Il meteo cambia le vacanze degli italiani: il 79% sceglie anche in base alle temperature
Il caldo non spegne la voglia di partire, ma modifica destinazioni, orari e organizzazione del viaggio.
Secondo un'indagine commissionata da Omio a Censuswide, il 57% degli italiani pensa di cambiare le proprie abitudini nelle prossime estati, tra mete più fresche, natura e maggiore flessibilità.
Il meteo entra sempre prima nella costruzione della vacanza. Non più soltanto un controllo a ridosso della partenza, ma una variabile che pesa sulla scelta della destinazione e può arrivare a modificare itinerari, orari e attività. Il 79% degli italiani dichiara che le condizioni meteorologiche influenzano la meta delle proprie vacanze estive e per il 33% rappresentano uno dei principali criteri di scelta.
È quanto emerge dall'indagine commissionata da Omio e condotta da Censuswide, che fotografa il rapporto tra temperature e comportamenti di viaggio degli italiani. Di fronte alla previsione di temperature estreme, il 45% degli intervistati prenderebbe in considerazione una destinazione alternativa; soltanto il 22% sostiene invece che il meteo incida poco o per nulla sulle proprie decisioni.
Eppure, quando la vacanza è già stata decisa, il caldo difficilmente basta a farvi rinunciare. Negli ultimi due anni il 53% degli italiani non ha mai modificato i propri programmi a causa delle alte temperature. Chi lo ha fatto ha preferito intervenire sull'organizzazione piuttosto che cambiare completamente viaggio.
Il 14% ha ridotto o modificato le attività all'aperto, il 13% ha aggiunto una tappa in una località più fresca, scegliendo montagna, lago o collina, mentre il 12% ha rivisto gli orari di partenza e di rientro. Il cambio della destinazione finale ha riguardato il 9% degli intervistati e l'8% è arrivato a cancellare o sostituire la partenza.
La vacanza cambia orario
Una volta a destinazione, l'adattamento passa soprattutto attraverso una diversa organizzazione della giornata. Il 35% riduce gli spostamenti nelle ore centrali, il 34% preferisce viaggiare al mattino presto o alla sera e il 23% concentra visite ed escursioni nei momenti più freschi.
Cambiano anche alcune caratteristiche ricercate nella vacanza. Il 30% privilegia mete con accesso all'acqua, mentre il 23% guarda a destinazioni più fresche. Sul fronte dell'ospitalità, l'aria condizionata è considerata un requisito fondamentale dal 33% degli intervistati, con una quota che raggiunge il 40% nella fascia tra 35 e 44 anni.
La fotografia restituita dalla ricerca è quindi meno drastica di una semplice fuga dalle alte temperature. Il caldo sembra agire innanzitutto sui ritmi del soggiorno: si riducono gli spostamenti nelle ore più difficili, si anticipano o posticipano le attività e aumenta l'attenzione verso acqua, temperature più miti e climatizzazione.
Anche quando il meteo cambia improvvisamente, prevale la stessa propensione all'adattamento. Il 29% modificherebbe il programma delle attività e il 23% resterebbe nella destinazione aspettando un miglioramento delle condizioni; il 16% continuerebbe invece con quanto aveva già programmato.
Molto meno frequenti le decisioni più radicali: il 7,7% accorcerebbe l'itinerario, il 7,5% cercherebbe immediatamente una destinazione alternativa e il 6% valuterebbe un mezzo di trasporto diverso per raggiungere una località più fresca. Solo il 3% arriverebbe a cancellare parte della vacanza.
Il 57% pensa di cambiare modo di viaggiare
Se nel presente prevalgono gli aggiustamenti, guardando alle prossime estati emerge una disponibilità maggiore a rivedere le proprie abitudini. Il 57% degli italiani prevede di modificare il proprio modo di viaggiare, orientandosi verso destinazioni più fresche, soggiorni a contatto con la natura e itinerari più flessibili. Il 31% dichiara invece di non voler cambiare le proprie consuetudini.
È in questo quadro che la ricerca colloca fenomeni come coolcation e Nature-Based Travel, insieme a una crescente ricerca di flessibilità nell'organizzazione degli spostamenti. Non necessariamente, quindi, una rinuncia alla vacanza estiva tradizionale, quanto una maggiore disponibilità a modificarne la formula quando le condizioni lo richiedono.
La flessibilità riguarda così anche il modo di raggiungere e muoversi tra le destinazioni. «Con il meteo che incide sempre di più sulle decisioni di viaggio, la flessibilità non significa più soltanto scegliere la destinazione giusta, ma anche avere la libertà di adattare il viaggio stesso. In Omio osserviamo un numero crescente di viaggiatori che desidera confrontare e combinare treni, autobus, voli e traghetti in un'unica piattaforma, così da poter modificare facilmente i propri piani, scoprire percorsi alternativi e viaggiare con maggiore serenità, indipendentemente dalle previsioni meteo», commentano gli esperti di viaggio di Omio.