Immagine di sfondo della pagina Crisi in Medio Oriente: più che raddoppiate le cancellazioni di voli in Italia
16 marzo 2026

Le cancellazioni di voli negli aeroporti italiani sono più che raddoppiate dopo l’escalation delle tensioni in Medio Oriente, secondo una nuova analisi della piattaforma AIRDATA® di AirAdvisor.
Nella settimana precedente alla crisi (21–27 febbraio), le cancellazioni rappresentavano in media l’1,05% dei voli. Durante la fase più critica delle perturbazioni, tra il 28 febbraio e il 5 marzo, la quota è salita al 2,69%, per poi ridursi leggermente all’1,81% nei giorni successivi allo shock iniziale, rimanendo comunque ben al di sopra dei livelli pre-crisi. L’aumento delle cancellazioni è avvenuto parallelamente a una diminuzione dei ritardi, segnale delle difficoltà operative incontrate dalle compagnie aeree mentre le tensioni nel Golfo si intensificavano. Solo l’aeroporto di Roma Fiumicino ha registrato 49 cancellazioni nei primi due giorni delle perturbazioni, evidenziando l’impatto immediato sulle operazioni di volo.

Riorganizzazione dei voli per evitare ritardi a catena


Con diversi corridoi dello spazio aereo mediorientale interrotti, per le compagnie aeree è aumentata l’incertezza operativa. Per evitare forti ritardi dovuti a rotte alternative più lunghe e alla congestione del traffico aereo, molti vettori hanno scelto di cancellare alcuni voli, con l’obiettivo di mantenere più stabili gli orari e preservare l’equilibrio della rete di voli. Questo cambiamento aiuta a spiegare il modello insolito emerso dai dati: mentre le cancellazioni sono aumentate sensibilmente durante il periodo di maggiore perturbazione, il numero di voli con ritardi superiori ai 60 minuti è invece diminuito.
“Le compagnie aeree hanno di fatto riorganizzato i loro orari per evitare ritardi a catena nelle loro reti”, ha dichiarato Anton Radchenko, Ceo di AirAdvisor. “Volare attraverso uno spazio aereo perturbato può generare rapidamente ritardi a catena su diverse rotte; per questo, in alcuni casi, i vettori hanno preferito cancellare i voli piuttosto che operare servizi con ritardi molto lunghi. Questa scelta può aiutare a stabilizzare le operazioni, ma può anche ridurre le opzioni di riprenotazione immediata per i passeggeri".

Fase post-crisi: meno voli ma ritardi più lunghi

Dopo il 6 marzo, il tasso di cancellazioni ha iniziato a diminuire, ma la durata dei ritardi è aumentata mentre le compagnie aeree cercavano di stabilizzare gli orari e riposizionare gli aeromobili all’interno delle loro reti operative. I voli operati tra il 6 e il 9 marzo hanno registrato ritardi medi di circa 144 minuti, significativamente superiori alla media di circa 105 minuti osservata prima delle perturbazioni. Questo andamento suggerisce che le compagnie aeree abbiano gradualmente ripristinato le operazioni dopo la prima ondata di cancellazioni, continuando però a confrontarsi con congestione e limitazioni operative mentre ricostruivano gli orari di volo.

Effetto domino nella rete aerea

L’impatto più acuto si è registrato sulle rotte ad alta frequenza che collegano l’Italia con i principali hub del Medio Oriente. I dati della piattaforma AIRDATA® di AirAdvisor mostrano che, durante la finestra di perturbazione, i tassi di cancellazione sono aumentati in modo significativo su diverse rotte chiave.

Tra i collegamenti più colpiti:
Doha (DOH) – Milano Malpensa (MXP): circa 91% dei voli cancellati
Milano Malpensa (MXP) – Doha (DOH): circa 91% dei voli cancellati
Doha (DOH) – Roma Fiumicino (FCO): circa 90% dei voli cancellati
Roma Fiumicino (FCO) – Doha (DOH): circa 89% dei voli cancellati
Tel Aviv (TLV) – Roma Fiumicino (FCO): circa 58% dei voli cancellati

Questi dati evidenziano il cosiddetto 'effetto domino' nelle reti del trasporto aereo: quando corridoi dello spazio aereo vengono interrotti, l’impatto si propaga rapidamente lungo le rotte internazionali più trafficate.

Il caso di ITA Airways

La compagnia di bandiera italiana ITA Airways illustra bene il cambiamento operativo affrontato dalle compagnie aeree durante le perturbazioni. Con il passaggio da cancellazioni diffuse alla graduale ricostruzione degli orari di volo, la durata dei ritardi è aumentata mentre le compagnie cercavano di ripristinare le operazioni.
Tra il 28 febbraio e il 5 marzo, ITA Airways ha operato 6.866 voli, con il 2,46% che ha registrato ritardi superiori ai 60 minuti e un ritardo medio di 142 minuti. Nella fase immediatamente successiva alla crisi (6–9 marzo), il ritardo medio è salito ulteriormente fino a 169 minuti, riflettendo la pressione operativa legata alla ricostruzione degli orari e al riposizionamento di equipaggi e aeromobili. L’esperienza di ITA Airways riflette un modello osservato anche presso altre compagnie europee: le cancellazioni sono aumentate nella fase più critica delle perturbazioni, mentre i ritardi si sono allungati durante la fase di ripresa delle operazioni.

Circostanze eccezionali e diritti dei passeggeri

Ai sensi del Regolamento UE 261/2004, le interruzioni causate da conflitti geopolitici o dalla chiusura dello spazio aereo sono generalmente classificate come 'circostanze eccezionali', il che significa che le compagnie aeree non sono normalmente tenute a pagare un risarcimento finanziario standard ai passeggeri. Le compagnie restano tuttavia soggette agli obblighi di assistenza ai passeggeri, che comprendono la fornitura di pasti e bevande, sistemazione in hotel quando necessario e la possibilità di riprenotazione su voli alternativi per i viaggiatori interessati.
Secondo gli esperti di AirAdvisor, questa distinzione è importante per i passeggeri: anche se il risarcimento economico può non essere previsto nei casi di perturbazioni legate a eventi geopolitici, le compagnie aeree sono comunque tenute a garantire un adeguato supporto ai viaggiatori in caso di ritardi o cancellazioni.

Consigli per i passeggeri in caso di cancellazioni o ritardi

Con le cancellazioni ancora sopra i livelli normali, i passeggeri italiani dovrebbero:

- Rivolgersi immediatamente al personale in aeroporto. Le compagnie aeree sono tenute a offrire assistenza ai passeggeri, inclusi pasti, bevande, eventuale sistemazione in hotel in caso di ritardi prolungati durante la notte e soluzioni di viaggio alternative, a seconda della durata del ritardo.

- Conservare tutta la documentazione. È importante salvare carte d’imbarco, email di conferma, comunicazioni sui ritardi e ricevute di eventuali spese extra. Questi documenti sono essenziali per ottenere rimborsi o presentare eventuali reclami.

- Verificare le opzioni di risarcimento.
Prima di accettare voucher o soluzioni alternative offerte dalla compagnia aerea, è consigliabile controllare se queste comportano la rinuncia ad alcuni diritti. In Italia è possibile presentare reclami tramite ENAC o attraverso organismi ADR se le compagnie non rispettano i propri obblighi.

Anche uno scalo prolungato su un unico biglietto comporta la responsabilità della compagnia aerea di garantire che il passeggero raggiunga la destinazione finale o riceva un rimborso. Per chi deve volare nei prossimi giorni, è consigliabile monitorare attentamente lo stato del volo ed essere pronti a eventuali cambiamenti di itinerario.

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