Immagine di sfondo della pagina Dolomiti Bellunesi, guida all'inverno 2026-2027: sci, ciaspolate, borghi ed esperienze
29 ottobre 2026


La stagione invernale 2026-2027 delle Dolomiti Bellunesi è stata presentata a Milano dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, che punta a valorizzare l'intero territorio bellunese facendo leva sulla visibilità internazionale generata dalle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026.

L'obiettivo è trasformare l'attenzione concentrata su Cortina d'Ampezzo in un'opportunità per promuovere anche le altre vallate e località della provincia, dalla Val Comelico alla Val di Zoldo, dalla Val Fiorentina all'Agordino, fino all'Alpago, al Cadore e alla Valbelluna. "L'inverno successivo ai Giochi rappresenta un'occasione importante per raccontare una destinazione più ampia e diversificata", ha spiegato Elisa Calcamuggi, responsabile marketing e comunicazione della Fondazione. "Molte delle località montane più conosciute appartengono a un'unica destinazione, ma accanto a queste esistono vallate, vette e borghi che consentono di vivere esperienze autentiche e meno affollate".

Sul fronte dello sci, l'apertura degli impianti è prevista per il 28 novembre, mentre il Sellaronda entrerà in funzione il 4 dicembre. Torna inoltre la promozione Dolomiti Superpremière, che prevede notti e giornate di sci gratuite per chi prenota soggiorni di più giorni. Accanto al celebre Sellaronda, l'offerta comprende itinerari come il Giro della Grande Guerra nella Ski Area Civetta, lo Ski Tour Tre Valli a Falcade, il Grande Giro delle Cime in Comelico e la Marmolada con la pista Bellunese, una delle discese più lunghe delle Alpi con 7 chilometri di sviluppo e 1.800 metri di dislivello. La proposta invernale si estende anche oltre lo sci alpino, con percorsi per ciaspole, sci alpinismo e nordic walking, oltre a visite nei borghi storici, incontri con artigiani e produttori locali ed esperienze legate alla tradizione gastronomica del territorio.

La Fondazione ha inoltre ribadito il posizionamento "The Mountains of Venice", che mette in evidenza il legame storico e culturale tra le montagne bellunesi e la Serenissima, attraverso un racconto che unisce patrimonio artistico, tradizioni ladine, musei, artigianato e paesaggi dolomitici. Tra le iniziative dedicate alla fruizione responsabile della montagna prosegue anche il progetto "Montagna Consapevole", nato per promuovere una frequentazione informata e sicura dell'ambiente alpino durante tutto l'anno.

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