Dal viaggio alla consulenza: il percorso di Alessandro e Matteo con Evolution Travel
Dalla cucina ai sogni di volo, fino alla consulenza di viaggio: il percorso della coppia che ha scelto Evolution Travel per costruire itinerari esperienziali e su misura tra formazione, network e specializzazione delle destinazioni
In un contesto in cui il turismo evolve rapidamente sotto la spinta della digitalizzazione, della flessibilità lavorativa e di una domanda sempre più orientata alla personalizzazione, cambia anche la figura del consulente di viaggi. Cresce il peso di modelli professionali flessibili, supportati da reti organizzate e strumenti formativi strutturati, in grado di coniugare autonomia operativa e specializzazione. È in questo scenario che si inserisce l’esperienza di Evolution Travel, network che integra formazione, tecnologia e specializzazione di prodotto. In questo contesto abbiamo intervistato Alessandro Di Bartolo e Matteo Spanò, consulenti di viaggio del network, che ci hanno raccontato il loro percorso, la scelta professionale e l’evoluzione della loro attività.
Alessandro e Matteo potete raccontarci il vostro percorso professionale e cosa vi ha spinto a diventare consulenti di viaggi con Evolution Travel?
Noi siamo Alessandro e Matteo, siamo una coppia nella vita e anche in questo percorso professionale. Non arriviamo dal settore turistico, ma il viaggio negli anni è diventato una parte sempre più importante della nostra vita. All’inizio era una passione, poi viaggio dopo viaggio abbiamo capito che poteva diventare qualcosa di più concreto. Matteo è sempre stato molto legato alla cucina e alle tradizioni gastronomiche. Viaggiando ha iniziato a interessarsi sempre di più alle cucine del mondo, ai mercati, ai piatti locali e a tutto quello che racconta un Paese attraverso il cibo. Alessandro, invece, da piccolo sognava di diventare pilota. Ha frequentato l’istituto aeronautico, è diventato perito aeronautico e ha conseguito anche il primo brevetto di volo. Con il tempo, però, ha capito che quella non era la strada che voleva seguire. Il legame con il viaggio è rimasto, ma si è trasformato: non più solo volare, ma scoprire il mondo e aiutare altre persone a viverlo nel modo giusto per loro Quello che ci ha spinto a entrare in Evolution Travel è stato il desiderio di trasformare questa passione in un progetto professionale serio. Cercavamo una realtà che ci desse formazione, metodo e supporto, senza però farci perdere il nostro modo personale di intendere il viaggio. Oggi Evolution Travel è per noi una seconda attività, che portiamo avanti insieme al nostro primo lavoro, ma non la viviamo come qualcosa di secondario. Ci stiamo investendo tanto tempo, energia e formazione, perché sappiamo che per crescere in questo settore non basta amare i viaggi: bisogna studiare, confrontarsi e lavorare con metodo. Il nostro obiettivo è far crescere questo progetto fino a renderlo la nostra attività principale.
Quali difficoltà avete incontrato all’inizio e in che modo il network di Evolution Travel vi ha aiutato a superarle?
La difficoltà principale è stata entrare in un mondo completamente nuovo. Noi non arriviamo da lavori legati alla vendita o al rapporto diretto con i clienti, quindi abbiamo dovuto imparare tante cose: ascoltare una richiesta, capire cosa cerca davvero una persona, costruire una proposta sensata e spiegare il valore del nostro lavoro. E poi c’è una cosa importante: un conto è organizzare un viaggio per se stessi, un altro è farlo per clienti che non conosci. Quando viaggi per te puoi anche improvvisare, cambiare idea o accettare qualche errore. Quando lavori per un cliente, invece, devi essere molto più attento, perché quella persona si sta affidando a te per vivere un’esperienza importante. Il network di Evolution Travel ci ha aiutato proprio perché non siamo mai stati lasciati da soli. Possiamo confrontarci con colleghi più esperti, responsabili di destinazione e tour operator interni. Questo ci permette di chiarire dubbi, evitare errori e crescere più velocemente In parallelo stiamo investendo anche su una formazione esterna, perché vogliamo migliorare sempre di più nella comunicazione, nella vendita e nel modo in cui ci presentiamo ai clienti.
Come si svolge una vostra giornata tipo e quali strumenti o supporti di Evolution Travel trovate più utili nel vostro lavoro?
La nostra giornata tipo ruota intorno alle richieste dei clienti. Controlliamo le nuove richieste, seguiamo quelle già aperte, rispondiamo alle mail, lavoriamo sui preventivi e ci confrontiamo con i referenti interni quando serve Una parte importante del lavoro è anche la creazione di contenuti sui social. Per noi non è solo pubblicare qualcosa, ma parlare al nostro target, far capire chi siamo, come viaggiamo e che tipo di clienti possiamo aiutare davvero. Poi c’è la formazione, che per noi è fondamentale. I webinar, gli aggiornamenti sulle destinazioni e gli approfondimenti tecnici sono tra gli strumenti più utili, perché ci permettono di essere più preparati e di lavorare con più sicurezza.
Quali sono le vostre destinazioni preferite, sia da viaggiatori che da consulenti?
A noi il classico viaggio di mare, tutto relax e spiaggia, non si addice proprio. Non perché ci sia qualcosa di sbagliato, ma perché noi non cerchiamo quel tipo di esperienza. Per noi c’è una bella differenza tra vacanza e viaggio. La vacanza può essere staccare, fermarsi in un posto e riposarsi. Il viaggio, invece, è quello che sentiamo più nostro: muoversi, scoprire, cambiare ritmo, entrare nella cultura di un Paese e tornare con qualcosa in più rispetto a quando sei partito. Per questo le nostre destinazioni preferite sono soprattutto quelle che si prestano a un viaggio itinerante. Amiamo i Paesi che ti portano a cambiare paesaggio, atmosfera ed esperienza più volte nello stesso itinerario.Tra le destinazioni che abbiamo più a cuore ci sono sicuramente la Namibia e gli Stati Uniti. La Namibia perché è un viaggio potente, dove la natura ha un impatto enorme e ogni scenario cambia completamente. Non è un viaggio statico, ma fatto di strada, silenzi e paesaggi che restano addosso. Gli Stati Uniti, invece, ci piacciono soprattutto per i viaggi on the road. È una destinazione che va costruita con attenzione: distanze, tempi e tappe fanno davvero la differenza nel risultato finale. Per questo ci piace lavorare su viaggi itineranti, culturali ed esperienziali, dove ogni tappa ha un senso e aggiunge qualcosa all’esperienza.
Pensi che il fatto che Evolution Travel sia anche tour operator per alcune mete rappresenti un vantaggio nelle vendite?
Sì, secondo noi è un grande vantaggio. Per alcune destinazioni possiamo confrontarci direttamente con persone interne al network che conoscono bene la meta e ci aiutano a costruire il viaggio in modo più preciso. Questo è particolarmente utile nei viaggi itineranti o nei piccoli gruppi, dove ogni dettaglio incide sul risultato finale. Possiamo lavorare meglio su tappe, tempi e servizi. Collaboriamo anche con tour operator esterni, ma quando utilizziamo la parte interna abbiamo spesso più confronto e maggiore possibilità di personalizzazione.
Quali sono state le vostre più grandi soddisfazioni da quando siete consulenti Evolution Travel?
Una delle soddisfazioni più grandi è essere riusciti a realizzare i primi viaggi di gruppo come li avevamo immaginati: piccoli numeri, esperienze autentiche e attenzione ai dettagli. Per noi era importante non proporre viaggi standard, ma costruire qualcosa che rispecchiasse davvero il nostro modo di viaggiare. Un momento che ci ha colpiti è stato il messaggio di un cliente al rientro, che ci ha ringraziati perché si è sentito capito nella costruzione del suo viaggio. Per noi è questo il punto: non la singola prenotazione, ma la sensazione di aver costruito qualcosa di giusto per quella persona.
La formazione è un elemento chiave per un consulente di viaggi: come la valutate nel vostro percorso?
La formazione di Evolution Travel è un supporto continuo. Durante la settimana ci sono webinar in diretta su destinazioni, strumenti e aspetti tecnici del lavoro.Tutti i contenuti vengono registrati e resi disponibili, e questo è molto utile perché permette di rivederli quando serve o approfondire un tema in un secondo momento. È un sistema che non si limita alla lezione, ma diventa un archivio di competenze sempre disponibile.
Quanto è importante per voi collaborare con colleghi esperti e consulenti specializzati nelle diverse destinazioni?
È molto importante.Confrontarsi con chi conosce meglio una destinazione permette di migliorare la qualità delle proposte. Non è mancanza di competenza, ma consapevolezza che il confronto alza il livello del lavoro.Il network funziona proprio perché le competenze si sommano e non restano isolate.
Quali sono, secondo voi, i principali punti di forza di Evolution Travel?
Uno dei punti di forza è la flessibilità del modello online, che permette di lavorare senza vincoli di sede. Poi c’è il network, che consente confronto e supporto costante. La formazione continua è un altro elemento centrale, insieme alla possibilità di lavorare su alcune destinazioni come tour operator interno, con maggiore controllo e possibilità di personalizzazione.Nel complesso, la differenza sta nel fatto che non si lavora da soli, ma all’interno di una rete strutturata che supporta l’attività quotidiana.
Giuseppe Focone