Latitude Tour Operator debutta in Italia: la Turchia oltre i classici
Latitude debutta in Italia con un’offerta innovativa: esperienze autentiche e itinerari inediti per rilanciare la Turchia nel trade.
C’è un nuovo attore pronto a inserirsi nel panorama del turismo organizzato italiano, e lo fa con un obiettivo chiaro: rinnovare il racconto della Turchia. Latitude Tour Operator, realtà con sede a Istanbul fondata nel 2019 da una famiglia di guide turistiche con oltre vent’anni di esperienza sul campo, sceglie infatti il mercato italiano come uno dei principali assi di sviluppo per i prossimi anni. Dopo aver consolidato la propria presenza in mercati come America Latina e Asia – e aver raggiunto lo scorso anno quota 35mila ospiti complessivi – il tour operator turco avvia ora una fase di espansione in Europa, con l’Italia in prima linea (insieme, in misura minore, alla Spagna). Il 2026 sarà un anno di semina, mentre l’obiettivo dichiarato è arrivare a pieno regime entro il 2027.
A rendere strategico questo ingresso è anche una consapevolezza: l'Italia è un mercato esigente, abituato a standard elevati e a un’attenzione particolare alla qualità dell’esperienza, dall’accoglienza alla proposta gastronomica. Proprio per questo Latitude ha strutturato un team dedicato, con personale italiano per il booking e un’offerta calibrata sulle aspettative del trade e dei viaggiatori del Belpaese.
“Latitude è un operatore nuovo sul mercato italiano, con una proposta che vuole distinguersi rispetto ai prodotti più tradizionali", spiega Alessandro Furlotti, sales representative & tourism consultant di Tourism Connection. "Non solo Istanbul e Cappadocia, ma itinerari meno conosciuti e più esperienziali. Conoscere davvero il mercato italiano e proporre qualcosa di coerente con le sue esigenze non è scontato: per questo stiamo lavorando su prodotti specifici e circuiti fuori dai classici schemi”.
Oltre i grandi classici: esperienze e nuovi itinerari
Se da un lato gli standard restano un punto fermo – con servizi privati, di gruppo e VIP e assistenza h24 – dall’altro Latitude punta a differenziarsi attraverso una proposta che esce dai percorsi più battuti. L’obiettivo è chiaro: contrastare quella percezione di 'massificazione' che negli anni ha interessato alcune destinazioni iconiche della Turchia. Accanto ai grandi must, il tour operator sta sviluppando itinerari inediti e percorsi tematici, con un forte accento sull’autenticità. Tra questi, trovano spazio anche proposte legate al turismo religioso, come i tour delle Sette Chiese dell’Apocalisse o gli itinerari sulle tracce di San Paolo, che valorizzano il ruolo centrale della Turchia nella storia del cristianesimo.
Parallelamente, prosegue il dialogo con gli operatori italiani, attraverso incontri e momenti di confronto, per costruire un’offerta sempre più mirata e introdurre via via prodotti innovativi, affiancati alle partenze garantite.
Un approccio strutturato e una visione di lungo periodo
Con sede nel cuore di Istanbul, nel quartiere di Taksim, Latitude può contare su una struttura organizzativa solida e su un team di oltre 60 professionisti suddivisi in diversi dipartimenti, dal MICE ai viaggi di lusso, fino ai mercati internazionali. “Oltre 30 anni di esperienza nell’incoming in Turchia rappresentano la base su cui abbiamo costruito Latitude", sottolinea Alptuğ Nasuhoğlu, sales & marketing manager del tour operator. "Il nostro obiettivo è offrire esperienze di alta qualità, mantenendo standard elevati ma allo stesso tempo introducendo prodotti capaci di sorprendere anche i viaggiatori più esperti”. Una visione che si traduce anche nella volontà di rilanciare l’immagine della destinazione, puntando su una Turchia più vera, meno convenzionale e più ricca di contenuti culturali.
Una destinazione da riscoprire
In questo contesto, la Turchia si presenta oggi come una meta stabile (nonostante le incertezze geopolitiche e i venti di guerra tra Europa e Medio Oriente) e pronta ad accogliere nuovi flussi turistici, in un momento in cui il prodotto ha bisogno di essere 'rinvigorito' e riposizionato sul mercato internazionale. E se Istanbul resta un punto di partenza imprescindibile – una città che 'non si finisce mai di scoprire, nemmeno guardandola dall’alto' – la sfida per operatori come Latitude è proprio quella di andare oltre, costruendo un racconto più ampio e contemporaneo del Paese. La partita, sul mercato italiano, è appena iniziata. Ma le ambizioni sono chiare: distinguersi, innovare e conquistare uno spazio in un contesto competitivo, facendo leva su esperienza, flessibilità e una nuova idea di viaggio in Turchia.
Gaia Guarino