Immagine di sfondo della pagina Creyf, Travel Experts Italy: “Il lusso oggi è autenticità e personalizzazione”
14 maggio 2026

Non troppo tempo fa, mi sono trovata a leggere una citazione di Justin Welsh che recita così: “Il lusso moderno è la capacità di pensare lucidamente, dormire profondamente, muoversi lentamente e vivere tranquillamente in un mondo progettato per prevenirli tutti e quattro”.
E ieri, quando ho avuto l’opportunità di intervistare Alexander Creyf, Operational Director di Travel Experts Italy, ho sfruttato l’occasione – anche a fronte di quello che è il loro business orientato al segmento high-end e tailor made – per chiedergli proprio questo, ossia cosa sia il lusso e come stia cambiando il concetto stesso di ‘viaggio di lusso’. Unica condizione: non parlare tout court di ‘esperienza’.
“Il concetto di lusso varia da persona a persona”, spiega Creyf. “Negli ultimi 20 anni, le persone hanno fatto un cambio di mentalità dando più valore al vivere le attività che svolgono, al tempo. I budget vengono destinati più al vivere per vedere cosa c’è fuori dal proprio ambiente e in tal senso la sharing economy ha dato un grosso contributo”. Il lusso, dunque, è qualcosa di individuale. Aumenta la personalizzazione e sempre di più occorre porre al cliente finale che si rivolge a un adv le domande giuste per capire di cosa abbia realmente bisogno. “Ogni viaggiatore necessita di qualcosa di diverso”, prosegue. “Dentro la personalizzazione c’è il come vuoi vivere quell’attimo, l’esclusività. Lusso è portare la gente a emozionarsi. Riuscire ad avere un impatto sulla vita degli altri è l’unico modo per far sì che i ricordi durino per sempre…e magari ti restituiscano anche nuovi punti di vista”.
A poco più di un anno dal suo arrivo in Italia, Travel Experts Italy scatta una fotografia di quello che è il mercato italiano per quanto concerne la professione di consulente di viaggio e guarda al futuro con un roseo ottimismo. “Parliamo di un contesto ancora abbastanza frammentato”, constata Creyf. “Noi però abbiamo le idee chiare su come e cosa vogliamo fare in Italia. Abbiamo adattato il nostro business model al Paese, anche in termini di fornitori, e abbiamo presentato il concetto di disintermediato e su misura”. Il focus dell’azienda, che oggi (in Italia) conta una rete di 20 consulenti (con un’età media di appena 30 anni) e che punta a chiudere il 2026 con un incremento di 10 unità, è quello di continuare a migliorare la propria value proposition in termini di servizi e strumenti da mettere in mano ai propri adv.  “Facciamo squadra con i nostri agenti perché se crescono loro cresciamo anche noi”, sottolinea. “La nostra è una storia dove lavoriamo insieme e aiutiamo gli adv a sviluppare ciò che vogliono, e a volere essere precisi, i nostri adv non sono nemmeno più definibili come semplici consulenti bensì imprenditori”.
Quello che riscontra Creyf, infatti, è che se è vero che in Italia siamo ancora nella prima fase in cui le persone passano da essere dipendenti o proprietari di un’agenzia di viaggi a consulenti indipendenti, in altri Paesi questa ‘migrazione’ è già piena realtà. “Il periodo della pandemia ha accelerato la maturazione di questo tipo di pensiero e consapevolezza”, evidenzia. “Gli adv sono stati forzati a lavorare da casa e hanno capito che operare autonomamente ed essere imprenditori non è poi così male! E in questo contesto, noi ci proponiamo come coloro che ti danno la possibilità di fare ciò che ami, di creare il tuo sogno e di vendere viaggi”.

Lusso, tecnologia e fattore umano: la crescita 'intelligente' di Travel Experts Italy

In questo momento storico, dove si dibatte sull’importanza dell’elemento umano a fronte di una tecnologia che avanza senza sosta, Creyf mette l’accento su una parola-chiave: autenticità. “Useremo l’AI per migliorare l’efficienza dei nostri adv ma non andremo a sminuire quello che è il contatto umano con il cliente”, puntualizza. “Più andremo avanti, e più la gente valorizzerà i rapporti veri rispetto al dialogo con un robot”. E proprio volgendo lo sguardo al domani di Travel Experts Italy – prima di salutarci – Creyf ci tiene a ribadire come attualmente siano nell’infanzia del progetto e che proprio per tale ragione, ci siano i margini per continuare a fiorire. “Non ci interessa la quantità ma la qualità dei nostri adv”, conclude. “Vogliamo persone che siano capaci di dare un servizio elevato ai propri clienti ed è per questo che investiamo tanto su di loro offrendogli quanto gli serve per lavorare. Sono anche i nostri fornitori a chiederci, in primis, di fare una selezione. E quindi sì alla crescita ma intelligente”.


Gaia Guarino

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