Guiness Travel: il lungo raggio sostiene la domanda, Capodanno parte con il piede giusto
L'instabilità geopolitica rallenta le prenotazioni estive, ma non frena la voglia di viaggiare. Lorenzo Giacinto, responsabile dell'ufficio stampa di Guiness Travel, analizza il mercato, indica le destinazioni più richieste
La stagione estiva procede a velocità ridotta, condizionata da uno scenario internazionale che continua a influenzare le scelte dei viaggiatori. Eppure, secondo Guiness Travel, il desiderio di partire resta intatto e guarda già oltre l'estate. Le prenotazioni per l'autunno-inverno mostrano infatti segnali incoraggianti, soprattutto sul lungo raggio, mentre il Capodanno si conferma uno dei prodotti di punta della programmazione. A tracciare il quadro è Lorenzo Giacinto, responsabile dell'ufficio stampa del tour operator.
"La stagione estiva sta inevitabilmente risentendo dell'attuale instabilità del contesto geopolitico internazionale, che induce una parte della clientela ad assumere un atteggiamento più prudente nelle scelte di viaggio", osserva Giacinto. "Il mercato sta quindi vivendo una fase di rallentamento, ma non di arresto: la voglia di viaggiare rimane forte e continua a sostenere la domanda."
Lo sguardo, però, è già rivolto ai prossimi mesi. "Guardando alle prenotazioni per l'autunno-inverno, il quadro appare interessante, con segnali positivi soprattutto sul lungo raggio. Particolarmente incoraggianti sono anche i riscontri sulla programmazione di Capodanno, che rappresenta uno dei punti di forza della nostra offerta."
Per le festività di fine anno Guiness Travel punta su un'offerta ampia e strutturata. "Per il prossimo Capodanno proponiamo un vasto numero di partenze garantite nei cinque continenti, con ampia disponibilità di posti e prezzi fissi garantiti: un elemento distintivo e sempre più apprezzato in una fase di forte volatilità tariffaria."
L'incertezza, tuttavia, continua a rappresentare la principale variabile con cui il settore deve confrontarsi. "La principale criticità è rappresentata dall'incertezza generata dal contesto internazionale, cui si aggiunge una comunicazione spesso improntata a un indiscriminato allarmismo su temi quali rincari, costi del carburante e tensioni geopolitiche. Questo scenario tende a rallentare il processo decisionale dei clienti e, in molti casi, a favorire prenotazioni sempre più sotto data."
Per contrastare questo fenomeno, il tour operator punta sulla trasparenza e sull'assistenza. "Come operatore, riteniamo fondamentale contrastare questa disinformazione attraverso un'informazione corretta e trasparente. In questo senso siamo stati i primi a introdurre una vera e propria Policy Sicurezza, pensata per offrire ai clienti e alle agenzie strumenti concreti di tutela, aggiornamenti costanti e la certezza di poter contare su un'organizzazione in grado di gestire ogni fase del viaggio, anche nei contesti più complessi."
Sul fronte delle destinazioni, il medio raggio continua a registrare buone performance grazie alle mete europee. "Scozia, Irlanda, Paesi Scandinavi, Francia, Portogallo, Spagna e Turchia continuano a ottenere risultati positivi durante i mesi estivi", spiega Giacinto. Sul lungo raggio, invece, è l'Asia a confermarsi protagonista. "Giappone e Cina guidano la domanda, seguite dalla crescita di India e Indocina."
A sostenere le vendite contribuisce infine una strategia commerciale che coinvolge sia il trade sia il consumatore finale. "Proseguiamo con un piano di attività promozionali che integra iniziative online e offline rivolte sia al trade sia al cliente finale, attraverso campagne dedicate B2B e B2C. Un ruolo importante è ricoperto dalle scontistiche del 'Prenota Prima', che prevedono vantaggi dedicati per chi sceglie di programmare il viaggio con anticipo, consentendo ai clienti di bloccare le migliori condizioni e pianificare la propria esperienza con maggiore serenità."