Immagine di sfondo della pagina L’Egitto rilancia a FITUR 2026 una strategia turistica esperienziale
21 gennaio 2026

L’Egitto presenta a FITUR 2026 una strategia turistica rinnovata, orientata sempre più alle esperienze e alla qualità dei contenuti di viaggio. L’obiettivo è intercettare una domanda internazionale in evoluzione, interessata a itinerari capaci di combinare patrimonio culturale, vita urbana, relax sul Mar Rosso, avventura nel deserto e proposte di fascia alta, superando il modello del turismo tradizionale legato esclusivamente alla visita dei siti iconici.

I risultati confermano l’efficacia di questo approccio. Nel 2025 il Paese ha raggiunto un nuovo record, accogliendo 19 milioni di visitatori, con una crescita del 21% rispetto al 2024, ben al di sopra della media globale del turismo, stimata intorno al 5%. Particolarmente dinamico il mercato spagnolo, che mostra un interesse crescente per esperienze curate, percorsi tematici, itinerari fotografici e incontri autentici con la cultura locale. Tra gennaio e agosto 2025 gli arrivi dalla Spagna sono aumentati del 63%, evidenziando una domanda orientata a viaggi che integrano cultura, natura, leisure e servizi premium.

Nel rafforzare la propria presenza sul mercato spagnolo, l’Egitto sottolinea anche il valore della cooperazione bilaterale. “Il viaggio delle Loro Maestà attraverso i siti dell’antico Egitto e la partecipazione del Re di Spagna all’inaugurazione del Grand Egyptian Museum confermano la solidità della partnership tra Egitto e Spagna”, ha dichiarato Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità. “Insieme preserviamo il patrimonio mondiale e ispiriamo nuove generazioni di viaggiatori e studiosi”.

A FITUR 2026 l’Ente del Turismo Egiziano rafforza il dialogo con il trade spagnolo attraverso iniziative mirate che includono accordi di co-marketing con i tour operator, strumenti formativi in lingua spagnola per gli agenti di viaggio e viaggi di familiarizzazione dedicati ad agenzie e media. Un’attenzione particolare è riservata al Grand Egyptian Museum, destinato a diventare uno dei principali poli del turismo culturale globale. Situato accanto alle Piramidi di Giza, il GEM si propone come fulcro di itinerari culturali di più giorni, particolarmente in linea con le motivazioni di viaggio del pubblico spagnolo, da sempre attento a storia, architettura e arte.

Nel 2025 i siti archeologici e i musei egiziani hanno registrato 18,6 milioni di visitatori, esclusi il GEM e il Museo Nazionale della Civiltà Egizia, con un incremento del 33,5% su base annua, confermando una domanda solida per il turismo culturale. Gli itinerari che ruotano attorno al GEM collegano Il Cairo e Giza a Luxor e Assuan, offrendo narrazioni più profonde e favorendo formule “cultura più leisure”, che abbinano l’esplorazione del patrimonio storico al soggiorno balneare sul Mar Rosso, particolarmente adatte anche a famiglie e viaggi multigenerazionali.

L’offerta turistica egiziana si caratterizza per una diversificazione ampia, che spazia dalle immersioni e dai resort di lusso sul Mar Rosso allo yachting, dai paesaggi desertici alle oasi, fino all’energia culturale e urbana del Cairo. A queste si affiancano itinerari enogastronomici lungo la Valle del Nilo e il Cammino della Sacra Famiglia, un percorso spirituale recentemente sviluppato che collega siti sacri e monasteri storici in diverse aree del Paese. Un ventaglio di esperienze che consente agli operatori spagnoli di costruire proposte su misura per target culturali, luxury, adventure, sportivi e spirituali.

La crescita è sostenuta anche dal recupero della connettività aerea, con un aumento del 32% dei voli charter e del 31% dei posti disponibili, superiore ai tassi di crescita globali dell’aviazione. Oggi l’Egitto è collegato con voli turistici da 193 città nel mondo. Parallelamente, il Ministero del Turismo e delle Antichità continua a investire nel potenziamento degli aeroporti, nelle infrastrutture di trasporto e portuali e nella formazione del personale alberghiero, con l’obiettivo di garantire standard di servizio elevati e uno sviluppo turistico sostenibile, in linea con la domanda spagnola di viaggi di qualità e ad alto valore esperienziale.

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