Tra digitale e consulenza su misura: il volto giovane delle agenzie di viaggio
Formazione, digitalizzazione e consulenza su misura: la ricerca Fiavet-Confcommercio delinea opportunità, sfide e trend operativi della generazione under 40
Il volto dell’agenzia di viaggio italiana cambia con la nuova generazione: professionisti under 40 sempre più istruiti, digitalizzati e attenti alla sostenibilità. È quanto emerge dalla ricerca “Giovani nel turismo italiano: profili, opportunità e sfide per le agenzie di viaggio”, presentata oggi da Fiavet Confcommercio con il sostegno dell’Ente Bilaterale Nazionale Turismo (EBNT). Lo studio, curato da Letizia Strambi, fotografa oltre 6.600 punti vendita attivi e traccia un ritratto nitido dei giovani agenti che guidano il settore. Secondo la ricerca, il 69,4% dei giovani operatori ha tra i 30 e i 40 anni, il 21,5% tra i 25 e i 30 e il 9,1% tra i 18 e i 24. Il livello di istruzione è elevato: quasi la metà è laureata (47,9%), e il restante 47,1% ha un diploma. A questi dati si affianca un’esperienza significativa: il 38,8% lavora nel settore da oltre dieci anni, ricoprendo ruoli di responsabilità come titolare o socio (37,2%) o banconista esperto (28,9%).
Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale
La nuova generazione di agenti di viaggio si distingue per un forte orientamento digitale. Instagram si conferma il social media principale per il 44,5% delle agenzie under 40, seguito da Facebook (37%), utilizzati non solo come vetrine per le offerte, ma anche come strumenti di comunicazione diretta con il cliente e per la costruzione di community attive attorno ai viaggi. L’Intelligenza Artificiale, pur ancora in fase di sperimentazione, è già adottata dal 26,4% delle agenzie, principalmente per gestire chatbot automatizzati e analisi dei dati di vendita, consentendo una profilazione più precisa dei clienti e una personalizzazione dell’offerta. Alcune strutture stanno sperimentando sistemi predittivi per anticipare le richieste dei viaggiatori e ottimizzare le campagne marketing, mentre altre integrano AI per il supporto operativo interno, riducendo tempi di risposta e costi di gestione. La digitalizzazione diventa quindi un driver strategico non solo per la comunicazione, ma anche per l’innovazione dei processi e l’incremento dell’efficienza operativa.
Modelli di business e consulenza su misura
Il modello di business delle agenzie guidate da giovani professionisti riflette un orientamento verso la consulenza ad alto valore aggiunto. Il fatturato è trainato dai viaggi su misura (34,7%), seguiti dai viaggi di gruppo (24%) e dai pacchetti tour operator (23,1%). Quasi la metà delle agenzie (54,5%) opera in autonomia, ma la chiave del successo risiede nella capacità di progettare esperienze personalizzate, modulando itinerari e servizi in base alle esigenze specifiche dei clienti. Questo approccio permette di differenziarsi dalla concorrenza, consolidare la relazione con il cliente e valorizzare il ruolo del consulente come figura esperta e strategica, non più solo venditore di pacchetti preconfezionati.
Sfide e formazione continua
Nonostante le competenze acquisite, i giovani agenti affrontano ostacoli significativi: margini di profitto contenuti (24%), complessità burocratiche (16,5%) e necessità di aggiornamento costante sulle tecniche di vendita (14,9%). In risposta, il 56,2% ha seguito corsi negli ultimi tre anni, con un focus crescente su digital marketing avanzato (45%), legislazione turistica (13,3%) e applicazioni operative dell’Intelligenza Artificiale (10%). L’attenzione alla formazione continua è vista come un elemento indispensabile per mantenere competitività, adeguarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici e sviluppare nuove strategie di vendita basate su dati, automazione e strumenti digitali innovativi.
Case history
La ricerca si completa con quattro case history di successo, che offrono una visione concreta dei nuovi modelli di business under 40. Alice Pudda ha preso in mano l’agenzia di famiglia (Pudda Viaggi), consolidata ma tradizionale, trasformandola in un’impresa moderna ed economicamente efficiente. “All’inizio c’è stato uno scontro generazionale, ma il Covid ha accelerato l’apertura verso modalità di lavoro più flessibili e innovative. La formazione e l’esperienza con Fiavet mi hanno permesso di comprendere le dinamiche del settore e gestire in maniera efficace l’attività, valorizzando il territorio e le esperienze locali”, racconta. Roberto Mendone fondatore di viaggiuniversitari.it, punta su esperienze locali uniche e itinerari di nicchia che nessun altro propone. “Vendiamo emozioni e percorsi particolari, pensati per giovani tra i 18 e i 26 anni”, spiega. “Cerchiamo location autentiche e instagrammabili, con bar e luoghi che rispondono ai gusti dei ragazzi, e organizziamo eventi e feste senza sacrificare qualità e sicurezza. Digitale e Intelligenza Artificiale sono strumenti centrali, ma mantenerli aggiornati è una sfida continua: un’innovazione può diventare obsoleta in 48 ore. Questo richiede una formazione continua e un ascolto attento del target, perché il giovane di oggi cambia esigenze molto rapidamente”.
L’impegno di Fiavet Confcommercio
Per supportare questa nuova generazione, Fiavet ha sviluppato programmi di mentoring, webinar, educational tour, pillole formative online e incentivi per lo spirito di squadra. Come spiega Luana De Angelis, vice presidente vicaria Fiavet e referente del Gruppo Giovani: “Abbiamo iniziato a sviluppare formazione digitale molti anni fa, e oggi l’obiettivo è offrire alle aziende strumenti concreti e aggiornati per affrontare un mercato in continua evoluzione. I nostri giovani vogliono essere protagonisti, e l’associazione deve metterli nelle condizioni di farlo. Per questo abbiamo lanciato podcast che parlano di destinazioni, normative, digitale e opportunità d’impresa, oltre a iniziative di mentoring e workshop mirati”. Il Contratto Nazionale di Lavoro è stato aggiornato includendo figure dedicate al marketing digitale, mentre il Gruppo Giovani promuove attività PCTO con le scuole, avvicinando studenti e futuri professionisti al mondo delle agenzie. “Non si tratta solo di trasmettere competenze tecniche – continua De Angelis – ma anche di stimolare la capacità di leggere il mercato e di innovare continuamente, perché i giovani cambiano velocemente esigenze e aspettative. Una società che non dà spazio ai giovani è destinata a non sopravvivere: il nostro compito è creare un ponte tra le generazioni, valorizzando entusiasmo e professionalità”.
Giuseppe Focone