Immagine di sfondo della pagina Gruppo Emirates, 32 anni di profitti
13 maggio 2020

Il Gruppo Emirates ha oggi annunciato il suo 32esimo anno consecutivo di profitti, a fronte di un calo nel fatturato principalmente dovuto alla riduzione delle operazioni durante la chiusura prevista della pista dell’Aeroporto Internazionale di Dubai nel primo trimestre, e all’impatto delle restrizioni sui voli e i viaggi connesse alla pandemia di COVID-19 nel quarto trimestre.Pubblicato nel suo Report annuale 2019/20, il Gruppo Emirates ha registrato un utile di 1,7 miliardi di Dirham (456 milioni di dollari) per l’ultimo anno fiscale, che termina il 31 marzo 2020, in calo del 28% rispetto allo scorso anno. Il fatturato del Gruppo ha raggiunto 104 miliardi di Dirham (28,3 miliardi di dollari), con un decremento del 5% rispetto ai risultati dello scorso anno. Il saldo di cassa del Gruppo si è attestato a 25,6 miliardi di Dirham (7 miliardi di dollari), con un incremento del 15% rispetto all’anno scorso, principalmente dovuto a una forte performance aziendale fino a febbraio 2020 e alla riduzione del costo del carburante rispetto allo scorso anno.

A causa del contesto economico senza precedenti dovuto alla pandemia in atto, e al fine di proteggere la sua posizione di liquidità, il Gruppo non ha dichiarato alcun dividendoper l’attuale anno finanziario, dopo un dividendo lo scorso anno pari a 500 milioni di Dirham (136 milioni di dollari) alla Investment Corporation of Dubai.

Sua Altezza (HH) lo Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Presidente e CEO di Emirates Airline e del Gruppo, ha dichiarato: “Per i primi 11 mesi del 2019/2020, Emirates e dnata hanno registrato risultati positivi, ed eravamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi aziendali prefissati.  Tuttavia, a partire da metà febbraio, lo scenario è rapidamente mutato, nel momento in cui la pandemia di COVID-19 si è diffusa in tutto il mondo, causando un brusco e straordinario calo della domanda di viaggi aerei internazionali, mentre i Paesi chiudevano i loro confini e imponevano severe restrizioni sui viaggi.

Anche in assenza di una pandemia, il nostro settore è sempre stato soggetto a una moltitudine di fattori esterni. Nel 2019/20, l’ulteriore rafforzamento del dollaro statunitense rispetto alle principali valute ha intaccato i nostri profitti per un importo pari a 1 miliardo di Dirham, la domanda del trasporto aereo globale è rimasta debole per la maggior parte dell’anno e si è intensificata la concorrenza nei nostri mercati chiave.

Nonostante queste sfide, Emirates e dnata hanno conseguito il 32esimo anno consecutivo di profitti, grazie alla robusta domanda dei nostri pluripremiati prodotti e servizi, soprattutto nel secondo e nel terzo trimestre dell’anno, insieme al prezzo medio del carburante in ribasso nel corso dell’anno.

Ogni anno siamo messi alla prova rispetto alla nostra flessibilità e capacità. Nell'affrontare le sfide immediate e nello sfruttare le opportunità che si sono presentate, le nostre decisioni sono sempre state guidate dall’obiettivo a lungo termine di creare un business redditizio, sostenibile e responsabile a Dubai”.

Nel 2019/20, il Gruppo ha complessivamente investito 11,7 miliardi di Dirham (3,2 miliardi di dollari) in nuovi aeromobili e attrezzature, nell’acquisizione di società, in strutture moderne, nelle più recenti tecnologie e in iniziative per il personale, con una decrescita rispetto alla spesa di investimento record dell’anno scorso di 14,6 miliardi di Dirham (3,9 miliardi di dollari). Ha inoltre continuato a investire risorse a favore delle comunità, in iniziative ambientali e in programmi di incubazione che promuovono talento e innovazione, a sostegno della crescita futura del settore.

Nel Salone aeronautico di Dubai 2019, tenutosi nel mese di novembre, Emirates ha effettuato un ordine pari a 16 miliardi di dollari per 50 A350 XWBm e un ordine di 8,8 miliardi di dollari per 30 aeromobili Boeing 787 Dreamliner. Con le prime consegne previste nel 2023, questi nuovi aeromobili andranno ad aggiungersi all’attuale composizione della flotta di Emirates, offrendo flessibilità di implementazione nel suo modello di hub a lungo raggio. In linea con la strategia di lunga data di Emirates di volare con una flotta moderna ed efficiente, questi nuovi aeromobili manterranno l’età media della flotta ben al di sotto della media del settore.

I principali investimenti di dnata nel corso dell’anno includono: la significativa espansione delle capacità di catering nel Nord America, con l’introduzione di nuove attività a Vancouver, Houston, Boston, Los Angeles e San Francisco. Inoltre, dnata ha completato l’acquisto della rimanente quota di Alpha LSG, così da diventare l’unico azionista della maggiore compagnia di catering, vendita al dettaglio e logistica a bordo del Regno Unito.

Tra le oltre 120 controllate, la forza lavoro totale del Gruppo è rimasta pressoché invariata, con 105.730 dipendenti, di oltre 160 diverse nazionalità.

Lo Sceicco Ahmed ha dichiarato: “Nel 2019/20 siamo stati rigorosi nella nostra disciplina dei costi, facendo investimenti finalizzati a espandere le opportunità commerciali e i nostri utili. Attraverso i continui sopralluoghi alle strutture di lavoro e l’implementazione di nuovi sistemi tecnologici, abbiamo migliorato la produttività e ritardato gli aumenti nei costi del personale. Nel momento in cui si è abbattuta la pandemia, abbiamo intrapreso tutte le misure possibili per proteggere la nostra forza lavoro qualificata, e per garantire la salute e la sicurezza del nostro personale e dei nostri clienti. Questa resterà la nostra priorità, nell’avviarci al graduale ritorno alle attività, nei prossimi mesi”.

E ha concluso: “La pandemia di COVID-19 avrà un impatto enorme sulla nostra performance relativa al 2020/21, con le operazioni passeggeri temporaneamente sospese dal 25 marzo, e le attività di dnata analogamente colpite dal crollo del traffico aereo e della domanda di viaggi a livello globale. Stiamo continuando ad adottare misure aggressive di gestione dei costi e altri provvedimenti necessari per salvaguardare le nostre attività, pianificandone la ripresa. Prevediamo che ci vorranno almeno altri 18 mesi, prima che la domanda di viaggi torni a una parvenza di normalità. Al contempo, stiamo attivamente collaborando con le autorità di regolamentazione e con le parti interessate nel definire gli standard per garantire la salute e la sicurezza di viaggiatori e operatori nel mondo post-pandemia. Emirates e dnata si preparano a riprendere le loro attività al servizio dei clienti, non appena le circostanze lo consentiranno”.

Cerca