Immagine di sfondo della pagina Lab Travel Euphemia cresce sulla qualità: 70 milioni di fatturato e 146 consulenti selezionati
14 maggio 2026

Instabilità geopolitica, aumento dei costi di trasporto, rallentamento dei consumi e nuove dinamiche nella domanda turistica stanno ridisegnando profondamente il mercato dei viaggi. In questo scenario, sempre più selettivo e complesso, emergono con chiarezza le differenze tra modelli costruiti sulla sola espansione numerica e realtà fondate invece su solidità industriale, qualità della consulenza e capacità organizzativa.
È in questo contesto che Lab Travel Euphemia conferma il proprio posizionamento come una delle realtà più solide e strutturate del panorama italiano della consulenza turistica. Con un fatturato pari a 70 milioni di euro nel 2025 e una rete composta da 146 Personal Voyager altamente selezionati, Euphemia rappresenta oggi un modello distintivo nel settore: una rete numericamente più contenuta rispetto ad altri operatori, ma caratterizzata da livelli di produttività, specializzazione e presidio commerciale significativamente superiori alla media del mercato. I dati interni confermano infatti un fatturato medio per consulente intorno ai 500 mila euro annui, un valore che testimonia la presenza di professionisti che svolgono questa attività in modo esclusivo, continuativo e altamente qualificato. “In una fase di mercato come quella attuale, la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità", dichiara Ezio Barroero, Presidente Lab Travel. "Il nostro modello si fonda su agenti di viaggio che vivono realmente di questo lavoro e che ogni giorno gestiscono clienti, marginalità, criticità operative e dinamiche commerciali. Professionisti veri, non figure occasionali o complementari. È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.

A sostenere la rete vi è inoltre una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e sulla relazione con il cliente. Accanto alla struttura centrale, Euphemia può contare anche su una rete di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale, un investimento strategico che rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto a molti modelli di business presenti sul mercato. Non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile dove incontrare i clienti e consolidare il rapporto fiduciario. “In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme", aggiunge Michele Zucchi, AD Euphemia. "Le filiali trasmettono immediatamente solidità, continuità e affidabilità. Per i Personal Voyager significa poter contare su luoghi di incontro e supporto; per il cliente finale significa affidarsi a un’organizzazione reale, strutturata e presente. È un investimento importante che non tutti scelgono di sostenere, ma che per noi rappresenta una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.

L’andamento registrato nel primo quadrimestre del 2026 riflette il contesto delineato dai principali osservatori internazionali. Secondo le recenti analisi della European Travel Commission, la domanda turistica europea continua infatti a mantenersi resiliente, pur in presenza di una crescente attenzione alla spesa e di una progressiva ridefinizione delle destinazioni considerate più stabili e accessibili. In questo contesto, Euphemia registra una flessione contenuta, pari a circa il 6%, sostenuta dalla tenuta del comparto gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete. “Il cliente oggi non cerca soltanto un viaggio", prosegue Zucchi. "Cerca qualcuno capace di interpretare il contesto, prevenire le criticità, trovare alternative credibili e garantire continuità di assistenza. È qui che emerge il valore della consulenza professionale. Nei periodi di mercato più complessi, il cliente tende naturalmente ad affidarsi alle realtà che percepisce come più solide, presenti e organizzate”.
“Il mercato sta attraversando una fase di selezione naturale", conclude Barroero. "Nei momenti espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. È nelle fasi più delicate che emergono invece la tenuta finanziaria, la qualità organizzativa e la reale competenza delle reti. Oggi più che mai i professionisti cercano aziende solide, strutturate e capaci di garantire continuità, investimenti e supporto operativo concreto. È esattamente ciò che Euphemia rappresenta”.

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