Legend of the Seas, da Malaga prende il largo la nuova era di Royal Caribbean
Fuochi d’artificio a Malaga per il debutto di Legend of the Seas. Royal Caribbean punta su Europa, Discovery Class, AI e mercato europeo.
La baia di Malaga illuminata dai fuochi d’artificio, migliaia di persone affacciate sul porto e, sullo sfondo, il profilo imponente di Legend of the Seas pronta a lasciare gli ormeggi. È iniziata così, la sera del 29 giugno, la prima navigazione ufficiale della nuova nave di Royal Caribbean, salutata dalla città andalusa con uno spettacolo pirotecnico che ha trasformato la partenza in qualcosa di più di un semplice viaggio inaugurale: un passaggio di testimone verso una nuova stagione della compagnia nel Mediterraneo. Da Malaga la nave sta facendo rotta verso Civitavecchia, dove sarà homeport per l’intera estate proponendo itinerari nel sud Europa. È qui che debutta, nel Vecchio Continente, la Icon Class, il progetto che più di ogni altro racconta la visione con cui Royal Caribbean immagina il futuro della vacanza in mare. Non si tratta semplicemente dell’arrivo di una nuova nave. Legend of the Seas rappresenta infatti l’evoluzione di un modello che punta a coniugare innovazione, intrattenimento, tecnologia e destinazioni in un’unica esperienza di viaggio, capace di parlare contemporaneamente a famiglie, coppie, giovani e viaggiatori di più generazioni. Per gli ospiti tutto comincia con il viaggio inaugurale. Per Royal Caribbean, invece, è soltanto l’ultimo capitolo di un percorso iniziato anni prima.
Dietro una nave di queste dimensioni, infatti, c’è un processo che richiede tempo, investimenti e il lavoro di centinaia di professionisti. “È un percorso articolato”, ha spiegato Michael Bayley, President and CEO di Royal Caribbean International. “L’organizzazione operativa della nave inizia circa un anno prima dell’entrata in servizio e richiede una pianificazione enorme”. Dalla selezione dell’equipaggio – con circa l’80-85% del personale proveniente da altre navi della stessa classe – all’arrivo progressivo del comandante, degli ufficiali e dei dirigenti di bordo, ogni fase viene pianificata per fare in modo che la nave sia pienamente operativa fin dal primo giorno. “Da quel momento il comandante e tutto il suo team danno letteralmente vita alla nave”, ha raccontato Bayley. Persino il nome racconta il rapporto tra Royal Caribbean e la propria community: “Legend è stato suggerito da molti dei nostri ospiti e ci è sembrato perfetto per una nave della classe Icon”. La soddisfazione degli ospiti, del resto, continua a essere il principale indicatore con cui la compagnia misura il successo del proprio prodotto. Le navi della Icon Class registrano infatti un Net Promoter Score costantemente superiore a 80, un risultato che Bayley considera la conferma della strada intrapresa: “Per noi significa una cosa sola: continuare ad alzare l’asticella dell’esperienza di bordo”. Una filosofia che si basa su tre pilastri – tradizione, evoluzione e rivoluzione – mantenendo gli elementi iconici più apprezzati dagli ospiti, migliorando costantemente ciò che già funziona e introducendo nuove esperienze sulla base dei feedback raccolti direttamente dai clienti.
Grande attenzione al target delle famiglie (e oltre)
Se la nave rappresenta il simbolo dell’innovazione del brand, il cuore della strategia Royal Caribbean resta però sorprendentemente semplice: mettere la famiglia al centro dell’esperienza. “Siamo prima di tutto un family brand”, ha sottolineato Bayley. “Disponiamo di diverse classi di navi e di un’offerta in grado di soddisfare tutti i segmenti della domanda”. La progettazione della Icon Class riflette questa impostazione attraverso la suddivisione della nave in quartieri tematici, dove ogni generazione può vivere la vacanza secondo i propri ritmi per poi ritrovarsi nei numerosi ristoranti o assistere insieme agli spettacoli che spaziano dal teatro al ghiaccio fino all’acqua. Un’attenzione particolare è rivolta agli adolescenti, segmento che Royal Caribbean continua a studiare e ad analizzare per comprenderne comportamenti ed esigenze. “Dedichiamo moltissimo tempo a questo target e continuiamo a rivedere costantemente la nostra programmazione”, ha spiegato Bayley, ricordando come spesso gli spazi dedicati ai teen diventino il punto di partenza per creare nuove amicizie che poi proseguono in tutta la nave. Una riflessione condivisa anche da Jason Liberty, Chairman and CEO di Royal Caribbean Group. “Oggi i social media hanno un ruolo fondamentale”, ha detto. “Vogliamo creare esperienze che i ragazzi abbiano voglia di condividere e che diventino parte del loro modo di raccontare la vacanza”. La stessa filosofia guida anche lo sviluppo delle destinazioni private del gruppo, come Perfect Day, e delle esperienze dedicate alle nuove generazioni.
Royal Caribbean, una strategia che guarda già oltre Legend
Mentre Legend of the Seas procede nel proprio viaggio inaugurale, il management guarda già al futuro. Perché in Royal Caribbean una nave entra in servizio quando quella successiva è già nella fase di progettazione. “Abbiamo una vera e propria dream machine fatta di navi, destinazioni e nuove esperienze”, ha affermato Jason Liberty, delineando una strategia che continua a investire sul lungo periodo. L’Europa rappresenta uno dei pilastri di questo sviluppo. “È un mercato incredibilmente importante per noi. Milioni di nostri ospiti provengono da questi Paesi e vogliamo offrire loro la nostra nave più innovativa, dando al tempo stesso la possibilità di scoprire il patrimonio culturale europeo”. Lo sguardo è però già rivolto alla Discovery Class, la nuova generazione di navi il cui debutto è previsto nel 2029. Progettata per operare in Europa, Asia e Alaska, raccoglierà tutto ciò che Royal Caribbean ha imparato nello sviluppo delle classi precedenti, introducendo anche una caratteristica destinata ad aumentare notevolmente la flessibilità operativa della flotta: la possibilità di attraversare il Canale di Panama, riducendo sensibilmente i tempi di riposizionamento tra i diversi mercati.
L’innovazione, però, passa anche dalla tecnologia. “L’intelligenza artificiale è il nostro superpotere”, ha affermato Liberty. Grazie ai sistemi di sensori installati a bordo, Royal Caribbean utilizza già l’AI per ottimizzare consumi energetici, climatizzazione, gestione dei rifiuti e processi operativi, migliorando al tempo stesso l’esperienza degli ospiti e il lavoro dell’equipaggio. Tra i risultati già raggiunti figura una riduzione di quasi il 50% dello spreco alimentare.
Focus Italia
Se l’Europa rappresenta uno dei mercati chiave nella strategia globale della compagnia, l’Italia nello specifico continua ad avere un ruolo da protagonista. “Il nostro Paese è il quarto mercato al mondo per produzione di crocieristi e continua a rappresentare una priorità per Royal Caribbean”, ha rivelato Gianni Rotondo, Associated Vice President, International Representatives Offices, EMEA Region di Royal Caribbean. La nuova nave ripropone il modello dei quartieri di bordo, dal relax di Central Park alle aree dedicate alle famiglie, con sette piscine, tre teatri e 28 proposte gastronomiche, molte delle quali incluse nel prezzo della crociera. “Il cliente resta sempre al centro dell’esperienza ed è questo il valore che accomuna le oltre 100 mila persone che lavorano nel gruppo”, ha proseguito. Pur mantenendo il carattere internazionale del prodotto, infatti, la compagnia continua a investire nell’accoglienza del pubblico italiano. Sulle navi con homeport nel nostro Paese, come Legend of the Seas, viene infatti rafforzata la presenza di personale parlante italiano, pur preservando l’internazionalità dell’esperienza a bordo. Un’evoluzione che accompagna quella del mercato nazionale, caratterizzato oggi da un pubblico mediamente più giovane rispetto al passato e da una domanda in costante crescita. Anche la distribuzione continua a rappresentare un elemento strategico. “Il nostro prodotto ha bisogno di una distribuzione qualificata. Per noi è fondamentale che le agenzie conoscano bene Royal Caribbean e consolidino il rapporto con il cliente, perché un ospite soddisfatto è il presupposto della fidelizzazione”, ha concluso Rotondo.
Con una pipeline che guarda già alle prossime unità della flotta (l’anno prossimo arriverà Hero of the Seas, e poi nel 2028 la quinta nave di classe Icon e la settima di classe Oasis), allo sviluppo dei Royal Beach Club e agli obiettivi di sostenibilità – dalla prima nave a emissioni zero prevista entro il 2035 alla neutralità climatica della flotta entro il 2050 – Legend of the Seas inaugura così non solo una nuova stagione nel Mediterraneo, ma anche un ulteriore capitolo nella strategia di crescita di Royal Caribbean.
Gaia Guarino