Italia mercato chiave per il Nord Europa: insight dal Nordic Workshop di Milano
A Milano il Nordic Workshop riunisce i Paesi nordici e il trade italiano: focus su crescita, connettività e nuove strategie turistiche.
Si è svolto a Milano il consueto appuntamento con il Nordic Workshop, che ha riunito Visit Finland, VisitDenmark, Visit Iceland e Visit Norway insieme a numerose aziende turistiche dei Paesi nordici. L’evento ha rappresentato un momento chiave di confronto con il trade italiano, con circa 90 operatori presenti, confermando il valore della collaborazione tra destinazioni affini per rafforzare visibilità e opportunità commerciali. Non solo networking: il workshop ha restituito con chiarezza un messaggio. Il Nord Europa non è più una nicchia, ma un sistema di destinazioni maturo, dinamico e sempre più rilevante per il mercato italiano, anche alla luce dei cambiamenti nei flussi turistici globali.
Finlandia: l’estate conquista spazio e l’Italia accelera
Per Visit Finland il mercato italiano sta vivendo una fase di crescita particolarmente brillante: +31% di pernottamenti rispetto al 2024, con un’estate in crescita del 23%. "La nostra strategia è quella di promuovere la Finlandia durante tutto l’anno", spiega David Campano, Country Manager Spain & Italy di Visit Finland. "Con la campagna 'Chill like a Finn' vogliamo invitare i viaggiatori a scoprire la Finlandia d’estate, in particolare nella regione dei laghi".
Un cambio di prospettiva importante, che si lega anche alla ridefinizione dei flussi dopo la perdita del mercato russo, storicamente centrale (circa il 30% del traffico turistico in Finlandia). Oggi l’Europa torna protagonista, con Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Italia e Spagna in prima linea, mentre gli Stati Uniti crescono a ritmo sostenuto. Il trade resta al centro della strategia: 21 aziende finlandesi presenti al workshop e un’attenzione concreta verso l’Italia, coinvolta anche nel Midnight Summer Workshop, evento che riunisce i principali tour operator mondiali tra cui 7 italiani. Accanto al trend delle coolcation, emergono prodotti stagionali sempre più definiti, come la ruska, il foliage autunnale, mentre il periodo natalizio continua a essere fortemente trainato dal mercato UK. Le prospettive? Anche alla luce dell'attuale contesto geopolitico, la Finlandia crede in ulteriori incrementi, grazie a una connettività in miglioramento e a un possibile rafforzamento dei flussi intraeuropei.
Danimarca: oltre Copenaghen, tra accessibilità e lifestyle
Per VisitDenmark l’Italia è un mercato solido, oggi all’ottavo posto a livello globale. Dopo il +17% del 2024, il 2025 segna una lieve flessione (-1%), con 478mila pernottamenti che confermano comunque un interesse stabile. "Gli italiani che visitano la Danimarca tornano entusiasti: il nostro obiettivo è continuare a lavorare sulla brand awareness", sottolinea Giulia Ciceri, Press and Travel trade manager per VIsitDenmark Italia e Francia.
La chiave è ampliare lo sguardo oltre Copenaghen, utilizzandola come porta d’ingresso verso un Paese compatto, accessibile e sorprendentemente vario. In questo scenario, la riattivazione dei voli diretti su Billund da Bergamo, Roma e Napoli rappresenta un tassello strategico, anche per sviluppare itinerari fly & drive con - per esempio - arrivo a Copenaghen e ripartenza da Billund. Billund non è solo Legoland Billund o Lego House: è il punto di partenza per scoprire lo Jutland, tra natura, mare e uno stile di vita profondamente legato all’acqua, elemento identitario anche nelle città. Sul fronte B2B, accanto agli eventi fisici, si consolida il workshop online attivo dal 2021, che permette ai tour operator di entrare in contatto anche con realtà più piccole e autentiche, arricchendo l’offerta in catalogo in modo concreto.
Islanda: crescita continua e un invito a rallentare
L’Islanda continua a rafforzare il proprio posizionamento: l’Italia è oggi il sesto mercato globale per Visit Iceland, con oltre 90mila arrivi e una crescita del 16%. "Cerchiamo viaggiatori appassionati di natura, benessere e avventura, persone che vogliono davvero scoprire il nostro Paese", racconta Hrafnhildur Þórisdóttir, International Events & Relations, liaison to UK, Italy & The Benelux Countries.
La destinazione è sempre più accessibile, con voli di Icelandair annuali da Roma e stagionali da Milano e Venezia, oltre ai collegamenti easyJet. Parallelamente, si lavora per redistribuire i flussi: le nuove rotte verso Akureyri, dal Regno Unito, vanno proprio in questa direzione, incentivando l’esplorazione del nord.
Anche l’offerta ricettiva si evolve, con nuove aperture alberghiere di fascia alta - tra cui l’Hilton Skáld Hotel, il Forest Lagoon Hotel e il primo Hyatt a Reykjavík - e con prodotti esperienziali come Highland Base, pensato per vivere l’inverno in chiave attiva. "Il nostro obiettivo è un turismo sostenibile, che porti benefici alle comunità locali: invitiamo a viaggiare lentamente, esplorando tutte le regioni", conclude Þórisdóttir. Un messaggio chiaro, che abbraccia il modo stesso di vivere la destinazione.
Norvegia: numeri record e nuove geografie del viaggio
Per Visit Norway il momento è decisamente positivo: +26% di pernottamenti nel 2025 e un trend in continua crescita anche sul mercato italiano. "La Norvegia continua a performare in modo eccezionale e stiamo assistendo a un allungamento della stagionalità", evidenzia Marco Bertolini, Travel Trade manager di Visit Norway. Non crescono solo i numeri, ma anche le geografie del viaggio. Accanto alle mete iconiche emergono nuove destinazioni, come le Isole Lofoten, mentre aree un tempo meno considerate - come la Norvegia centrale - stanno guadagnando spazio nei programmi. Un ruolo chiave lo gioca la connettività, in aumento costante: nuove rotte e maggiore accessibilità alimentano un circolo virtuoso che rafforza ulteriormente l’attrattività della destinazione.
"Lavorare insieme agli altri Paesi nordici si è rivelato efficace e vantaggioso", conclude Bertolini. Ed è proprio questo uno dei messaggi più forti emersi a Milano: fare sistema funziona.
Gaia Guarino