Immagine di sfondo della pagina Effetto Milano-Cortina 2026: la montagna italiana accelera su presenze, investimenti e turismo internazionale
29 gennaio 2026

A una settimana dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, il turismo di montagna italiano mostra numeri che confermano una crescita strutturale avviata già con l’assegnazione dell’evento nel 2019. A fotografare l’evoluzione del comparto è l’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, diffusa da VRetreats, brand dell’ospitalità di alta gamma del Gruppo Alpitour.

Lo studio analizza l’andamento delle principali destinazioni alpine negli ultimi sei anni, evidenziando l’aumento delle presenze, il rafforzamento del turismo internazionale e l’impatto delle Olimpiadi su investimenti, infrastrutture e occupazione. Un percorso che ha visto le località montane recuperare rapidamente dopo la pandemia, superando i livelli pre-Covid già nel 2023, con performance superiori alla media nazionale.

Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 ha confermato un trend positivo, sostenuto anche dal comparto montano. Un dato su tutti sintetizza il cambiamento in atto: la quota di turisti stranieri nelle località alpine ha raggiunto circa il 55% del totale, nuovo massimo storico che segnala il rinnovato appeal internazionale delle Alpi italiane.

Le regioni alpine crescono oltre la media

A livello territoriale, le principali regioni alpine consolidano il loro ruolo di motore della crescita. Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). In parallelo aumenta la durata media dei soggiorni, che nel 2025 si attesta a 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, indicando un’evoluzione verso un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.

Cortina, Cervinia e Campiglio guidano il nuovo ciclo

Tra le destinazioni simbolo del nuovo turismo di montagna spicca Cortina d’Ampezzo, che tra il 2019 e il 2025 ha registrato una crescita costante delle presenze, sostenuta dal rilancio internazionale e dagli investimenti in ricettività e servizi. Nel 2025 la località conta circa 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, posizionandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto.

Performance dinamiche anche per Madonna di Campiglio e per l’area del Monte Cervino, dove il turismo sportivo, il wellness e il segmento premium contribuiscono in modo significativo alla crescita dei flussi e della spesa.

Turismo internazionale e spesa in aumento

Il turismo estero rappresenta uno dei principali driver dello sviluppo. Dal 2019 al 2025 gli arrivi internazionali nelle località alpine sono cresciuti in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Nel 2025 la spesa media giornaliera degli ospiti stranieri ha raggiunto 182 euro, contro i 135 euro dei turisti italiani, rafforzando il peso economico del comparto.

Parallelamente, cresce la domanda di un’offerta che combina lusso, sostenibilità e benessere: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e le esperienze legate alla natura e alla qualità della vita in montagna.

Olimpiadi, picco di presenze e legacy economica

Le Olimpiadi Invernali rappresentano il punto di svolta di questo percorso. Il piano delle opere legate a Milano-Cortina 2026 comprende 98 interventi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori.

Secondo le stime di Isnart e Unioncamere, il 2026 segnerà un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivinelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, includendo lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.

Occupazione e competenze: l’eredità dei Giochi

L’impatto si riflette anche sul fronte occupazionale. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici, con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine. Un patrimonio di competenze che, secondo l’analisi, è destinato a restare anche dopo il 2026.

Oltre il 2026, la sfida della sostenibilità

Guardando oltre l’evento sportivo, l’infografica VRetreats individua nella capacità di consolidare i benefici ottenuti la principale sfida per il futuro. Le previsioni indicano una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green.

In questo contesto si inserisce anche la strategia di VRetreats, che con VRetreats Cervino interpreta il lusso italiano in chiave sostenibile, puntando su natura, benessere e identità territoriale. Milano-Cortina 2026, più che un traguardo, si conferma così come un punto di svolta per il posizionamento competitivo delle montagne italiane nel panorama alpino europeo.

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