Immagine di sfondo della pagina Esperienze in Pillole: l’estate oltre gli stereotipi tra Ibiza, Croazia, Polonia e Messico
17 luglio 2026

Demolire i luoghi comuni, raccontare destinazioni che hanno ancora molto da svelare e offrire agli agenti di viaggio nuovi strumenti per costruire proposte più esperienziali. È stato questo il filo conduttore del primo appuntamento di “Esperienze in Pillole”, il nuovo format nato nell’ambito del progetto DMC dal Mondo, che ha inaugurato un ciclo di incontri dedicati ai trend del turismo internazionale.
Il primo talk, dal titolo “L’estate che non ti aspetti: nuovi trend, esperienze e destinazioni oltre gli stereotipi”, ha messo a confronto quattro realtà: Amber Travel per la Croazia, Ernesto Travel per la Polonia, Ibiza Project per Ibiza e Formentera e Viva Mexico Travel per il Messico. Protagonisti del confronto sono stati rispettivamente Ana Rabenseifner, Ernest Miroslaw, Lara Corsinovi e Marco Dadone, e Marco Guiducci, che hanno raccontato come anche destinazioni consolidate stiano cambiando volto, puntando sempre più su esperienze, autenticità e scoperta del territorio.

Ibiza e Formentera: oltre il binomio festa e mare

Il primo tema affrontato è stato quello degli stereotipi ancora legati alle destinazioni. Per Ibiza, il principale luogo comune da superare è quello di un’isola esclusivamente sinonimo di nightlife. "Il grande cliché da demolire è il fatto che Ibiza sia solo discoteca e festa", ha spiegato Lara Corsinovi di Ibiza Project. "La festa è sicuramente un motore importante per la destinazione e ne siamo fieri, ma Ibiza è molto di più. È una meta adatta alle famiglie, alle coppie e a diverse tipologie di viaggiatori". Anche Formentera deve superare un’immagine ormai datata: “L’idea degli aperitivi in spiaggia infiniti appartiene più agli anni Novanta e Duemila. Oggi l’isola offre dinamiche diverse e permette di vivere esperienze legate al territorio”.
Un altro aspetto da valorizzare riguarda le zone meno conosciute delle due isole. “Quando ci chiedono Ibiza, spesso tutti pensano al sud o al sud-ovest", ha aggiunto Marco Dadone di Ibiza Project. "In realtà il nord e l’est dell’isola sono probabilmente le aree più autentiche, con spiagge bellissime, panorami e una dimensione molto più tranquilla. Anche Formentera non è solo Es Pujols: ci sono altre zone che permettono di vivere l’isola in maniera più completa”. Tra i nuovi trend emergono così trekking, hiking, itinerari nella natura, visite ai vigneti e attività outdoor, accanto a esperienze più esclusive come le escursioni in catamarano verso luoghi meno accessibili come l’isola di Espalmador.

Croazia: non solo mare, ma cultura, natura e alta qualità


Anche la Croazia sta vivendo una trasformazione importante nella percezione del mercato. Il principale stereotipo da superare, secondo Ana Rabenseifner di Amber Travel, è quello di una destinazione scelta soltanto per la vacanza balneare. “Croazia significa sicuramente mare stupendo, ma oggi offre molto altro. La destinazione è cresciuta tantissimo: abbiamo infrastrutture moderne, nuove strutture alberghiere di alto livello, investimenti nei parchi e nei borghi meno conosciuti”. Una crescita che riguarda anche il modo di vivere il territorio: “Non bisogna scegliere la Croazia solo perché è vicina all’Italia. Oggi offre servizi di qualità, esperienze e la possibilità di viverla davvero”. Tra le esperienze in crescita ci sono gli itinerari archeologici, la gastronomia, le cantine, la ricerca del tartufo e gli incontri con i produttori locali. “Molti italiani sono già stati in Croazia, ma spesso l’hanno visitata soltanto per il mare. Quando proponiamo esperienze diverse rimangono sorpresi perché scoprono un Paese completamente nuovo”.

Polonia: la sorpresa di una destinazione moderna

Per la Polonia, rappresentata da Ernest Miroslaw di Ernesto Travel, gli stereotipi da scavallare sono legati soprattutto a un’immagine ormai superata del Paese. “Il primo luogo comune da demolire è che in Polonia ci siano ancora gli orsi bianchi per le strade!", ha raccontato con ironia Miroslaw. "Siamo un Paese moderno, con nuove strutture, alberghi rinnovati, ottimi ristoranti e servizi di qualità”. Un altro falso mito riguarda il costo del viaggio: “La Polonia economica è finita. Oggi siamo una destinazione europea, con prezzi in linea con il resto d’Europa”. A sorprendere i viaggiatori italiani è soprattutto la qualità dell’offerta. “Molti arrivano pensando di trovare un Paese diverso e invece rimangono colpiti dalla pulizia delle città, dall’accoglienza e dal livello dei servizi”, sottolinea.Oltre alle mete più conosciute come Cracovia, Varsavia e la miniera di sale di Wieliczka, cresce l’interesse verso esperienze legate alla natura, allo sport e alla gastronomia. “Le possibilità per sorprendere il turista ci sono: dalle montagne ai percorsi in bicicletta, dai fiumi alla cucina. La Polonia può diventare anche una destinazione da repeaters”, conclude.

Messico: molto più di una vacanza balneare

Anche il Messico deve superare un’immagine ancora troppo legata al turismo balneare. “Il più grande stereotipo è vedere il Messico come una destinazione esclusivamente mare", ha evidenziato Marco Guiducci di Viva Mexico Travel. "È un’immagine costruita negli anni dalla promozione dei grandi resort all inclusive, ma il Messico è molto di più”. Un Paese enorme, capace di offrire esperienze molto diverse: “Si può passare dalle piramidi millenarie ai cenotes, dalle città coloniali alla natura, fino agli incontri con le comunità indigene. È difficile non trovare qualcosa che possa piacere a ogni tipo di viaggiatore”, prosegue. Tra le esperienze in forte crescita c’è il Día de Muertos, sempre più richiesto anche dal mercato italiano. “È una tradizione vera, che permette di entrare nella cultura messicana e di vivere un modo completamente diverso di rapportarsi alla morte. È un’esperienza che lascia il segno”, svela Guiducci. Un fenomeno in crescita che richiede però una programmazione anticipata: “Per alcune località bisogna muoversi anche più di un anno prima, perché le disponibilità si esauriscono rapidamente”.

Le esperienze che sorprendono i viaggiatori

Dopo aver analizzato gli stereotipi, il confronto si è spostato sulle esperienze capaci di sorprendere chi arriva per la prima volta in una destinazione. Per Ernest Miroslaw, la sorpresa più grande per chi visita la Polonia è proprio scoprire un Paese diverso dalle aspettative: “Gli italiani rimangono colpiti dal livello di sviluppo, dalla qualità delle città e dall’accoglienza. Non immaginano una Polonia così moderna e l'invito è quello di tornarci una seconda, una terza volta e così via”. Per la Croazia, invece, la chiave è portare il visitatore oltre ciò che già conosce: “Le persone arrivano pensando di sapere già cosa troveranno, ma spesso conoscono solo una parte del Paese. Quando scoprono la storia, i borghi, la cucina e le esperienze locali rimangono sorprese”. Anche Ibiza e Formentera stanno vivendo una nuova fase: “Si cerca sempre di più di diversificare e vivere il territorio", ha detto Lara Corsinovi. "Aumentano le richieste legate alla natura e a esperienze che permettono di scoprire una parte dell’isola diversa dall’immaginario comune”. Per il Messico, invece, la parola chiave è varietà: “Il Messico permette di vivere tante esperienze diverse all’interno dello stesso viaggio”.

Dal “non ci avevo mai pensato” alla prenotazione

Un ultimo passaggio del talk è stato dedicato a una domanda molto concreta per il trade: quale argomento utilizzare con un cliente che non aveva mai preso in considerazione una determinata destinazione? Per Marco Guiducci, il punto di partenza è proprio la curiosità: “Chiederei al cliente quanti viaggi vuole fare in uno solo. Il Messico riesce a mettere insieme cultura, natura, avventura, gastronomia e mare”. Secondo Ernest Miroslaw, invece, bisogna puntare sull’effetto sorpresa: “A chi non è mai stato in Polonia chiederei come mai non abbia mai pensato di andarci!”. Per Ana Rabenseifner, la sfida è far capire che la Croazia non è una destinazione già conosciuta come molti credono: “Pensi di conoscere la Croazia, ma probabilmente conosci solo una parte del Paese. Oggi offre tantissime esperienze variegate e in tutte le stagioni”. Infine, per Lara Corsinovi, anche una destinazione molto famosa può essere raccontata con una prospettiva nuova: “Ibiza e Formentera possono essere vissute in tanti modi differenti. Il nostro compito è accompagnare il cliente e aiutarlo a scoprire un’isola che magari pensa già di conoscere ma che può invece lasciarlo senza fiato”.

Il primo appuntamento di "Esperienze in Pillole" ha così acceso i riflettori su un turismo sempre più orientato alla scoperta, alla personalizzazione e alla ricerca di esperienze autentiche, offrendo agli operatori nuovi spunti per raccontare destinazioni che spesso nascondono molto più di quanto suggerisca l’immaginario comune. Il prossimo appuntamento è fissato per il 28 luglio, alle ore 12:00, con il tema “Viaggi che allungano la stagione: natura, città e nuove occasioni di viaggio”. Le iscrizioni sono già aperte, al seguente link >> ISCRIVITI ORA.

La registrazione del primo incontro è invece disponibile QUI per agenzie di viaggio e operatori interessati a rivedere i contenuti del talk.

Gaia Guarino

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