Immagine di sfondo della pagina Dream of the Desert, Arsenale apre le vendite del primo treno ultra-lusso nel deserto saudita
04 novembre 2026


Il primo treno ultra-lusso nel deserto entra nella fase commerciale. Arsenale, società italiana che ha sviluppato Dream of the Desert, ha aperto ufficialmente le prenotazioni per gli itinerari nel nord dell’Arabia Saudita, con le prime partenze da Riyadh previste per ottobre 2027.

L’annuncio è arrivato in occasione del World Travel Market di Londra e consente a viaggiatori internazionali e consulenti di viaggio di bloccare fin da subito le prime date disponibili. Il progetto, il primo al mondo dedicato ai viaggi ferroviari ultra-lusso nel deserto e il primo del suo genere nel Regno, nasce dalla collaborazione tra Arsenale e la Saudi Tourism Authority a sostegno delle ambizioni turistiche saudite. Per Raffaele Breschi, CEO di Arsenale International e General Manager di Dream of the Desert, l’apertura delle vendite segna «una nuova e importante fase» per il progetto. «Non stiamo semplicemente creando un viaggio in treno, ma un nuovo modo di vivere e scoprire l’Arabia Saudita, integrando viaggio ferroviario, ospitalità, cultura e scoperta del territorio in un’esperienza coerente e curata in ogni dettaglio», ha dichiarato Breschi, ricordando l’impegno di lungo periodo di Arsenale nei confronti del Regno e delle regioni attraversate. Sul fronte del prodotto, la scelta è quella dell’intimità. Nella prima fase il treno di Arsenale disporrà di 24 Suite Cabins, una carrozza ristorante dedicata e una carrozza Majlis, ispirata alla tradizione saudita dell’incontro e dell’ospitalità. Gli ospiti potranno alternare la riservatezza della propria suite, una proposta gastronomica che valorizza sapori e tradizioni locali e momenti di convivialità, con un servizio altamente personalizzato.

La vita a bordo è pensata come parte integrante del viaggio, in dialogo costante con le destinazioni. Il debutto prevede due itinerari. The Desert Kingdoms, quattro giorni e tre notti, porta gli ospiti alla scoperta di Al Jouf e Hail. A Dumat Al-Jandal lo storico castello di Marid si trasforma in scenario del Legends of Marid Gala Dinner and Signature Show, tra narrazione, musica, giochi di luce e performance teatrali, fino a una cena di gala a lume di candela ispirata alla cucina di Al Jouf. Il percorso prosegue tra le montagne di Aja, con un’esperienza esclusiva nella natura tra formazioni granitiche dalle tonalità rosse e viola, mentre cavalli arabi, poesia, musica, fuoco e racconti introducono alle tradizioni di Hail. Shadows of Aja, tre giorni e due notti tra Hail e Al Qassim, è invece dedicato al paesaggio più selvaggio del nord del Paese. Con l’Aja Mountains Wilderness Escape gli ospiti raggiungono in fuoristrada un’area desertica riservata, tra cavalli arabi, cavalieri sauditi, arte e musica. Al calare della notte, una cena all’aperto precede l’incontro con astronomi che raccontano le storie del cielo e le antiche tecniche di orientamento dei viaggiatori della Penisola Arabica. A Al Qassim, tra le palme da dattero, agricoltori, artigiani e narratori locali accompagnano fino a The Oasis Table, esperienza dal campo alla tavola dedicata ai prodotti regionali, al caffè saudita e ai datteri. In alcuni periodi dell’anno il programma potrà estendersi alle distese di sale bianco di Al-Awshaziyah.

La collezione di Arsenale è destinata ad ampliarsi con un itinerario dedicato ad AlUla, che aprirà un nuovo capitolo del racconto di Dream of the Desert, costruito attorno ad accessi privilegiati e immersione culturale. I dettagli saranno svelati prossimamente. Spazio anche ai viaggi privati: The Signature Escape propone un’esperienza di un giorno, The Desert Odyssey si sviluppa in due giorni e una notte tra le montagne di Aja, mentre The Desert Kingdoms e Shadows of Aja potranno essere riservati in partenze private, con programmi personalizzati che spaziano da ristorazione e intrattenimento a esperienze culturali e benessere.

Un messaggio diretto al trade arriva da Ageel Al-Shaibani, CEO della Saudi Tourism Authority, che ha definito il progetto un traguardo nello sviluppo turistico del Paese e un modo per aprire le regioni settentrionali a un pubblico internazionale sempre più ampio. Al-Shaibani ha invitato i partner del settore in tutto il mondo a cogliere per primi queste opportunità e a farle conoscere ai viaggiatori.

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