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06 luglio 2017

Il ritorno del Ventaglio, brand italiano

 

“Siamo Ventaglio, e si parte”. Un pay-off che diventa un hashtag, #SiamoVentaglio, per raccontare e rilanciare sul mercato il brand italiano che per 40 anni è stato sinomimo di villaggi vacanza di qualità, pioniere dell’intrattenimento e dell’accoglienza perfetta. La strategia? Affidarsi a professionisti esperti di turismo e del management alberghiero, compresi nomi già noti come Piergiacomo Bianchi, un passato in Valtur e attuale product designer manager. Un team altamente qualificato, quindi, con sede a Milano e a Roma, che riparte forte di un marchio consolidato, sostenuto da un investimento stimato tra 1 e 5 milioni di euro, per i primi mesi di attività, fino alla chiusura del primo bilancio del 31 ottobre. Un giro d’affari pari a 60 milioni di euro, con una previsione di un milione di room night per l’estate 2017 e di 100 mila ospiti accolti nelle 26 strutture. 6 mila saranno i partner distributivi in Italia e all’estero, 2 mila i collaboratori totali di Ventaglio. Alla presidenza di VentaGroup, Renato Giovannini, rappresentante del fondo, è intervenuto nel momento d’esordio: “L’idea di ridare vita al Ventaglio e a quello che ha rappresentato nel corso degli anni è il risultato di un anno di lavoro: il nostro obiettivo è rilanciare il brand a livello nazionale e internazionale”. La nuova compagine societaria è guidata dal fondo internazionale Luga Audit, che detiene il 65% del capitale, mentre il 35% è in mano a società di servizi italiane. Tra i soci anche Ignazio Abrignani, presidente di Ventaglio Spa e presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo, nonché vice presidente della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati. A raccontare la nuova vita di Ventaglio è però Enzo Carella, vice presidente di Ventaglio Spa, ufficialmente in azienda da metà aprile. Un brand di valore, Ventaglio, riconosciuto nel Belpaese ma che deve essere esportato anche all’estero. “Puntiamo a divenire il brand di riferimento dello stile italiano delle vacanze nel mondo, che del nostro Paese valorizzi il patrimonio di cultura, di storia e di enogastronomia, scegliendo location d’eccezione e valorizzando ogni struttura in relazione al proprio territorio-ha detto. Nasce così un progetto completamente nuovo, fondato su quattro cardini portanti: People, che significa valore dato alle persone, partner e collaboratori; Excellence, vale a dire eccellenza in ogni aspetto; Innovation, ovvero innovazione negli strumenti, nelle formule, nella capacità di relazionarsi con gli ospiti, peculiarità che ha sempre caratterizzato il gruppo e World, ossia il desiderio di valorizzare le diverse culture del mondo. “La nostra promessa è portare l’eccellenza italiana nel mondo, focalizzandoci sull’intrattenimento, l’italian food style, lo sport, il VentaWorld per le famiglie e l’atmosfera unica e riconoscibile-ha aggiunto Carella. I principali filoni di attività saranno due: gestione e commercializzazione, in futuro anche proprietà, di hotel e resort (VentaClub e Ventaglio Resort) e quello legato al tour operating, mentre il primo canale distributivo saranno le agenzie. Il 2018, infine, sarà l’anno dell’incoming. Il primo catalogo della nuova era Ventaglio conta 26 strutture selezionate in tutto il mondo, divise tra VentClub e Ventaglio Resort. Sono 17 le strutture italiane in programmazione, dislocate in Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria, Toscana e montagna, e 9 all’estero, situate a Mikonos in Grecia, Bodrum in Turchia, Djerba in Tunisia, Sharm el Sheikh e Marsa Alam in Mar Rosso, Watamu in Kenya e Holbox Island e Tulum in Messico.

Elisabetta Canoro

 

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