Immagine di sfondo della pagina Israele rilancia sul mercato italiano: nuovi investimenti, il Cammino da Jaffa a Gerusalemme e il volo Verona–Tel Aviv di El Al
17 settembre 2026

Israele torna a rivolgersi al mercato italiano con una visione chiara e orientata al futuro: rilanciare il turismo attraverso investimenti strutturali, innovazione e una proposta di destinazione più competitiva, accessibile e contemporanea. È il messaggio emerso dall’incontro organizzato a Roma dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, un appuntamento dedicato agli operatori italiani per presentare la nuova fase di sviluppo del Paese.La direttrice dell’Ufficio del Turismo Israeliano in Italia, Avital Kotzer Adari, ha aperto la giornata sottolineando la necessità di lavorare oggi per preparare la destinazione al domani. “È un momento importante per essere presenti, per conoscere la destinazione e per prepararsi al futuro”, ha spiegato, ricordando che Israele è pienamente operativo e pronto ad accogliere i visitatori.

La visione del Ministero: sicurezza, investimenti e la roadmap verso il Giubileo 2033

Il Direttore Generale del Ministero del Turismo, Michael Yitzhakov, ha confermato che Israele sta attraversando una fase di consolidamento e rilancio. “Israele è un Paese sicuro e sempre pronto ad accogliere turisti e visitatori. Il turismo è connessione, è relazione, è il ponte che collega i viaggiatori alla nostra storia e alla nostra cultura”, ha dichiarato, ringraziando il trade italiano per la collaborazione e la fiducia dimostrata negli ultimi anni. Yitzhakov ha illustrato i principali assi di sviluppo su cui il governo sta investendo. Un piano interministeriale è già attivo per potenziare le aree di Gerusalemme e del Lago di Tiberiade, centrali per il turismo religioso. “Stiamo investendo in queste regioni per migliorare le infrastrutture e favorire la costruzione di nuovi hotel”, ha spiegato. Parallelamente, sono in corso interlocuzioni con le autorità locali di Nazareth per il rinnovamento dell’offerta ricettiva e dei collegamenti.

Il nuovo Cammino da Jaffa a Gerusalemme

Tra i progetti più significativi emerge il nuovo percorso di pellegrinaggio che Israele intende proporre in vista del Giubileo 2033: un itinerario di circa 110 chilometri che collega la chiesa di San Pietro a Jaffa alla Porta di Jaffa a Gerusalemme. “Vogliamo creare un nuovo cammino, un percorso simbolico che unisca storia, spiritualità e territorio, attraversando sette città e offrendo un’esperienza di una settimana”, ha spiegato Yitzhakov. Il progetto si ispira ai grandi cammini europei e punta a diventare uno dei prodotti di punta del turismo religioso nei prossimi anni.

Innovazione digitale e nuovi linguaggi per i giovani

Israele, definita da Yitzhakov “startup nation”, sta inoltre, sviluppando un programma di fruizione digitale dei siti storici attraverso QR code e contenuti multimediali. “I giovani vogliono vedere, capire in modo immediato. Per questo stiamo integrando la storia con strumenti digitali che permettano di vivere i luoghi in modo più diretto”, ha spiegato Nel corso della presentazione, Gaia Crespi, marketing manager ha evidenziato il valore della destinazione per il mercato italiano. “Israele è un Paese vicino, facile da visitare e sorprendente per la varietà di esperienze che offre. È fondamentale conoscerlo oggi per essere pronti a riproporlo domani. In un solo giorno si può passare dalla neve del nord ai delfini del Mar Rosso. È una destinazione caleidoscopica, colorata, profumata, che cambia continuamente”.

El Al accompagna la ripresa

Il rilancio della destinazione Israele passa anche dalla solidità dei collegamenti aerei. In questo scenario, El Al sceglie l’Italia come mercato prioritario e introduce una novità che cambia la geografia dei flussi: il nuovo collegamento Verona–Tel Aviv, operativo dal 29 ottobre, che apre una porta diretta sul Nord-Est e intercetta un bacino strategico per turismo religioso, leisure e gruppi.Una scelta che non è solo commerciale, ma strutturale. Verona diventa infatti il quarto scalo italiano servito dal vettore, affiancandosi a Milano, Roma e Venezia, e segnando un ampliamento significativo della presenza di El Al nel Paese .Il nuovo collegamento, operato dal partner Sandor, nasce per rispondere alla crescente domanda di accesso diretto a Israele da parte di un’area che esprime volumi importanti e costanti. La rotta prevede tre frequenze settimanali e si inserisce in un disegno più ampio di rafforzamento del network italiano. “Collegare l’Italia a Israele non è solo un servizio: è parte della nostra identità. Verona rappresenta un passo strategico, perché ci permette di avvicinare ancora di più il mercato del Nord-Est alla destinazione”, ha spiegato Claudio Zannino, responsabile commerciale di El Al.

Un network che cresce e si diversifica

Con l’apertura del nuovo collegamento da Verona, El Al ridisegna la propria presenza sul mercato italiano e consolida un network che nella stagione invernale supera le 120 frequenze settimanali. Milano e Roma restano gli hub principali, mentre Venezia continua a rappresentare un punto di riferimento per il traffico leisure e per i gruppi.Il volo da Verona, operato dal partner Sandor, nasce per rispondere alla crescente richiesta di collegamenti diretti verso Israele da parte del Nord-Est, un’area che esprime volumi costanti e un forte interesse per il turismo religioso, culturale e per i viaggi di gruppo. “Verona rappresenta un passo strategico: ci permette di avvicinare ancora di più il mercato del Nord-Est alla destinazione”, ha spiegato Claudio Zannino, sottolineando come la nuova rotta completi un triangolo operativo che rafforza la competitività del vettore in Italia. Sul mercato italiano El Al impiega principalmente Boeing 737-800 e 737-900, aeromobili configurati per rispondere alle esigenze del traffico point-to-point e caratterizzati da un prodotto di bordo aggiornato. Il catering firmato dallo chef stellato Assaf Granit è uno degli elementi distintivi del prodotto El Al. “Vogliamo che il viaggio inizi già a bordo, con sapori che raccontano Israele prima ancora di atterrare”, ha spiegato Zannino. Il programma Flying Blue, che conta 3,5 milioni di iscritti, garantisce invece vantaggi progressivi già dai primi livelli, con priorità ai servizi aeroportuali, accesso lounge e franchigie bagaglio aggiuntive. Per il trade, El Al mette a disposizione il portale Groupit, che consente di quotare gruppi fino a 10 mesi prima della partenza, semplificando la gestione delle richieste e offrendo maggiore stabilità tariffaria. Uno strumento che si integra con il presidio commerciale della compagnia in Italia, pensato per supportare gli operatori nella programmazione dei viaggi verso Israele.
Giuseppe Focone

 

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