Immagine di sfondo della pagina Futura Vacanze ridefinisce il modello di business: tre divisioni strategiche per l’ospitalità integrata
05 febbraio 2026

Futura Vacanze avvia una nuova fase della propria evoluzione strategica, trasformando l’operatore in un gruppo integrato dell’ospitalità. L’azienda, che registra un fatturato superiore ai cento milioni di euro, ha presentato il nuovo assetto organizzativo durante l’evento We Make Futura, un momento chiave per delineare le linee guida della strategia 2026-2030.

Il cambiamento più rilevante riguarda la strutturazione in tre divisioni strategiche: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà e una società immobiliare dedicata agli asset strategici. Questa architettura, ispirata ai grandi gruppi internazionali dell’hospitality, punta a integrare verticalmente l’intera filiera del valore, garantendo coerenza di qualità e controllo sui margini. «Non si tratta di una semplice riorganizzazione interna», sottolinea Stefano Maria Simei, Direttore Generale di Futura Vacanze. «È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l’intero percorso del cliente e la competizione sempre più sofisticata».

L’organizzazione delineata definisce direttrici di crescita precise: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all’estero, sviluppo di nuove linee di prodotto. L’obiettivo è intercettare trend emergenti, come le difficoltà degli albergatori indipendenti a competere con gruppi consolidati, la domanda di standard qualitativi uniformi e l’aumento del valore del real estate turistico come investimento di lungo periodo. Particolarmente innovativa è la metodologia partecipativa adottata durante We Make Futura, con il supporto di Wyde Connective School, che ha visto l’intero gruppo contribuire alla stesura di un Manifesto Valoriale destinato a tradursi in Golden Rules operative. Come evidenzia Beatrice Nano, HR Manager del gruppo, «solo una visione condivisa può trasformare l’azienda in realtà concreta, con una responsabilità consapevole e un’ambizione collettiva».

La strategia di integrazione verticale posiziona Futura Vacanze in un contesto competitivo dove gli operatori di medie dimensioni devono scegliere tra crescere, specializzarsi o rischiare marginalizzazione. Il modello presentato punta a presidiare qualità ed esperienza in ogni punto di contatto con il cliente, assicurando economie di scala e gestione efficiente dei margini. Nei prossimi mesi, la presentazione del piano industriale 2026-2030 rappresenterà il momento di verifica dei risultati: nuove acquisizioni, sviluppo di segmenti differenziati e performance in crescita saranno indicatori concreti della capacità del gruppo di tradurre la visione strategica in risultati misurabili.

«Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l’epoca del tour operator “puro” cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l’ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni», conclude Stefano Brunetti, Amministratore Unico di Futura Vacanze.

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