Cisalpina Tours International lancia CTI Welfare
Il welfare aziendale cresce e si integra con il travel management: TMC sempre più orientate verso servizi adiacenti e consulenziali. Si amplia la relazione con il viaggiatore corporate
Il welfare aziendale si consolida come leva strutturale nella gestione del capitale umano, superando il ruolo accessorio all’interno delle politiche HR. Secondo i più recenti dati di Istat e Ocse, in Italia oltre il 60% delle grandi imprese ha già adottato sistemi di welfare strutturato, mentre la diffusione si estende progressivamente anche alle PMI, sostenuta da incentivi fiscali e contrattazione collettiva.
Anche sul fronte delle imprese si registra un ampliamento della base: le PMI accelerano l’adozione di strumenti di welfare, con un incremento significativo sia nel numero di aziende coinvolte sia nel valore medio dei benefit erogati. Inoltre, emergono differenze generazionali: i lavoratori più giovani privilegiano soluzioni flessibili e immediate, mentre le fasce più senior si orientano verso sanità integrativa e previdenza.
In questo scenario si inserisce il lancio di CTI Welfare, il nuovo servizio di Cisalpina Tours International, sviluppato in collaborazione con Jakala, player europeo di riferimento nella performance data-driven e AI-powered.
L’iniziativa nasce da un’evoluzione della domanda corporate: le funzioni HR e Procurement convergono sempre più verso modelli integrati che includono servizi destinati direttamente ai dipendenti, andando oltre il perimetro tradizionale delle trasferte. Le direzioni HR sono orientate a rafforzare engagement e retention, mentre il Procurement mantiene il presidio su efficienza e governance della spesa, inclusa quella legata ai benefit.
CTI intercetta questo punto di convergenza ampliando il proprio raggio d’azione. Il modello operativo prevede lo sviluppo congiunto di una piattaforma digitale co-branded, attraverso la quale ogni dipendente può accedere con un profilo dedicato e utilizzare il proprio credito welfare per acquistare servizi e prodotti. L’offerta copre un ampio spettro e non solo viaggi: attività sportive, abbonamenti, eventi, servizi sanitari e iniziative legate al benessere. In questo ecosistema, CTI Welfare si configura come hub integrato con una specificità distintiva: l’esclusiva sul segmento Travel, grazie alla sinergia con il Gruppo Bluvacanze, parte del gruppo MSC, già attivo con il programma “Bluwelfare”.
La componente viaggio entra così a pieno titolo nel paniere dei flexible benefits. Pacchetti, esperienze e servizi turistici – tra cui pacchetti all inclusive, trasporti ferroviari, autonoleggio, voli e resort/hotel – diventano accessibili tramite il credito welfare, in linea con una domanda crescente di soluzioni orientate al tempo libero e al work-life balance. Dal punto di vista operativo, la partnership definisce ruoli complementari: Cisalpina Tours International presidia il core business travel adattandolo alla logica welfare, mentre Jakala opera come provider tecnologico e gestionale, ampliando la piattaforma con servizi non turistici.
L’iniziativa segnala un’evoluzione del ruolo delle travel management company, sempre più orientate verso servizi adiacenti e consulenziali. L’integrazione con il welfare aziendale apre una nuova direttrice di relazione con i clienti corporate, ridefinendo il perimetro del travel management.
«Con CTI Welfare diamo continuità a un percorso avviato in modo pionieristico già negli anni scorsi, evolvendo un’idea di servizio più ampia e integrata che affianca le aziende clienti nello sviluppo di politiche di welfare aziendale orientate al benessere, all’engagement e alla valorizzazione dell’esperienza dei dipendenti lungo tutto il loro percorso professionale – argomenta Loretta Bartolucci, Global Commercial Director di Cisalpina Tours International -. Per CTI significa valorizzare la cultura del customer care maturata nel business travel e svilupparla ulteriormente, facendo leva sulle competenze del Gruppo per offrire alle aziende una proposta sempre più articolata e personalizzata, capace di mettere a sistema business travel, eventi e viaggi leisure».
«Per anni il welfare aziendale è stato gestito come una voce passiva: budget allocato, utilizzo parziale e impatto difficilmente misurabile. L'approccio di Jakala prevede l’introduzione di una logica data-driven. Il nostro obiettivo è la costruzione di piattaforme in grado di leggere in modo continuo i comportamenti dei dipendenti: cosa viene utilizzato, quando, da quali cluster di popolazione e con quale frequenza. Il welfare diventa così un sistema dinamico: l’offerta viene ottimizzata, si introducono meccanismi di personalizzazione e si interviene in modo mirato per attivare le fasce meno ingaggiate.
Quando questo passaggio è gestito in modo efficace, cambia anche la percezione del dipendente: il welfare smette di essere un benefit accessorio e diventa parte integrante della vita aziendale. Per le organizzazioni, questo si traduce in una maggiore efficacia degli investimenti, in una maggiore retention e mel miglioramento del clima interno», conclude Giacomo Lorusso, Managing Director di Jakala.