Immagine di sfondo della pagina Costa Crociere, il 2026 si chiude in positivo e cresce l’attenzione alle esperienze
15 ottobre 2026

Costa Crociere prosegue il percorso di evoluzione del prodotto, puntando su un’esperienza di vacanza sempre più personalizzata e su un rapporto più stretto con le agenzie di viaggio. Dopo un 2026 segnato dalle tensioni geopolitiche, ma chiuso con risultati soddisfacenti grazie alla ripresa del mercato italiano, la compagnia guarda al futuro lavorando sull’integrazione tra itinerari, intrattenimento e servizi a bordo. Tra le direttrici per il 2027, anche il rafforzamento della presenza alle Canarie e nuove opportunità di coinvolgimento e formazione per il trade.

Costa Crociere, il bilancio del 2026 e il ruolo del mercato italiano

Il 2026 è stato un anno a più velocità per Costa Crociere: a un primo trimestre caratterizzato da prospettive molto positive è seguito un periodo primaverile più complesso, con ricadute particolarmente evidenti sul mercato italiano. Dall’estate, però, la ripresa è stata rapida, tanto da fare dell’Italia il mercato che ha recuperato più velocemente. "L’Italia è stato uno dei Paesi che ha risentito maggiormente delle difficoltà della primavera, ma anche quello che si è ripreso più velocemente. Per noi è fondamentale: l’Italia è e rimane il mercato numero uno e ci ha consentito di chiudere l’anno in maniera più che soddisfacente", afferma Luigi Stefanelli, Worldwide Sales Vice President. La compagnia sottolinea inoltre di non aver ceduto sul prezzo, nonostante un contesto caratterizzato da un’elevata componente di prenotazioni anticipate e da una crescente attenzione alla personalizzazione del viaggio attraverso i servizi accessori. Anche i mercati dell’Europa centro-orientale e dell’America Latina stanno offrendo risultati positivi, con tassi di crescita significativi.
Sul fronte degli itinerari, Costa Crociere conferma la volontà di proseguire negli investimenti sul prodotto e annuncia una rimodulazione della capacità in vista del 2027. La nave inizialmente prevista negli Emirati sarà infatti destinata alle Canarie, dove la capacità aumenterà sensibilmente rispetto all’inverno precedente. "Abbiamo già rimodulato la nostra capacità e nel 2027 aumenteremo in modo significativo la presenza alle Canarie. È una destinazione particolarmente interessante per il mercato italiano, soprattutto in inverno, perché consente di raggiungere il caldo senza allontanarsi troppo", spiega Stefanelli. La scelta si inserisce in una strategia che tiene conto anche dell’instabilità geopolitica e delle possibili criticità legate ai costi e alla disponibilità del trasporto aereo. Le Canarie rappresentano, in questo scenario, una destinazione su cui la compagnia intende puntare con decisione vista la sua prossimità e il naturale appeal sul pubblico delle crociere.

Dalla crociera alla vacanza: l’evoluzione delle esperienze a bordo

Accanto agli itinerari, la trasformazione del prodotto passa dall’esperienza vissuta dagli ospiti. Il lavoro avviato da Costa Crociere non punta semplicemente ad aumentare il numero delle attività disponibili, ma a costruire momenti capaci di lasciare un ricordo e di coinvolgere il passeggero durante tutta la giornata. "Non si tratta di passare da 220 a 250 attività in una settimana, ma di capire quali esperienze vogliamo che i nostri ospiti vivano e ricordino", racconta Luca Procida, Sea-Land Experience & Commerce Vice President. "Stiamo lavorando per rendere l’esperienza più coerente e riconoscibile, andando oltre la semplice somma dei servizi presenti a bordo". L’attenzione riguarda anche i momenti meno convenzionali della vacanza: l’accoglienza al rientro dalle escursioni, le sorprese in cabina, l’imbarco e il saluto finale. L’obiettivo è rafforzare la percezione di un’attenzione personale, anche in un contesto complesso come quello di una grande nave da crociera. Tra le novità introdotte nel 2026 figurano Luna Park e Black Knight, due format che sviluppano approcci differenti all’intrattenimento. Il primo porta a bordo un’atmosfera giocosa e coinvolgente, con attività distribuite in diverse aree della nave e appuntamenti che accompagnano gli ospiti dal pomeriggio fino alla sera. Black Knight, invece, si muove su un registro più glamour, combinando intrattenimento, shopping dinamico e momenti di socialità. "Vogliamo costruire esperienze che uniscano le diverse aree della nave, anziché proporre attività isolate", sottolinea Procida. "L’obiettivo è creare occasioni inaspettate, capaci di sorprendere gli ospiti e di trasformarsi in ricordi della vacanza". Il percorso proseguirà nel 2027 con ulteriori sviluppi. La direzione è quella di superare una concezione della crociera organizzata per singoli servizi, mettendo in relazione intrattenimento, ristorazione, shopping e spazi di bordo all’interno di una 'emozione', anzi, una 'meraviglia' complessiva.

Agenzie di viaggio, ascolto e formazione al centro della distribuzione

La trasformazione del prodotto richiede anche un lavoro sulla distribuzione. Costa Crociere collabora oggi con circa 5.300 punti vendita attivi in Italia e mira a mettere gli adv nelle condizioni di raccontare le nuove esperienze in modo efficace, attraverso formazione, strumenti di comunicazione e occasioni di contatto diretto con il prodotto. "Il punto di partenza è capire di che cosa hanno bisogno i nostri partner per raccontare le novità ai loro clienti", rimarca Riccardo Fantoni, Direttore Commerciale Italia. "Investiamo nella formazione online e in aula, nelle visite della forza vendita, nei contenuti video e nell’ascolto diretto delle agenzie", In questo percorso rientrano gli Agorà, momenti di confronto con le adv sul territorio, e le attività della Costa Academy, pensate per fornire strumenti utili a tradurre le novità di prodotto in argomenti di vendita. Per il 2027 è inoltre previsto un incremento delle occasioni in cui i partner potranno vivere direttamente l’offerta attraverso i fam trip dedicati. "Moltiplicheremo le opportunità per i nostri partner di salire a bordo e conoscere le esperienze in prima persona", conclude Fantoni. "Averle vissute aiuta a raccontarle meglio ai clienti e a individuare gli elementi più adatti alle loro esigenze". La sfida per Costa Crociere, dunque, non è soltanto arricchire l’offerta, ma fare in modo che ogni elemento contribuisca a costruire una vacanza riconoscibile, capace di lasciare il segno anche oltre il viaggio. Un percorso che coinvolge direttamente il trade: perché l’esperienza comincia a prendere forma già in agenzia, quando il prodotto viene raccontato e tradotto nelle aspettative del cliente. Ed è proprio su questa continuità tra ciò che si promette e ciò che si vive a bordo che la compagnia intende proseguire il proprio lavoro.

Gaia Guarino 

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