Immagine di sfondo della pagina Italiane in viaggio: tanta voglia di partire, ma la scelta resta il vero ostacolo
11 maggio 2026

Il dato centrale non riguarda l’intenzione di viaggio, quanto la difficoltà nel prendere una decisione definitiva: il processo di prenotazione si conferma lungo, frammentato e spesso soggetto a ripensamenti.

Estero in cima alle preferenze, Italia più indietro

Secondo la ricerca, il 62% delle intervistate dichiara di voler viaggiare all’estero nel 2026, mentre solo il 24% pensa a una vacanza in Italia. Un 13% non ha ancora pianificato alcun viaggio, un segmento che la piattaforma considera potenzialmente intercettabile con proposte a bassa complessità decisionale. Tra le esperienze più desiderate emerge una forte preferenza per il relax al mare (59%), seguito dai city break (32%). Più marginali le opzioni legate a montagna e turismo attivo.

Il nodo della scelta: troppi confronti e tempi lunghi

Il momento più critico resta quello della selezione della destinazione. Il 90% delle intervistate confronta almeno tre siti prima di prenotare, mentre il 48% ne consulta tra tre e sei. Solo il 9% si affida a una singola fonte. Anche i tempi si allungano: l’82% impiega settimane o mesi per decidere, mentre appena il 19% conclude il processo in poche ore. La conseguenza è una fase decisionale dilatata, in cui la scelta viene spesso rimandata.

Prenotazioni non definitive: il 42% cambia idea

Il comportamento non si stabilizza nemmeno dopo la prenotazione. Il 42% delle intervistate dichiara infatti di aver cambiato idea almeno una volta dopo aver scelto la destinazione, mentre il 6% lo fa in modo sistematico.

Un elemento che conferma la natura fluida del processo di acquisto nel travel, sempre più influenzato da stimoli esterni, confronto continuo e revisione delle decisioni fino all’ultimo momento utile.

Un processo emotivo e ad alta complessità

“C’è tantissima voglia di viaggiare, ma il processo di scelta è percepito come faticoso. Il nostro ruolo è ridurre quella fatica, offrendo ispirazione concreta e soluzioni già pensate”, evidenzia il team di Waynabox. Il dato di sintesi è chiaro: la domanda di viaggio è solida, ma la fase di conversione resta complessa e rallentata da un eccesso di confronto informativo.

Nota metodologica

L’indagine è stata condotta tramite Instagram Stories sul profilo ufficiale @waynabox, che conta circa 131.000 follower. Il campione è composto per l’89,8% da donne, con prevalenza di utenti italiane.

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