Crisi in Medio Oriente, il Ministero valuta aiuti per agenzie e turismo organizzato
Il confronto avviato con le associazioni apre alla definizione di misure di sostegno per un comparto sempre più esposto alle crisi geopolitiche e alle ricadute sulla domanda turistica.
Possibili misure di sostegno per agenzie di viaggio e tour operator colpiti dalle ricadute del conflitto in Medio Oriente. È quanto emerge dall’incontro promosso dal Ministero del Turismo con le principali associazioni del comparto, convocato per fare il punto sulle criticità e valutare interventi a supporto del settore. Il tavolo tecnico, svoltosi nella sede del dicastero, ha riunito i rappresentanti del turismo organizzato per analizzare l’impatto della crisi internazionale sull’operatività delle imprese, tra cancellazioni, riprogrammazioni e calo della domanda su alcune destinazioni.
Le associazioni hanno evidenziato come le difficoltà legate agli scenari geopolitici non abbiano più carattere episodico, ma si presentino con una frequenza crescente, incidendo in modo strutturale sull’attività delle agenzie. Un elemento che, secondo il comparto, rende necessario un cambio di approccio anche sul fronte degli strumenti di sostegno.
Apprezzamento è stato espresso per la rapidità della convocazione del confronto, ritenuto un primo passo per affrontare una situazione che rischia di avere effetti prolungati. Al termine dell’incontro, il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha confermato la disponibilità del dicastero ad approfondire possibili misure a favore delle imprese. L’obiettivo è individuare soluzioni in grado di mitigare l’impatto economico della crisi e garantire maggiore stabilità a un comparto particolarmente esposto alle dinamiche internazionali.
Il confronto resta aperto, con l’ipotesi di ulteriori tavoli tecnici per definire nel dettaglio gli eventuali interventi.