti chilometri (e precisamente ben 1.496!), da macinare lungo tredici tappe, dai Pirenei fino al Mediterraneo, passando per siti storici e città d'arte. Gli highlights principali che s'incontrano lungo il Grand Tour sono circa una quindicina, tra i quali gli imperdibili “stop” a Montserrat e al Parco naturale di Cap de Creus, ma dietro ad ogni angolo si nasconde un altro piccolo o grande tesoro da scoprire. Due esempi su tutti? La tappa di 129 km, da Ripoll a Roses, nella quale si ripercorrono i luoghi che hanno ispirato l'opera e la vita di Salvador Dalì, come Figures e Cadaqués, e la tappa da La Pobla de Segur a Boí, un itinerario paradisiaco di 70 km, completamente immerso nella natura selvaggia del Parco naturale di Aigüestortes i Estany de Sant Maurici, e anche nella bellezza autentica del patrimonio romanico della Vall de Boí.