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Giappone, arriva JESTA: dal 2028 autorizzazione elettronica obbligatoria per entrare nel Paese
Il Giappone si prepara a introdurre una nuova procedura destinata a cambiare le modalità di ingresso per milioni di viaggiatori internazionali.
Entro la fine dell’anno fiscale 2028 debutterà infatti JESTA, il Japan Electronic System for Travel Authorization, autorizzazione elettronica obbligatoria per i cittadini dei Paesi oggi esenti da visto per soggiorni di breve durata, tra cui anche l’Italia.
Con il nuovo sistema, per entrare in Giappone non basterà più beneficiare dell’attuale esenzione dal visto: prima della partenza sarà necessario ottenere una pre-autorizzazione digitale collegata direttamente al passaporto. Il costo previsto dovrebbe essere compreso tra 1.500 e 3.000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno comunicati più avanti dalle autorità giapponesi.
JESTA non sarà un visto tradizionale, ma un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità di verificare anticipatamente i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco. Si differenzierà quindi dal JAPAN eVISA, riservato ai cittadini di Paesi che già oggi necessitano di un visto turistico per l’ingresso nel Paese.
Una volta operativo, il sistema diventerà obbligatorio per chi viaggia in Giappone per turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti. In assenza dell’approvazione, non sarà possibile imbarcarsi su voli o crociere diretti nel Paese.
Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo sistema figura il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà infatti disporre della propria approvazione JESTA, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno previste richieste familiari o di gruppo.
L’introduzione del nuovo sistema si inserisce in una fase di forte crescita del turismo internazionale verso il Giappone. Dopo la riapertura post-pandemia, il Paese ha registrato un aumento significativo degli arrivi, raggiungendo 42,7 milioni di visitatori nel 2025.
Parallelamente, il governo giapponese sta rafforzando le misure per gestire i flussi turistici e migliorare il controllo alle frontiere, puntando anche su un modello di turismo più sostenibile e di maggiore qualità. In questa direzione si inseriscono alcune iniziative già introdotte a livello locale, come il rafforzamento della accommodation tax di Kyoto dal 1° marzo 2026 o l’aumento delle tariffe di accesso in siti simbolo come il Castello di Himeji, che ha portato il biglietto per i visitatori non residenti da 1.000 a 2.500 yen.
Secondo Francesca Cagnoli, “JESTA introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni”.
In questo nuovo scenario, Japanspecialist Italia punta a rafforzare il supporto informativo e operativo ai viaggiatori, integrando il nuovo requisito all’interno dell’assistenza pre-partenza fornita ai clienti.
Con l’introduzione di JESTA, il Giappone apre così una nuova fase nella gestione dei flussi turistici internazionali, con un impatto diretto anche sulle modalità di preparazione del viaggio da parte dei passeggeri europei.